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Iniziative dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) , eventi e rassegna stampa/ AIVITER Events and press

 

Edizione 2015

17 aprile 2015: Circolare agli associati dell’AIVITER sul prossimo 9 maggio

Edizione 2014

19 marzo 2014: Circolare agli associati dell’AIVITER sul prossimo 9 maggio

12 Maggio 2014 a Torino: L'Europa contro il terrorismo, a Torino i lavori delle scuole con Aiviter.
Gli interventi, i video, le fotografie


Edizione 2013

13 aprile2013: CIRCOLARE URGENTE PER TUTTI SOCI AIVITER -> Leggi


Edizione 2012

11.4.2011: Comunicato urgente alla famiglie


Edizione 2011

11.4.2011: Comunicato urgente alla famiglie

Altre iniziative per la Giornata della Memoria 2011:
si veda pagina "iniziative"


Edizione 2010:
Comunicato urgente agli Associati


Edizione 2009

Iniziative AIVITER per il 2o Giorno della Memoria:
Programma
-> Scarica l'invito

Poster AIVITER Convegno internazionale 21 maggio 2009


Edizione 2008


2007

  • Lettera del Presidente delle Repubblica
  • Omaggio di Napolitano ad Aldo Moro e agli agenti della sua scorta
  • Comunicato stampa di UNIONE FAMILIARI VITTIME PER STRAGI
    Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 80, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili)
    Associazione Memoria
    Associazione Vittime Italiane del terrorismo
 

Iniziative speciali

9 MAGGIO: GIORNO DELLA MEMORIA

9 MAGGIO 2015

Sul quotidiano Avvenire del 9 maggio 2015, la pagina dedicata alla giornata in Memoria delle vittime del terrorismo e sull'attività di AIVITER

di Vincenzo Rosario Spagnolo

Oggi è il 37esimo anniversario dell'omicidio di Aldo Moro. Nel 2007 il Parlamento istituì il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. "Ricordare significa anche non rassegnarsi mai nella ricerca della verità": così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha voluto sottolineare la Giornata nel corso della celebrazione che si è svolta al Senato. "Trovo di grande interesse la proposta di un memoriale di tutte le vittime del terrorismo in Italia" ha detto ancora il Capo dello Stato. "Sappiamo molto ma non tutto: bisogna insistere, impegnarsi maggiormente per illuminare con la verità gli angoli ancora nascosti di queste vicende, nelle quali si sono intrecciate trame internazionali e nazionali, tradimenti e depistaggi" ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso.

Marco Conte ha 26 anni. Studia ingegneria ed è a due esami dalla laurea. Obiettivo che continua a perseguire, nonostante il 18 marzo suo padre Orazio sia stato ucciso e sua madre, Carolina Bottari, ferita nell’attacco jihadista che ha insanguinato Tunisi. «Quando un attentato come quello al museo del Bardo sconvolge la vita della tua famiglia, il contraccolpo è tremendo. Le istituzioni, a iniziare dal Comune di Torino, ci sono state vicine nell’immediato con sensibilità. Confido che quella vicinanza non si manifesti solo nelle cerimonie, ma che diventi concreta, quotidiana. Non solo un giorno all’anno, ma anche gli altri 364…». La madre ha intrapreso un percorso di cura, spiega Marco («Ha un tutore alla gamba e ne avrà per 9 mesi, poi inizierà con la fisioterapia») e la famiglia sta provando ad andare avanti, anche se «le necessità sono molte. E non parlo solo di un supporto economico, ma medico, legale, psicologico...».

Un’esperienza che accomuna la famiglia Conte ai parenti delle altre tre vittime italiane del Bardo, Francesco Caldara, Giuseppina Biella e Antonella Sesino, e a migliaia di altre famiglie. Solo tra il 1969 e il 1987, negli anni di piombo, c’è chi ha contato 14.591 atti di violenza politica, con 419 morti e 1.181 feriti. A quel computo vanno aggiunte decine di altri italiani colpiti in seguito, fino all’avvento del terrorismo jihadista, che ha portato il numero dei soli morti ad oltre 500.

