
Testo dell'Ordine del Giorno approvato il 18 maggio 2011 dal Consiglio
regionale del Piemonte per la memoria
delle vittime del terrorismo |
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Rassegna stampa
Consiglio regionale del Piemonte
Torino, 9 maggio 2011
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Commemorazione delle vittime del terrorismo
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, in occasione del
Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo, ha commemorato il 9
maggio a Palazzo Lascaris tutti i caduti e in particolare 10 magistrati
uccisi dai terroristi e 16 dalla mafia, accogliendo così l’invito del
Presidente della Repubblica che ha chiesto di dedicare quest’anno la
Giornata ai magistrati caduti.
Ha aperto l’incontro il presidente del Consiglio regionale con i nomi e
le situazioni in cui furono uccisi in tutta Italia – tra la fine degli
anni ’70 e l’80, dieci magistrati – inoltre ha ricordato in modo
particolare le altre venti persone che morirono in Piemonte sotto i
colpi dei terroristi (vedi testo allegato). Il presidente ha inoltre
annunciato la presentazione in Aula di un ordine del giorno – già
approvato in Commissione – per dedicare ogni anno il 9 maggio una seduta
speciale del Consiglio regionale alla memoria delle vittime del
terrorismo.
Il vicepresidente della Giunta regionale ha ricordato i numeri degli
Anni di Piombo: “In quel periodo ci furono in Italia 14.615 attentati
che causarono 428 morti e duemila feriti: 197 persone furono uccise in
attentati individuali, 135 furono vittime di stragi, 58 morirono per
atti di terrorismo internazionale, 38 furono vittime della violenza
politica. E’ importante mantenere la memoria di queste persone che hanno
assunto le proprie responsabilità nell’interesse della società e delle
Stato che servivano con abnegazione”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato
Resistenza e Costituzione, ha rimarcato l’importanza della legge
regionale approvata nel 2009 con cui la Regione Piemonte “promuovere la
tutela e la valorizzazione dei luoghi che furono teatro di attentati ed
episodi terroristici nel territorio piemontese” ed ha ricordato la
collaborazione stabilita sin dalla scorsa legislatura con l’Associazione
Vittime del Terrorismo.
Al termine, il presidente della Corte d’Appello Mario Barbuto,
ringraziando il Consiglio e la Giunta regionale per la realizzazione
della cerimonia, ha raccontato i propri ricordi personali del tempo in
cui avvennero gli attentati e l’impegno dei magistrati che, allora come
oggi, lavorano ogni giorno per il bene dei cittadini, al servizio dello
Stato e della Giustizia, affrontando spesso anche rischi personali.
Erano presenti all’incontro anche numerosi consiglieri regionali di
tutti i gruppi politici, l’assessore regionale al Lavoro, l’avvocato
generale della Corte d’Appello di Torino Luigi Riccomagno, il presidente
della sezione Gip/Gup del Tribunale di Torino Francesco Gianfrotta,
Roberto Tutino per l’Associazione italiana Vittime del Terrorismo, la
signora Giuseppina Porcaro Cusano e Maurizio Cusano, moglie e figlio del
vicequestore Francesco Cusano, ucciso nel 1976.
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