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Rassegna stampa

Guerre & Pace Filmfest - Visioni di Guerra. La storia si fa protagonista attraverso le immagini

Guerre & Pace Filmfest NETTUNO - 7 Giorni e tante occasioni per approfondire temi attuali e rilevanti come conflitti internazionali e pacificazioni, con l’aiuto della settima arte e le commistioni generate da cinema e letteratura.
Giunto alla sua ottava edizione, Guerre & Pace Filmfest conferma così la sua unicità nel panorama nazionale delle manifestazioni cinematografiche. L’evento si propone di stimolare l’interesse del pubblico, specie quello giovanile, offrendo spunti per riflettere e sensibilizzare.
Se è vero, infatti, che il cinema da sempre ha raccontato il dramma della guerra, indagato sulla pace e denunciato le tensioni sociali con forza e intensità superiori a quelle di ogni altro media, è altrettanto vero che grazie alle parole di chi la guerra l’ha vista o all’impatto emotivo che un’opera d’arte può suscitare, la rassegna può davvero regalare allo spettatore un’esperienza unica di consapevolezza e riflessione.
Ne è un esempio il visual dell’edizione 2010. Firmata da Alain Guerra e Neraldo de la Paz, coppia di artisti cubani trasferitisi a Miami nota nel mondo dell’arte contemporanea come Guerra de la Paz, la scultura è interamente realizzata con stracci e reinterpreta la Pietà, il capolavoro di Michelangelo, sostituendo alla Madonna e Gesù Cristo un soldato e il suo commilitone morente. Improvvisamente la statua che tutti conosciamo si trasforma da monumento dell’amore materno a simbolo che onora i caduti delle due guerre nel Golfo, sovrapponendo due messaggi universali: quello del dolore per il legame di sangue spezzato con l’empatia per un altro essere umano. Organizzata dall’Associazione Culturale Seven, l’edizione 2010 del Guerre & Pace Filmfest si terrà dal 19 al 25 luglio presso il suggestivo complesso architettonico di Forte Sangallo a Nettuno, sotto la direzione artistica di Stefania Bianchi. Tutte le iniziative del Guerre & Pace Filmfest sono ad ingresso gratuito.
Tema di quest’anno Le visioni di guerra: attraverso 7 pellicole, la rassegna punta a raccontare i grandi scontri che hanno colpito l’immaginario di 7 importanti cineasti al punto da decidere di analizzarli attraverso l’occhio della macchina da presa. Il risultato è un viaggio articolato che non dimentica la guerra più raccontata, il Secondo Conflitto Mondiale, che mostra però con occhi diversi, quelli della rivisitazione, è il caso del Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, e quelli dell’amore per verità e realismo ne L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, trionfatore del 4° Festival Internazionale del Film di Roma. Un viaggio che tocca la Cina epica di John Woo e del suo La battaglia dei 3 regni, film di chiusura della kermesse, per arrivare a raccontare le infinite guerre e guerriglie di oggi attraverso le atmosfere claustrofobiche di Lebanon di Samuel Maoz, pellicola ambientata nella pancia di un carro armato, che ha vinto il Leone d’oro di Venezia 2009. Assisteremo al cortocircuito mentale di un Colin Farrell fotoreporter nell’inferno del Kurdistan in Triage di Danis Tanovic, terremo il fiato sospeso insieme agli artificieri di The Hurt Locker, il film di Kathryn Bigelow vincitore di 6 premi Oscar, e ripercorreremo uno dei momenti più tesi della storia italiana con Vittime, documentario sugli anni di piombo diretto da Giovanna Gagliardo che aprirà la kermesse.
La proiezione è promossa dalla AIVITER, Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, uno dei partner del Festival, a cui si lega idealmente grazie alla mostra allestita dall’associazione sullo stesso tema: un’esposizione, promossa dall’AIVITER insieme al Consiglio regionale del Piemonte che in 27 pannelli espositivi, documenta gli attentati terroristici compiuti in Italia dal 1969 al 1988 con fotografie e note storiche, con un'appendice sul terrorismo internazionale dal 2001.