Migliaia di persone nelle cui vite è piombato un evento lacerante. C’è chi si è rinchiuso in se stesso, chi ha provato a rimuovere, a volte senza riuscirci. E chi ha suturato faticosamente le ferite di fuori e quelle di dentro e da lì è ripartito per aiutare altre persone. I loro nomi e le loro storie sono in buona parte custoditi in due stanze di un edificio della provincia di Torino, che ospita la sede dell’Aiviter, l’associazione italiana vittime del terrorismo. Quando entriamo, alle 8.30, il segretario Bruno Diotti è lì già da un’ora, come sempre. Lascia per un attimo il telefono («Scusatemi, sto cercando di rintracciare i parenti di una vittima, per metterli al corrente di ciò che prevede la legge…») e si alza per riceverci. Nonostante i 74 anni e i segni permanenti di quattro colpi di pistola alle gambe sparatigli dai terroristi nel 1977, ha una tempra e una memoria di ferro: «Spesso chi subiva un attentato, se guariva non se la sentiva di tornare al lavoro precedente. Io lottai tornando alla normalità, al mio incarico di capo reparto. E lo feci, appoggiato dai miei familiari e dai vertici Fiat».

Sulla scrivania, il signor Bruno ha una pila di fascicoli. Al suo fianco, c’è Renata Lombardo, impiegata della Provincia 'in prestito' per metà giornata. Le copertine sono una Spoon river del dolore: «Vede, ci sono i familiari di vittime degli anni Settanta, ma anche della strage di Nassiriya, delle bombe a Londra nel 2007 o di un attentato nella metropolitana russa, dove è stato ferito un italiano…». È lui che, dopo l’attentato del Bardo, ha preso contatti con la famiglia Conte e con le altre: «Sono andato al funerale. Vogliamo aiutarli ad affrontare le difficoltà che verranno».

Fondata nel 1985 da Maurizio Puddu (consigliere provinciale Dc gambizzato dalle Br e suo presidente fino alla morte, nel 2007), l’Aiviter si batte a fianco di altre associazioni (come quelle per la strage di Bologna, via dei Georgofili o di Ustica) non solo per la ricerca della verità su autori e mandanti, ma soprattutto per la tutela dei diritti introdotti dalla legge quadro 206 del 2004, che riconosce benefici economici, fiscali, assistenziali e previdenziali a favore delle vittime del terrorismo e dei loro familiari. Un’assistenza, ricorda Diotti, indispensabile per fronteggiare problemi di ogni tipo: «Dalle cure mediche per chi è sopravvissuto, al sostegno economico per chi non potrà più tornare al lavoro o per i congiunti, fino all’assistenza legale nei processi e alle terapie per sanare ferite meno visibili, come il disturbo post traumatico da stress…».

Molte famiglie non sanno di avere diritto ai benefici: «È accaduto anche a noi – racconta la 51enne Nadia Borello, figlia di Giuseppe, capo reparto della Fiat a Mirafiori, ferito nel 1976 e deceduto qualche anno fa –. Fu Diotti a rintracciarci, dopo molte ricerche, e a farcelo sapere». Mentre parliamo, squilla il telefono: è una signora campana, ferita in un attentato più di trent’anni fa, ha letto su Internet dell’associazione e chiede informazioni. I suoi diritti non scadranno, spiega la signora Renata, ma per istruire una pratica in prefettura serviranno tempo, certificati, visite mediche: «Gli enti coinvolti sono tanti: il ministero dell’Interno, l’Agenzia delle entrate, l’Inps, il ministero della Difesa se si tratta di militari colpiti o quello della Giustizia se sono magistrati».

L’Aiviter – rammenta Roberto Della Rocca, presidente facente funzioni dell’associazione, anch’egli gambizzato nel 1980 dalle Br – «si è battuta per far approvare quella legge in Parlamento. Da allora vigiliamo sulla sua corretta applicazione». E come va? Servirebbe un tagliando? «L’impianto regge. Ma ci sono ritardi insostenibili, perfino di anni, nella gestione delle pratiche da parte degli enti pensionistici come l’Inps. E pareri a volte incongrui delle commissioni ospedalieremilitari. Non può passare tanto tempo per veder riconosciuto un diritto: nella Legge di Stabilità 2015 ci sono norme ancora inapplicate. A volte, nel caso di persone gravemente invalide, mi viene l’amaro sospetto che lo Stato, o perlomeno una parte di esso, punti a tergiversare finché la persona muoia, per liberarsi del problema…».

