
-> Contact for international press: +39.335.6619003
2011
05.11.2011: Articolo di
recensione incontro figli delle vittime di Battisti al
Convegno Aiviter Torino, da La Stampa
08.11.2011: Articolo di Gian
Antonio Stella: il Brasile doppiopesista, sul Corriere
della sera
09.6.2011, La Repubblica:
La rabbia dei familiari delle vittime
"È una beffa, non ci fermiamo qui"
09.06.2011 Il Tempo:
Battisti è libero. L'ira di Roma
2010-11
31.12.2010 Lettera Aperta di
Alberto Torregiani, Adriano Sabbadin e Maurizio Campagna al Presidente
del Consiglio dei Ministri
RASSEGNA STAMPA
In francese:
In portoghese:
In inglese
2009
29/01/2009: Lettera al Ministro degli
Esteri Frattini della Rete Europea delle Vittime del Terrorismo (VNET)
30 GENNAIO 2009: ONLINE LE SENTENZE SUI
REATI DI CESARE BATTISTI:
- I Corte
d’Assise di Milano del dicembre 1988 (.pdf 23 Mb);
- I Corte d’Assise
d'Appello di
Milano del gennaio 1990 (.pdf 2,6 Mb);
- Iter
storico dei fatti allegato alla sentenza (.pdf. 7,2 Mb)
- II Corte d’Assise
d’Appello di Milano del marzo 1993 (.pdf 1,3 Mb)
29/01/2009: Mozione presentata alla Camera
dei Deputati sul caso Battisti
26 FEBBRAIO 2009: APPROVATA ALL'UNANIMITA'
DALLA CAMERA LA MOZIONE SU
BATTISTI
RASSEGNA STAMPA 2009:
In portoghese:
In inglese:
Altri documenti:
Vedi anche dal nostro archivio:

Vai alla scheda in memoria di Pierluigi Torregiani,

Vai alla scheda in memoria di Lino Sabbadin

Vai alla scheda in memoria di Andrea Campagna

Vai alla scheda in memoria di
Antonio Santoro
|
|
Eventi e Rassegna stampa
CASO CESARE BATTISTI - PAC
10 Febbraio 2012: Comunicato stampa Aiviter su Cesare Battisti
-> Leggi
Settembre 2011: La protesta di Parigi
La protesta di Aiviter sul caso Battisti al Congresso
internazionale di Parigi.
Lettera aperta al sindaco di Parigi:
A l’attention de Monsieur Bertrand Delanoë,
Maire de la ville de Paris,L’Associazione Italiana
Vittime del Terrorismo a ete invitee a participer a deux
importants evenements: le VII Congres International des Victimes
du Terrorisme et la creation de la Federation Internationale des
Associations des Victimes du Terrorisme.
Notre Association represente des centaines de victimes du
terrorisme. Parmis ces victimes il y a les familles de mrs.
Torregiani, Sabbadin, Santoro, Campagna. Ces derniers ont ete
tue par M. Cesare Battisti.
Pour ces crimes M. Battisti a ete comdamne a la perpetuite.
En 2004, bien que recherche par la Justice Italienne, M.
Battisti est devenu citoyen d'honoire de la Ville Paris et a
obtenu, selon vos declarations de l’ epoque, la protection de la
Municipalite de Paris.
Notre association ne veut pas perturber les travaux du
congres dont nous partageons les finalites avec nos amis du
comite organisateur, l’AFVT et l’ Universite espagnole CEU:
toutefois, nous devons vous informer, monsieur le Maire, que
nous ne pouvons accepter votre invitation de ce soir au cocktail
dinatoire a l’hotel de ville de Paris.
Notre association souhaiterai pouvoir vous rencontrer afin
de revenir sur ce sujet et que votre opinion ainsi que les
decisions de la Municipalite de Paris fassent l’objet d’un
reexamen en faveur et dans le respect des victimes du terrorisme.
Nous vous prions d’agreer, Monsieur le Maire, nos sinceres
salutations.
Paris, le 15 septembre 2011
Avv. Dante Notaristefano
Presidente Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
---------------------------------------------------
AIVITER Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
Torino – ITALIA – www.vittimeterrorismo.it
-> Leggi gli articoli su da La
Stampa del 16 settembre 2011.