Ad accompagnare lo sguardo dei cineasti, infatti sarà una selezione collaterale di mostre, incontri e presentazioni di libri che daranno vita ad un percorso in cui la storia prende vita attraverso la commistione di forme d’arte differenti: durante la serata di apertura del 19 luglio 2010, alle ore 19.30, oltre all’esposizione dell’AIVITER, si inaugureranno anche le mostre allestite dagli altri partner: Croce Rossa Italiana, che porterà un resoconto fotografico dei suoi maggiori interventi umanitari e la ricostruzione tridimensionale di un Nucleo Sanitario di Pronto Impiego (NSPI) che ha operato a Nassirya, e Comitato Italiano Atlantico che in dieci pannelli ripercorre le tappe principali della NATO, con foto d’epoca, estratti di documenti storici e schede sulle principali operazioni ancora in corso, come quelle nei Balcani, nel Mediterraneo, in Iraq ed Afghanistan.
Nel segno della continuità con le passate edizioni, la rassegna ospita anche quest’anno la presentazione di libri che aiutano il pubblico a sciogliere dubbi o far luce su vicende poco chiare della nostra storia. E’ il caso di “Sopra e sotto il tavolo - Cosa accadde quella notte sotto il cielo di Ustica” (presentato il 22 luglio ore 20,30) volume firmato da Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola che torna a parlare della tragedia del Dc 9, ricostruendo l’inchiesta e arricchendola di nuove testimonianze degli uomini che seguirono dall’inizio la vicenda: da Francesco Cossiga a Andreotti fino al giudice Rosario Priore. Conoscere le storie dei tanti ufficiali che si opposero al Terzo Reich è invece l’obiettivo del volume che Arrigo Petacco e Giancarlo Mazzucca presenteranno il 20 luglio, dal titolo La Resistenza tricolore – La storia ignorata dei partigiani con le stellette. Guerra ai propri demoni interiori per uscire dal giro della droga internazionale e inseguire il riscatto sociale. E’ questa la battaglia personale di Ilan Fernández, che da narcotrafficante è diventato imprenditore di successo inventando il marchio DePutaMadre69. La sua vita è diventata una lunga confessione raccolta da Giulio Laurenti in “Suerte - Io, Ilan Fernández narcotrafficante – Una confessione” libro che sarà presentato il 24 luglio alle 20,30. Il Generale degli Alpini, Giovanni Marizza parlerà invece del suo “L’Iraq dalla A alla Z”, non solo un dizionario sul conflitto ma anche un diario cronologico del periodo 2005-2006, e un resoconto preciso della complessa realtà irachena. Marizza presenterà il volume il 23 luglio alle 20,30.
Come nelle scorse edizioni, la kermesse prevede due distinti percorsi cinematografici con la proiezione di un lungometraggio alle 21,30 e un programma pomeridiano, ospitato nella Sala Luce, allestita appositamente, dove gli spettatori potranno vedere o rivedere documentari e materiali storici d’archivio, disponibili grazie alla collaborazione di Cinecittà Luce. Questa la lista dei documentari in programmazione tutti i giorni alle ore 18,30:
-Prigionieri in paradiso di Camilla Calamandrei
-L’ultima corazzata dell’Imperatore Santo Stefano
-La Russia dai Romanov a Stalin di Leonardo Tiberi
-La guerra degli Italiani di Leonardo Tiberi
-Il milite ignoto di Leonardo Tiberi
-Berlino cinquant’anni di guerre di Von Zur Muhlen
-Il cinema di propaganda
Da segnalare poi per gli amanti dei film di guerra nostrani, l’appuntamento speciale dedicato al cinema italiano nella serata del 23 luglio, riservata alla produzione di casa nostra con l’acclamato L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, preceduto da una raccolta di trailer di grandi film nostrani sulla guerra, quali La Grande Guerra, La Battaglia di Algeri, La vita è bella, e Mediteranneo.
Molti i partner istituzionali che negli anni hanno aderito alla manifestazione. Per questa edizione il Guerre & Pace Filmfest gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è realizzato con il patrocinio e il contributo della Regione Lazio – Assessorato Arte, Sport e Politiche per i Giovani, Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, Città di Nettuno e Roma Lazio Film Commission. La manifestazione si avvale anche del supporto e della collaborazione Cinecittà Luce, Croce Rossa Italiana – Corpo Militare, Comitato Atlantico Italiano, AIVITER, Università Civica di Nettuno “Andrea Sacchi”, Proloco di Nettuno, Trattoria Romolo e Libreria Fahrenheit. Inoltre nel 2005 la rassegna è stata insignita di una medaglia della Presidenza della Repubblica, che ha così onorato l’iniziativa riconoscendone l’alto valore culturale ed artistico.


 

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