-> Articolo originale

-> Vedi anche l'intervista a Laura Trevisan «Mio padre ucciso in Nigeria. Ma per la burocrazia non esiste» da Avvenire del 9 maggio 2015

-> Dichiarazione del Presidente della Repubblica Mattarella: "Ricordare significa non rassegnarsi mai nella ricerca della verità. Comprensione e solidarietà ai familiari delle vittime del terrorismo"...

-> 9 Maggio Intervento del Presidente del Senato, Pietro Grasso, nell'Aula di Palazzo Madama

 


9 maggio 2014 a Roma: firmato il protocollo d'intesa tra Ministero dell'Istruzione (MIUR) e tutte le associazioni delle vittime del terrorismo e delle stragi


9 maggio 2014 a Roma, Giornata dedicata alle Vittime del terrorismo: informazioni. Circolare per gli Associati


Cari amici.
dal Quirinale ci è giunta notizia che quest’anno il 9 maggio “Giorno della memoria delle vittime del terrorismo”, per l’adottato criterio dell’alternanza, sarà celebrato dal Presidente della Repubblica presso la Camera dei Deputati.
I criteri per l’ammissione a partecipare sono sostanzialmente quelli già sperimentati lo scorso anno per la cerimonia presso il Senato della Repubblica: precedenza assoluta ai familiari delle vittime delle quali ricorre il 15°, 30°, 35°, 40°, 45° o 50° anniversario del tragico evento, in numero di due familiari per ogni vittima. Seguono quindi i feriti che, se intervengono, possono essere accompagnati da un familiare o, se non possono intervenire, hanno facoltà di designare due familiari. Il limite è comunque quello di non più di due persone per famiglia ai fini di consentire la partecipazione al maggior numero di richiedenti.
La complessità delle notizie da acquisire e delle operazioni da svolgere per corrispondere alle pressanti richieste del Quirinale ci inducono quindi ad invitare i nostri associati che desiderano partecipare ad inviare sollecitamente la loro prenotazione all’AIVITER (Segretario-Tesoriere Bruno Diotti) a mezzo telefono (011.8125406) nella mattinata (ore 9,00-12,00) o, in altri orari, per fax (011.8122488) o e-mail (info@vittimeterrorismo.it), indicando per ciascuna persona cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza comprensiva di C.A.P. e qualifica(vedova della vittima……, orfano della vittima……, ferito, moglie del ferito……., figlio del ferito……etc.).
Alla nostra Associazione, la maggiormente rappresentativa delle vittime, è riservato un notevole numero di posti, ma purtroppo non sempre si riesce ad accontentare tutti i richiedenti. Potendo tuttavia disporre dell’elenco con congruo anticipo, ci impegneremo – come sempre – per ottenere il maggior numero di inviti.
Augurandoci di potervi incontrare numerosi, vi salutiamo con viva cordialità


Il Presidente
Avv. Dante Notaristefano


9 maggio 2013 a Roma, Giornata dedicata alle Vittime del terrorismo: informazioni

La cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria dedicato alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, si svolgerà quest’anno al Senato della Repubblica, Palazzo Madama (Corso Rinascimento), il 9 maggio alle ore 11.00.

Gli inviati alla cerimonia sono pregati di presentarsi alla porta di Palazzo Madama dalle 10.00 alle 10.15 dove verranno accolti da cerimonieri del Senato per essere accompagnati in sala.

Intervento del Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano :  Video - Testo


9 MAGGIO 2012: l'intervento del Presidente della Repubblica

-> Leggi il  testo completa


9 MAGGIO 2011: l'intervento del Presidente della Repubblica


2010: Intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del "Giorno della Memoria " dedicato alle Vittime del Terrorismo


9 MAGGIO 2009: comunicato del Quirinale

Sabato celebrazione al Quirinale del “Giorno della memoria” delle vittime del terrorismo e delle stragi.
Il Presidente Napolitano: "Segni positivi per il superamento di una stagione di anni laceranti e distruttivi".


