Dopo l’incontro con Sarkozy il caso Petrella resta aperto
Il 22 ottobre scorso l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
e dell’Eversione contro l’Ordinamento Costituzionale dello Stato –
AIVITER – è stata ricevuta in delegazione all’Eliseo dal Presidente
della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy che ha voluto spiegare i
motivi che lo hanno indotto a negare l’estradizione della ex
terrorista Marina Petrella indicandoli in “ragioni umanitarie”
riferite alle sue gravissime condizioni di salute ed aggiungendo di
essere stato lasciato solo in tale sofferta decisione per mancanza
di risposte ai suoi solleciti rivolti al Governo italiano ed al
Presidente della Repubblica Italiana.
Ad AIVITER soltanto ora è stata data lettura
integrale – attraverso i competenti canali diplomatici – di una
missiva relativa al problema Petrella indirizzata nel luglio scorso
dal Presidente Giorgio Napolitano al Presidente Sarkozy ed ha anche
avuto conferma dal Ministero della Giustizia Italiano che era stato
approntato l’aereo per l’estradizione, essendo stati puntualmente
condotti con la Francia tutti gli adempimenti
giuridico-politico-diplomatici.
L’Associazione constata quindi con disappunto che
il Presidente Sarkozy, nel colloquio con i famigliari delle vittime
del terrorismo, ha introdotto elementi sulla vicenda non
corrispondenti a verità. Pur dandogli atto della sensibilità
dimostrata nel ricevere la delegazione e ribadendo l’apprezzamento
per l’impegno espresso ad abbandonare definitivamente la dottrina
Mitterand e quindi a non opporre in futuro alcun ostacolo alle
estradizioni di terroristi italiani, l'Associazione ribadisce con
estrema chiarezza e determinazione di non considerare affatto chiuso
il caso Petrella ed invita nuovamente le Autorità competenti
italiane a intervenire ufficialmente sulla vicenda.
AIVITER
Associazione italiana Vittime del terrorismo e dell' Eversione
contro l'ordinamento costituzionale dello Stato