LA LIBERAZIONE DI CESARE BATTISTI IN BRASILE
Comunicato stampa di AIVITER del 9
giugno 2011
"L'ultimo
di una serie di schiaffi politici e morali alle vittime e all'Italia"
Press
release - English version
Comunicato stampa di AIVITER
del 4.01.2011
+ comunicato del 30.12.2010 e del 14.01.2009
2009/2011. CASO BATTISTI: DICCI LA TUA
Qui a fianco proponiamo una
selezione della rassegna stampa di questi giorni sul caso dell'ex terrorista latitante Cesare Battisti, ma la nostra
Associazione, che dal 1985 si batte per difendere i diritti e la
memoria della vittime del terrorismo, è interessata a conoscere la
tua opinione in proposito per rispondere con opportune
iniziative a questa clamorosa offesa nei confronti delle vittime e
dell'Italia. Inviaci le tue
riflessioni sulla nostra casella di posta elettronica
info@vittimeterrorismo.it
Inoltre, come forma di protesta
proponiamo:
Testo di lettera di protesta
da inviare all'Ambasciata del Brasile in Italia
-> Scarica, copia e incolla ed invia a
info@ambrasile.it
Se potete mettete per conoscenza anche
l'indirizzo e-mail dell'associazione info@vittimeterrorismo.it, grazie.
Anche in
INGLESE, SPAGNOLO E FRANCESE grazie la supporto delle Rete Europea delle Vittime del
Terrorismo
Ringraziamo tutti quanti ci hanno scritto dall'Italia e dal
Brasile e quanti (a centinaia!) stanno aderendo alla campagna di protesta vie
e-mail all'ambasciata brasiliana in Italia.
-> Contact for international press: +39.335.6619003
Segue un estratto delle e-mail più significative ricevute in
questi anni:
2009
Sono un cittadino "qualunque"! Non ho partenti ammazzati, né
altro, sono un parroco e per anni lo sono stato ad Arzano il paese
di "Io speriamo che me la cavo"! Sono indignato e deluso per la
faccenda di Battisti e di come si è comportato il Brasile...
Non sarebbe opportuno sollecitare tutte quelle associazioni
non-profit, onulus e le ONG per chiedere un intervento serio e
deciso visto che loro aiutano molto il Brasile e la loro gente...
Non è un ricattare, ma un segno di giustizia.
Perdonate la mia superficialità ...
(Email firmata)
Utilizzo questo vs spazio offerto per liberare il mio sfogo,
sono un semplice cittadino che di quegli anni ha ricordi di bambino,
ma che cerca di capire sempre più cosa successe.
Questa sera sono triste, amareggiato e pure adirato. Perché? Perché:
- Perché lo Stato italiano ha perso un’altra volta, un po’ di
rispetto per la propria sovranità nell’esercizio della giustizia o
di quel poco che rimane
- perché lo Stato non vuole difendere e proteggere i suoi figli
sofferenti
- perché una minoranza miope ed arrogante riesce nuovamente a
prendersi gioco di noi galleggiando su di un’utopia
- perché il gioco è in realtà un dramma, il dramma di morti cui non
è permessa una morte sola, ma deve ripetersi ancora
frasi come ‘soluzione politica’ oppure ‘chiusura di un periodo
storico’, mi provocano un brivido, vorrei urlare fortissimo NO! non
ci provate, Caino ha già ucciso.
(Email firmata)
La simpatia e i concreti vantaggi che tanti terroristi
italiani godono da parte dei nostri intellettuali e da parte di
settori significativi delle nostre istituzioni, non sono
sufficienti, secondo una equivoca classe dirigente brasiliana, a
garantire, direi coprire, il signor Cesare Battisti.
Mentre l'insufficienza data alla giustizia dello stato italiano
offende l'Italia intera, quest'altro aspetto che ho evidenziato
mostra disistima e beffa verso i simpatizzanti dei terroristi, per
altro ben meritate.
Rimane il lato peggiore della faccenda, che non bisogna comunque
dimenticare, e cioè l'ennesima ferita inferta alle vittime e ai loro
familiari.
Con tutta la mia solidarietà
(Email firmata)
Protesto contro la linea di protezione attuata dal Governo
brasiliano nei confronti del BATTISTI che in Brasile ha un
trattamento non da terrorista e assassino ma da innocente turista,
con la complicità della magistratura brasiliana.
