È stato presentato oggi 8 maggio, con una
conferenza stampa presso il Municipio di Torino, il Giorno della
Memoria, la giornata dedicata alle vittime del terrorismo,
recentemente istituita dal Parlamento italiano come ricorrenza
annuale fissata per il 9 maggio, anniversario dell'uccisione di Aldo
Moro.
A Torino in occasione del Giorno della Memoria è stata organizzata
sabato 12 maggio una giornata dal titolo Per non dimenticare come
momento per il ricordo di tutti coloro che in Italia hanno perso la
vita o sono stati feriti a causa di attentati terroristici.
La giornata sarà anche l'occasione per la presentazione della Rete
degli archivi per non dimenticare, un'iniziativa che collega in rete
20 archivi italiani dedicati al tema del terrorismo ed ha la
finalità di mettere a disposizione di tutti decine di migliaia di
documenti, trai quali si spera di poter inserire in futuro anche
quelli che ancora oggi sono secretati. Una sorta di "Enciclopedia
web" dei fatti che hanno tracciato un segno nella recente storia
italiana e dei personaggi che hanno drammaticamente pagato l'essere
simbolo dello Stato democratico.
Programma della giornata
ore 9,30, Tempio della Gran Madre di Dio,
SS Messa di Suffragio per tutte le vittime del terrorismo
ore 10,30 Assemblea annuale dei soci dell'Associazione Italiana
Vittime del Terrorismo,
"Sala dei Vescovi" del Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Torino
- via Lanfranchi, 10
ore 15,00 Presentazione della 'Rete degli archivi per non
dimenticare',
Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Torino - via Lanfranchi, 10

L'ingresso del tempio della Gran Madre, per la SS Messa del 12
maggio
Sono intervenuti alla conferenza stampa odierna
Maurizio Puddu e Giovanni Berardi - rispettivamente Presidente e
Segretario dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo - ed il
Presidente del Consiglio comunale di Torino - Giuseppe Castronovo.
"La memoria è un valore morale che noi come Associazione Italiana
Vittime del Terrorismo abbiamo continuato a difendere e tenere in
vita in questi lunghi trent'anni che ci hanno visti, nostro
malgrado, diventare parte integrante di alcune tristi pagine della
storia del nostro Paese. - Ha affermato il dottor Maurizio Puddu,
Presidente dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo.
Ci auguriamo che l'istituzione del Giorno della Memoria significhi
che da parte dello Stato vi è il desiderio di non dimenticare un
periodo storico, ma, soprattutto, le vittime ed i loro familiari che
durante questi anni hanno spesso vissuto oltre che con il loro
dolore anche nella solitudine."
"La solitudine causata da una memoria "scomoda" alla quale veniva
chiesto da più parti di dimenticare. - Ha proseguito il dottor Puddu
- Ma il dimenticare, oltre che impossibile per le vittime ed i loro
familiari, sarebbe negativo e pericoloso soprattutto per i giovani
che verrebbero privati di un periodo storico che molto può ancora
insegnare.
Speriamo, quindi, che il Giorno della Memoria non sia una delle
tante feste retoriche, ma rappresenti in modo evidente un momento
dal quale partire per costruire sul ricordo. Da parte
dell'Associazione sarà sicuramente una nuova occasione per ribadire
che non desideriamo vendetta, ma giustizia. Quella giustizia che
insieme alla chiarezza ancora manca in molti casi.
A tale proposito non mi stancherò di ripetere quello che è quasi
diventato la "sintesi" dello spirito dell' Associazione Italiana
Vittime del Terrorismo: la misericordia è di Dio, la giustizia dello
Stato. Il perdono è degli uomini, ma è un fatto privato."