Collegato:L'editoriale di Mario Calabresi su
La Stampa di oggi
Fratelli
d'Italia uccisi dal terrorismo internazionale su
LA STAMPA del
7.03.2011
Siamo tutti Angela Merkel!
Comunicato Stampa dell'Alleanza Internazione contro il terrorismo
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Iniziative attuali
OSAMA BIN LADEN E LE SUE VITTIME
Ieri mattina (2 maggio 2011) la prima e-mail giunta alla nostra
Associazione proveniva dagli Stati Uniti quando là era ancora notte. Era
della figlia di una vittima degli attentati del 11/9, Carie Lemarck, con
le prime brevi impressioni alla notizia della morte di Osama Bin Laden.
"Mentre siamo ancora sotto choc e abbiamo bisogno di digerire la
notizia che abbiamo aspettato di ascoltare per troppo tempo, la mia
famiglia non può che esprimere il sollievo che l'uomo che ha ucciso mia
madre, Judy Larocque e migliaia di altri, non può più nuocere ad alcuna
altra anima viva. Ci auguriamo che l'attenzione dei media si incentri su
coloro la cui vita egli ha preso cagionando un dolore incommensurabile,
e non su di lui, poiché non è degno neppure del tempo di una
trasmissione."

In queste ore, l’Aiviter è vicina all’amica Carie e a
tutti i famigliari delle vittime dell’11/9, che, a distanza di dieci
anni, hanno ottenuto forse un po’ di giustizia, ma è amaramente certa
che la notizia di ieri non ha posto fine al loro dolore, così come non
ha segnato la definitiva sconfitta del terrorismo.
Altrettanto certa, a fronte dell’augurio finale del messaggio di Carie,
è anche del fatto che i tempi e lo spazio guadagnati da Bin Laden sui
media avrebbe offuscato quelli dedicati alle sue vittime con il loro
incommensurabile dolore. Ieri come oggi, purtroppo l’attenzione
spettacolare riservata ai carnefici è sempre tale da offuscare persino i
nomi delle loro vittime.
A questo proposito vogliamo rammentare che l’Aiviter, solo pochi mesi
fa, lamentava che le autorità italiane non avessero una lista definitiva
con i nomi di tutte le vittime italiane o d’origine italiana cadute o
ferite negli attentati del 11/9.
La storia di Carie Lemarck è stata riportata da Mario Calabresi al
termine del suo editoriale odierno su La Stampa, che merita piena
condivisione ed apprezzamento. Vogliamo solo aggiungere che Carie l’anno
scorso ha prodotto un documentario, premiato in diversi festival,
intitolato “Killing in the name of God”, proiettato recentemente anche a
Bruxelles presso la Commissione Europea in occasione della Giornata
Europea in Memoria delle Vittime del terrorismo.
La nostra Associazione quest’autunno organizzerà a Torino una rassegna
multimediale sui temi del terrorismo e le sue vittime, e vorrebbe
invitare Carie a presentare il suo film al pubblico torinese. Sarà
possibile?
Torino, 3 maggio 2011
Dante Notaristefano, Presidente dell' Associazione Italiana
Vittime del Terrorismo
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