Mi auguro che l' Italia ritiri il proprio ambasciatore dal Brasile
sino a che giustizia venga fatta e quel vigliacco venga consegnato
all' Italia, non per infierire con torture e altre baggianate simili
contenute nella sentenza ma solo per scontare in carcere la
sacrosanta pena che pena e ridia pace ai parenti delle vittime.
Saluti
(Email firmata)
Estou indignado, constrangido e triste com os argumentos do
Ministro da Justiça(?) com falácias e protegendo um terrorista
assassino.
Não tem o direito e argumentos para transformar o Brasil em
valhacouto de terroristas.
Battisti foi um dos chefes da organização de extrema-esquerda PAC (Proletários
Armados pelo Comunismo), ligada às Brigadas Vermelhas e as Brigadas
Neras.
Eu em 1980 até 1984 trabalhei na Itália em Torino no Programa AMX,
pela Embraer e pelo Brasil com minha esposa e minha filha então com
7 anos. Sempre foi nos recomendado tomar cuidado qaundo fossemos
viajar de trem, pois a Itália estava assolada pelos “Brigate Rossi”,
“Brigate Neri” e o “PAC” (grupo do Battisti) com vários atentados
terroristas...
Eu tenho na memoria as mortes e atentados daquela epoca.
Eu me lembro dos anos que passamos na Itália até 1985, quando
retornamos ao Brasil, tendo que viajar de Torino a Milano, a Varese
a Genova a trabalho e convivendo com um ambiente de terror.
Agora vou ter que conviver, no meu país, com um assassino confesso,
cujo poderia eu e minha familia ter sido vitima??
Dizer que Battisti defendia uma causa política é demais... Ele dizia
que tinha " piacerre de vedere egociar il sague" dfas suas vitimas...
Eu como cidadão brasileiro não aceito e repudio veementemente essa
atitude.
Vou ter que conviver, eu minha esposa e minha filha, no meu pais com
assasino protegido pelo Ministerio da Justiça do Brasil??
Atenciosamente
(Email firmata)
Signori e signore,
Invio la mia solidarietá ai famigliari delle vittime di terrorismo.
Penso alla sofferenza di tutti voi. Penso alla vostra voglia che la
giustizia sia fatta. Con me siamo molti in Brasile: italiani,
cittadini, oriundi, aspettando la decisione dello Superiore
Tribunale Federale favorevole all'Italia. Credo nella giustizia
italiana e, se Battisti é stato condannato é perché era colpevole.
Saluti dal Brasile,
(Email firmata)
Ciao,
sono Luca 26 anni e mi trovo indignato davanti a tutto quanto sta
succedendo pur non avendo vittime nella mia famiglia a causa del
terrorismo.
Viene da gridare vendetta secondo logica ma non c'è una logica alla
pari che consenta l'estradizione di chi deve pagare per i delitti e
fatti commessi. Si predica di avere civiltà nelle situazioni di
tutti i giorni ma ciò non avviene a causa di un sistema
istituzionale vecchio come non mai e non solo da parte nostra. Com'è
possibile tutelare il passato delle vittime di questi soprusi e un
nostro futuro perchè anche di questo bisogna parlare.
BATTISTI DEVE TORNARE IN ITALIA E PAGARE SCONTANDO LA PENA. Ogni
volta che lo si vede in tv in immagini di repertorio che ride mi
viene una rabbia che non si può immaginare...
Ride in faccia alle istituzioni al popolo italiano e a tutti i
famigliari coinvolti...
La soluzione è unica e a portata di mano spero avvenga ciò che è
giusto.
(Email firmata)
Como brasileiro sinto vergonha da decisão tomada pela justiça de
meu país. Apóio o Governo Italiano em tentar de todas as maneiras a
extradição desse terrorista. Gostaria de frisar que o advogado desse
indivíduo é um ex político que ganha muito dinheiro com esses casos
e não tem nenhum caráter.
Lamento pelas vítimas dese terrorista e quero me solidariezar com
elas.
(Email firmata)
Gentili signori,
il 19 aprile 1979 ho incontrato Andrea in garage, dove eravamo
andati entrambi a parcheggiare le auto, al termine del servizio per
l'inaugurazione della Fiera campionaria, era di corsa perchè stava
andando a mangiare dalla sua ragazza, ci siamo salutati in fretta,
con un semplice "ci vediamo domani". Lo ricordo così, sorridente con
indosso l'inseparabile giubbotto di pelle nera.