Sabato 9 maggio - preceduta dalla deposizione di una corona di fiori del Presidente della Repubblica in via Caetani davanti alla lapide che ricorda il sacrificio dell’on. Aldo Moro - si celebra al Quirinale il “Giorno della memoria”, istituito con la legge n. 56 del 4 maggio 2007 “al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”, con la partecipazione delle Associazioni e di numerosi familiari di vittime di atti di terrorismo.
Lo spirito della cerimonia è stato richiamato dal Presidente Napolitano a margine della celebrazione della festa della Polizia a Piazza del Popolo: “Oggi c’è più consapevolezza di cosa siano stati quegli anni e c’è il tentativo di costruire una storia comune". Il Capo dello Stato, alla domanda dei giornalisti sull'invito a partecipare alla cerimonia rivolto a Gemma Calabresi e a Licia Pinelli, ha risposto: "Penso che ci siano segni positivi per il superamento di una stagione di anni laceranti e distruttivi come quelli dalla fine degli anni ‘60 agli anni ’80, culminati con il terrorismo delle Br e l’omicidio dell’on. Aldo Moro”.
La cerimonia sarà aperta dalla proiezione di alcuni brani del film-documentario “Vittime”, realizzato su iniziativa dell’AIVITER (Associazione Italiana Vittime del Terrorismo) con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e di Rai Cinema, dedicato ai sopravvissuti, ai familiari e alle vittime degli atti di terrorismo in Italia dal 1969 al 2003. Seguirà l’intervento di Francesca Dendena, Presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage di Piazza Fontana, nella ricorrenza del 40° anniversario della Strage. Monsignor Giorgio Nencini, già cappellano militare a Nassirya, presenterà il volume “Ai caduti delle missioni all’estero”, realizzato dal Ministero della Difesa, dedicato a tutti gli italiani, militari e civili, che dal 1950 ad oggi hanno perduto la vita nel contesto delle attività operative in cui il nostro Paese è stato e continua ad essere impegnato a sostegno della pace e contro il terrorismo internazionale.
Nel corso della cerimonia l’attore Luca Zingaretti leggerà una riflessione sul terrorismo di Walter Tobagi pubblicata poco prima del suo assassinio. La studentessa Francesca Rossetti presenterà il lavoro compiuto per il libro “Sedie vuote. Gli anni di piombo: dalla parte delle vittime”, che raccoglie le testimonianze di familiari di vittime degli anni di piombo alcune delle quali saranno lette da Zingaretti.
La cerimonia sarà conclusa dal Capo dello Stato.


9 MAGGIO 2008: Celebrazione al Quirinale del "Giorno della memoria" delle vittime del terrorismo e delle stragi

Venerdì 9 maggio si celebra per la prima volta al Quirinale il "Giorno della memoria", istituito con la legge n. 56 del 4 maggio 2007, simbolicamente nella ricorrenza dell'assassinio dell'on. Aldo Moro, "al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice".
Per l'occasione la Presidenza della Repubblica ha realizzato il volume "Per le vittime del terrorismo nell'Italia repubblicana", edito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con l'intento di "rendere omaggio, nel modo più solenne, a tutti coloro - fossero essi semplici cittadini, umili e fedeli servitori dello Stato, o protagonisti della storia repubblicana, come lo fu l'on. Aldo Moro - che in quel contesto pagarono col sacrificio della loro vita i servigi resi alle istituzioni repubblicane", come si legge nella prefazione scritta dal Capo dello Stato.
La cerimonia al Quirinale - preceduta dalla deposizione da parte del Capo dello Stato di una corona di fiori in via Caetani davanti alla lapide che ricorda il sacrificio dell'on. Moro - vede la partecipazione di numerosi familiari di vittime di atti di terrorismo e verrà condotta dal giornalista Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi, autore del libro "Spingendo la notte più in là". Sono previsti gli interventi di: Paolo Bolognesi, Presidente dell'"Associazione familiari strage di Bologna" a nome del coordinamento di tutte le associazioni dei familiari di vittime delle stragi; Anna Ceraso, studentessa del Liceo classico "Arnaldo" di Brescia per il progetto "Memoria" in cui sono impegnati gli studenti della città della strage di Piazza della Loggia; Giovanni Berardi, Presidente dell'"Associazione italiana vittime del terrorismo e dell'eversione contro l'ordinamento costituzionale dello Stato", in rappresentanza delle famiglie delle vittime del dovere (Forze dell'ordine, magistrati, funzionari dello stato e civili); Agnese Moro nel trentesimo anniversario dell'assassinio dello statista della DC e degli agenti della sua scorta.
Nel corso della cerimonia Arnoldo Foà leggerà dei brani tratti da articoli e discorsi di Aldo Moro.
Dopo l'intervento del Presidente della Repubblica, il Maestro Salvatore Accardo eseguirà un concerto in omaggio per tutte le vittime del terrorismo.