I giorni successivi l'omicidio eravamo tutti furiosi, anche perchè
sapevamo come era stato ucciso, colpito a tradimento, probabilmente
non si è neppure accorto che lo stavano ammazzando. Abbiamo girato
ininterrottamente giorno e notte, per il quartiere e per la città e
probabilmente se avessimo scovato i vigliacchi che lo avevano
colpito, oggi non ci sarebbe nessuna richiesta di estradizione. Il
suo assassino sta vivendo da trent'anni in fuga, braccato per il
mondo e ancora non è finita. Un poveretto consumato dalla vita che
non ha mai vissuto.
Probabilmente se fosse rientarto in Italia, a quest'ora sarebbe già
libero, magari godendosi i frutti dell'immancabile libro, scritto
con il sangue delle sue vittime.
(Email firmata)
2010
Ho letto ora sul vostro sito
l’articolo di Roberto Martinelli su Cesare Battisti. In questi anni
ho sempre atteso che i tanti giornalisti che si sono occupati della
vicenda mi spiegassero se e come Battisti avesse o meno partecipato
personalmente e materialmente a uno o più omicidi. Ora ho capito.
La memoria pubblica è vicenda
molto complicata.
(Email firmata)
E ho notificato a lor signori ambasciatori che sono pronto a
disdire la mia Epifania a Rio. Roma è bella e ...si risparmia.
La battaglia è appena cominciata.
Da facebook dovrà partire una campagna senza precedenti per il
boicottaggio civile di tutto ciò che ha a che fare con il Brasile
Adesso basta ! Torreggiani e gli altri non saranno soli.
(Email firmata)
Sono un cittadino qualunque di uno stato democratico di
diritto e mi sento profondamente offeso dell'asilo politico fornito
a un delinquente colpevole di reati comuni che nulla hanno a che
vedere con concetti quali la persecuzione politica, ma solo con il
non essersi attenuto alle comuni regole democratiche di vita in
comune.
Mi chiedo quale ideologia ci sia nel commettere omicidi e rapine,
salvo il caso in cui il Brasile non sia un paese democratico ma una
dittatura che elegge qualsiasi folle ideologia di partito a
giustificativo mezzo per sovvertire una democrazia (ovvero il voto
popolare) per imporre un regime.
Mi chiedo quali siano gli impedimenti umanitari che rendono il
Brasile un paese migliore dell'Italia, soprattutto se si fa
riferimento alla gestione che in Brasile si ha di certe sacche di
povertà .
Il mio è un disgusto profondo sul fatto che la legge non sia uguale
per tutti, ma chi può vantare amicizie importanti in paesi che
vogliono permanere tra le repubbliche delle banane finiscono
impuniti anche quando si sono macchiati di reati di delinquenza
comune.
(Email firmata)
Sono indignato come uomo libero e come Italiano, stanno
proteggendo un pluri omicida.
Un paese libero e che stimo come il Brasile non doveva comportarsi
così.
Sono certo che la maggioranza dei Brasiliani, ne conosco e frequento
molti per lavoro, non la pensano come il loro presidente.
Questo è il risultato della scarsa considerazione di cui gode il
nostro paese all’estero, il cui peso politico è praticamente nullo
da lunghi decenni, se non da sempre, e mi fanno ridere le sparate
televisive dei nostri ministri.
In questa giornata di chiusura dell’anno voglio fare un augurio
speciale ai parenti delle vittime del terrorismo,
che possa questo, sono certo insieme a tanti altri, alleviare se pur
in minima parte il loro dolore.
(Email firmata)
Riporto le
email inviate ad un giornale e alla Ambasciata del Brasile.
Con il no all'estradizione dell'assassino Cesare Battisti il
vostro paese ha scritto una bruttissima pagina della propria storia.
Tutto il mondo democratico e civile vi e' contro e tutto il mondo si
ricordera'.
Per quanto in vostro potere - che e' molto - adoperatevi per
cambiare questa decisione, magari con il vostro nuovo Presidente.
Noi, e le vittime dell'assassino, stiamo ad aspettare.
(Email firmata)
2011
Oggi ho appreso dalla Tv che le autorità brasiliane hanno dato
diniego all'estradizione di Cesare Battisti in Italia. Oltreché
esservi vicini in questo momento difficile vi comunico che il 03
gennaio 2011 invierò una mail all'ambasciata brasiliana per definire
da parte mia l'assoluta volontà di non visitare più quel paese e di
non acquistare più prodotti made in Brazil. Se questo può essere
strumento efficacie per fare pressioni sul governo sudamericano
chiederò ai miei colleghi di lavoro di fare altrettanto. Buon 2011 e
tenete duro per una battaglia che non è finita!
(Email firmata)
Carissimi amici,
ribollo di sdegno. Il fatto che io, la mia famiglia e i miei amici
non siano mai stati toccati dagli anni di piombo non spegne e non
attenua il fuoco che ho nelle vene. Non è una questione personale ma
di giustizia. (...).
Ho pubblicato un articolo sul mio blog
pensierifallacidienrico.ilcannocchiale.it e inserirò nello stesso
blog nuovi collegamenti con il vostro sito e pubblicizzarò le vostre
iniziative.
A presto e buon 2011 - con Cesare Battisti nelle patrie galere.
(Email firmata)
Spett.le Associazione dopo gli ultimi avvenimenti sul caso
cesare battisti ( si, certo. non merita sicuramente di scrivere il
proprio nome con le iniziali maiuscole) lasciano sconcertati e
allibite le persone che comunemente hanno dignità e fede.
Personalmente non penso si possano organizzare iniziative tali da
cambiare le decisioni degli stati se non toccare gli interessi degli
stessi.
Forse non è possibile, ma propongo a questa associazione di
diffondere ai nostri concittadini italiani di non recarsi in Brasile
fino a quando non verrà concessa l’estradizione.
Penso che il turismo del brasile non possa sopportare il costo per
una mancata estradizione.
Questa dichiarazione potrebbe smuovere la sensibilità degli italiani
che possono comunque andare in vacanza in altri mille posti e
rendere più forte l’azione di governo.
Se questa idea non è perseguibile o strategicamente valida per la
vostra associazione sappiate che sono vicino a tutte quelle persone
che hanno sofferto e lo stanno ancora facendo per la nostra
democrazia e per tutti gli Italiani.
(Email firmata)
In occasione di questo ulteriore schiaffo che l'arroganza
becera vuole infliggere alla società dei giusti e dei
corretti, alla collettività silenziosa di chi lavora senza
voler imporre le proprie idee aberranti, noi intendiamo
partecipare con tutti i nostri sentimenti alle ferite
riaperte da quest'ultimo caso di giustizia negata.
(Email firmata)
Non vi è una ragione, anche una sola, per cui Battisti non
debba essere estradato in Italia e scontare la pena per i gravi
delitti commessi, una macchia indelebile che non si può cancellare
con un colpo di spugna, come se nulla fosse accaduto.
Non è vendetta, ma richiesta di giustizia per le tante innocenti
vittime di una folle quanto inaudita violenza, che il rifiuto alla
richiesta di estradizione ha nuovamente e tremendamente offeso.
A Voi la mia personale solidarietà per un impegno che, nonostante le
difficoltà del tempo presente, non deve venire mai meno, contro il
terrorismo e le sue tragiche conseguenze.
(Email firmata)
Carissimi/e dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo,
vorrei esprimere la mia rabbia e la mia indignazione per la
mancata estradizione di Battisti.
Da cittadina Italiana chiedo il perchè chi ha perso i propri cari
o li ha visti feriti in Italia per colpa di terroristi, simili a
questo signore, devono sempre esser umiliati, veder disattese le
richieste di giustizia e verità.
Questo mi provoca un dolore e un senso d'impotenza talmente forte.
Spero che questa volta sia diverso.
Un abbraccio a tutti voi e soprattutto alle famiglie delle
persone che hanno perso i loro cari per le idee del Battisti.
(Email firmata)
Desidero trasmettere alla vs. associazione, ed in particolare
alle vittime di Cesare Battisti, tutta la mia solidarietà nei vs.
confronti, e il mio disgusto per questa squallida vicenda, dove un
brutale assassino gode di protezioni tali da poter condurre
tranquillamente la sua vita.
Vita che è stata negata o distrutta per sempre alle sue vittime, che
non hanno mai goduto della visibilità e delle opportunità,
addirittura da star della letteratura, di questo volgare
personaggio, la cui cattiveria si legge dagli occhi.