9 MAGGIO 2007: GIORNO DELLA MEMORIA/3

UNIONE FAMILIARI VITTIME PER STRAGI
Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 80, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili)
Associazione Memoria
Associazione Vittime Italiane del terrorismo

COMUNICATO

Oggi, 9 maggio 2007, per sottolineare l’importanza della Giornata della Memoria dedicata alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, istituita recentemente dal Parlamento, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricevuto una delegazione delle associazioni scriventi.

Era presente la prima firmataria della legge, la Senatrice Sabina Rossa.

L’incontro è stato molto positivo perché sono stati toccati temi che riguardano la storia del nostro Paese e la vita democratica di tutti; nonché aspetti legislativi che stanno particolarmente a cuore alle Vittime.

Paolo Bolognesi (Presidente Unione)

Sergio Amato(Associazione Memoria)

Roberto Della Rocca (Associazione Italiana Vittime del terrorismo)


9 MAGGIO 2007: GIORNO DELLA MEMORIA/2

Omaggio di Napolitano ad Aldo Moro e agli agenti della sua scorta

da http://www.quirinale.it/ Roma, 9 maggio 2007

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale la signora Eleonora e i famigliari dell'on. Aldo Moro in occasione del 29° Anniversario dell'assassinio dell'eminente uomo politico e statista. Il Presidente della Repubblica si è quindi recato in Via Caetani dove ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda il sacrificio dell'on. Moro. Al rientro al Quirinale, il Capo dello Stato ha ricevuto i famigliari degli agenti della scorta di Aldo Moro uccisi nell'agguato di Via Fani; successivamente il Presidente Napolitano ha ricevuto la sen. Sabina Rossa accompagnata da una rappresentanza di Associazioni di famigliari di vittime del terrorismo.
Nel corso dell'incontro il Presidente della Repubblica ha richiamato gli impegni che scaturiscono dalla legge, da pochi giorni approvata dal Parlamento con larghissimo consenso, per l'istituzione del "Giorno della memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. Tali impegni vedranno - come preannunciato dal Capo dello Stato nella lettera aperta indirizzata ai famigliari delle vittime - attivamente partecipe, a partire dal prossimo anno, la Presidenza della Repubblica.


9 MAGGIO 2007: GIORNO DELLA MEMORIA
Lettera del Presidente delle Repubblica

Ai famigliari delle vittime del terrorismo
Ho seguito e incoraggiato, negli ultimi mesi, il percorso delle  proposte di legge volte a istituire un Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. La legge è stata da pochi giorni approvata definitivamente dal Parlamento (prima al Senato e poi alla Camera),con larghissimo consenso,e quindi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. È stata prescelta per quella ricorrenza la data del 9 maggio,cioè il giorno del barbaro assassinio dell'onorevole Aldo Moro da parte delle Brigate rosse. La legge prevede un complesso di iniziative,la cui preparazione culminerà in una prima celebrazione il 9 maggio 2008. Sede della celebrazione sarà - in quella occasione - anche il Palazzo del Quirinale. Nel darvene annuncio,desidero sottolineare il significato e l'importanza che attribuisco alla decisione del Parlamento: essa colma un vuoto di memoria storica e di attenzione umana e civile, che molti di voi avevano dolorosamente avvertito. Con profondi sentimenti di vicinanza e solidarietà.

Giorgio Napolitano


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