Spero che la vostra sacrosanta battaglia sia coronata dal successo
che merita, perchè Caino deve pagare, in modo legittimo e secondo le
leggi di un paese democratico, ma deve pagare.
(Email firmata)
Buon giorno,
Mi chiamo J. A., sono italobrasiliano e vorrei appena informarvi che
non solo io ma quasi tutti i brasiliani "informati" siamo favorevoli
all'estradizione di questo terrorista e assassino chiamato Battisti
qui dal Brasile e che sia riinviato in Italia finchè lì possa pagare
per i suoi delitti.
Anche per noi è un assurdo che quel vigliacco chiamato Lula ha
atteso l'ultimo giorno del suo governo qui in Brasile per pubblicare
la sua decisione stupida e insensata! Ha deciso a suo modo senza
guardare cosa voleva il popolo del Brasile che come ho detto nella
sua maggioranza non vuole quel Battisti qui!
Importante che sappiate che qui in Brasile anche siamo tanti che
vogliamo che questo Battisti sia riinviato in italia e che la
decisione di quel vigliacco Lula non è la volontà del popolo
brasiliano.
Saluti
(Email firmata)
My name is R. P. M.,
me and my family would like to express our deeply sorry about
decison of Brazilian government due Battisti case, this decision
don´t get along with many of us and we dont agree with it, its is
outrageous e disrespect with victim´s families.
When my grandfather have crossed the Atlantic looking a new
oportunities, he arrived in Brazil without money; just brought wish
to work, honor and noble values that has passed through to my father
that has passed this values to me.
This a simbolic acts, but we believed that my grandfather would be
agree with this if he was alive.
best regards
(Email firmata)
Egregi Signori
Il mio nome è F. A. e come molti brasiliani che sono interessati al
caso Cesare Battisti, ritiene che la decisione della sua
estradizione in Italia sia un affronto al trattato di
estradizione tra i due paesi.
Nonostante la decisione della Corte Suprema avesse deciso
l'estradizione di Battisti, per motivi non chiari, l'ormai ex
presidente brasiliano Luis Inacio "Lula" da Silva, ha deciso di non
estradarlo. Questa decisione è stata presa da un vigliacco quando
mancavano due giorni alla fine del suo mandato e ha poi preso
una vacanza, al fine di evitare di dare spiegazioni sulla
decisione.(...)
Suggerisco al governo italiano di ritirare la cittadinanza italiana
all'ex first lady Marisa Leticia da Silva, la moglie di Lula,(...)
(Email firmata)
Cari amici
Sono Fabio Barbiero, vivo in Italia e sono italo-brasiliano. Ho
scritto una lettera in cui dimostro la vergogna che sento nel cuore
dopo la decisione del governo del paese dove sono nato (Brasile) nel
confronto con il paese dove ho scelto di amare (Italia)!!! Vi chiedo
che sia verificata la correttezza del testo, per gentilezza!!!
Distinti Saluti
(Email firmata)
Carissimi/e dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo,
ieri mattina, come tanti Italiani, ho appreso la notizia della
liberazione di Cesare Battisti da parte del Supremo
Tribunale Federale.
Ho provato dolore per le famiglie colpite dalle sue azione
terroristiche e ho pensato, che ancora una volta, il
loro desiderio di giustizia non è stato saziato.
Mi farebbe piacere che le autorità brasiliane comprendessero che il
mobilitarsi dell'Italia non vuol dire aver sete di vendetta, ma far
valere i principi di verità e giustizia.
Chi ha seguito la via del terrorismo per realizzare i propri
'ideali' uccidendo, gambizzando, intimorendo le persone
individuate come 'nemici', deve pagare il male commesso.
Il coraggio delle proprie scelte è anche assumersene le conseguenze.
Questo coraggio non appartiene a Battisti!
Mi dispiace che voi dobbiate sempre essere feriti.
L'importante e non arrendersi, come fate con coraggio da sempre.
Con stima e affetto.
(Email firmata)
"Casso Battisti: ai familiari delle vittime sulla decisione di
scarcerazione di Battisti - come cittadina brasiliana mi vergogno e
se potessi parlare in nome di coloro che sono indignati come vi
chiederei perdono per l'ingiustizia della Giustizia(?) del mio
paese... "
(via FaceBook)
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