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IN PRIMO PIANO |
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Giorno della Memoria a Milano
Il Comune di Milano, l’Associazione Italiana Vittime del
Terrorismo
e dell’Eversione contro l’ordinamento democratico dello Stato,
l’Associazione Familiari Vittime della Strage di Piazza Fontana
sono lieti di invitarLa alle manifestazioni in occasione del
9 MAGGIO 2013
GIORNO DELLA MEMORIA
dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale
matrice
Ore 9.00 – Chiesa di San Fedele, Piazza San
Fedele 4
Celebrazione della S. Messa dedicata alle vittime
Ore 10.00 – Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala 2
Saluti del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia
“1969-1980: Gli anni del terrorismo a Milano”
Intervento del Prof. Andrea Saccoman, Università degli Studi
Milano-Bicocca
Seguirà dibattito
27 marzo 2013: borse di studio in
favore delle vittime del terrorismo,
bando anno
2011/12



il Canale video dedicato alle vittime del terrorismo: documentari, trailere, video-clip, interviste




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Iniziative, eventi e novità
1° Giugno 2013: a Torino Messa annuale in suffragio
di tutte le vittime del terrorismo

9 Maggio 2013. Giorno delle Memoria dedicato alle
Vittime del terrorismo a Torino - Intervento di Cesare Varetto.

-> Leggi il testo
dell'intervento
9 maggio a Roma, Giornata dedicata alle
Vittime del terrorismo: informazioni
La cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria
dedicato alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, si
svolgerà quest’anno al Senato della Repubblica, Palazzo Madama (Corso
Rinascimento), il 9 maggio alle ore 11.00.
Gli inviati alla cerimonia sono pregati di presentarsi alla porta di
Palazzo Madama dalle 10.00 alle 10.15 dove verranno accolti da
cerimonieri del Senato per essere accompagnati in sala.
Intervento del Presidente delle Repubblica Giorgio
Napolitano :
Video -
Testo
SOLIDARIETA' DI AIVITER AI CARABINIERI
Di fronte alla tragica sparatoria di ieri a Roma
davanti a Palazzo Chigi, la nostra Associazione esprime piena
solidarietà all'Arma dei Carabinieri e commossa vicinanza alle famiglie
di Giuseppe Giangrande e Francesco Negri, feriti da un gravissimo gesto
di violenza che, seppur isolato, non ammette giustificazioni di sorta,
né strumentalizzazioni di parte, né sottovalutazione della pericolosa
involuzione del clima politico rimarcata ancora recentemente dal
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso di
insediamento di fronte alle Camere riunite.
Il Presidente: Avv. Dante Notaristefano
2 maggio 2013 Giorno della Memoria a Torino
Il prossimo 2 maggio a Palazzo Lascaris in via Alfieri 12 a Torino, sala
Viglione ore 15,30
In occasione del Giorno della Memoria dedicato alle Vittime del
terrorismo e delle stragi di tale matrice
l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) in
collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, la Fondazione
Cassa di Risparmio di Biella, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione
CRT e il CE.SE.DI., è lieta di invitarLa alla presentazione e
premiazione dei lavori degli studenti che hanno partecipato al programma
didattico: “MEMORIA FUTURA: da ieri a domani - Ricordare per saper
vedere” e alla lectio magistralis del Prof. Alessandro Orsini.
Programma:
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Presentazione del progetto: Cesare Varetto,
Elisabetta Farina, Vittorio Musso e Luca Guglielminetti
-
Saluto del Presidente Aiviter, Avv. Dante
Notaristefano
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Saluto del dott. Roberto Placido, Vicepresidente del
Consiglio Regionale del Piemonte
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Introduzione del Prof. Andrea Mello e presentazione dei
risultati delle ricerche svolte dagli studenti della II e III Alfa del Liceo
Alfieri di Torino
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Lectio magistralis: Prof. Alessandro Orsini
dell’Università di Roma “Tor Vergata”
-
Premiazione
-> SCARICA L'INVITO
Il Presidente: Avv. Dante Notaristefano
13 aprile: CIRCOLARE URGENTE PER TUTTI SOCI AIVITER

A TUTTI GLI ASSOCIATI AIVITER
Si avvicina il 9 maggio, Giornata dedicata alle Vittime del
terrorismo e delle stragi di tale matrice. La complessa attuale
situazione politico-istituzionale e la conseguente relativa incertezza
non hanno ancora consentito agli Uffici del Quirinale di programmare la
tradizionale cerimonia nel corso della quale il Presidente della
Repubblica è solito incontrare le vittime e i loro familiari.
Considerando il brevissimo periodo di tempo che ci separa ormai dal 9
maggio e le difficoltà che nasceranno nell'organizzazione di qualsiasi
iniziativa, siamo stati pregati di raccogliere comunque le adesioni di
coloro che, pur nella situazione di incertezza e con riserva,
desiderebbero essere invitati.
Preghiamo quindi chi è interessato di darne immediata notizia alla
nostra Segreteria a mezzo posta elettronica (info@vittimeterrorismo.it)
o via fax (011/8122488), comunicando i seguenti dati: cognome, nome,
luogo e data di nascita, indirizzo (compreso CAP), e "qualifica"(per
esempio: ferito, vedova di, orfano di, figlio di, nipote, nuora, genero
di, ecc).
Per evitare spiacevoli inconvenienti verificatisi in passato
nell'assegnazione dei posti a causa dell'eccessivo numero di
richiedenti, dal Quirinale sono stati ribaditi i seguenti due categorici
criteri:
1) non saranno ammessi ed invitati più di due componenti per ogni
famiglia;
2) sarà adottato il criterio della turnazione, per cui coloro che
avanzano la richiesta per la prima volta avranno la precedenza su quelli
che sono stati già presenti negli anni scorsi.
Raccomandiamo la massima urgenza per consentire agli Uffici del
Quirinale di predisporre l'elenco definitivo degli ammessi, ai quali
sarà recapitato l'invito formale.
Con i più cordiali saluti a tutti.
Il Presidente: Avv. Dante Notaristefano
10 aprile 2013: solidarietà al quotidiano La Stampa
Il pacco bomba inviato ieri al quotidiano "La Stampa"
è un atto vile di terrorismo e una gravissima intimidazione alla libertà
di espressione. AIVITER, che ha tra i suoi soci fondatori Adele Andreis,
vedova di Carlo Casalegno, vicedirettore di quel giornale, ucciso dai
terroristi nel 1977, esprime la sua piena solidarietà ai
giornalisti e ai dipendenti del quotidiano torinese.
10 marzo 2013: solidarietà alla famiglia di Silavano
Trevisan, vittima del terrorismo
A distanza di un anno dalla uccisione di Franco
Lamolinara è stato reso noto solo ieri che in Nigeria il 18 febbraio
scorso l'ostaggio italiano, Silvano Trevisan, è stato ucciso dai suoi
rapitori insieme ad altri sei colleghi, da un gruppo terrorista di
fondamentalisti islamici.
La nostra Associazione esprime alla famiglia della vittima vicinanza e
piena solidarietà, e si dichiara a disposizione per le necessarie
informazioni sull'assistenza e il risarcimento che la legge italiana
riconosce alle vittime del terrorismo.
Aiviter non può comunque sottrarsi dall' esprimere una viva
preoccupazione nel rilevare come l'Italia continui a dimostrare
incapacità di intervento e di soluzione positiva nei rapimenti in
Nigeria, creando un grave vulnus per la sicurezza dei cittadini italiani
che lavorano in quel paese.
Torino 10 marzo 2013
11 Marzo: Una mostra per la Giornata Europea in
memoria delle Vittime del terrorismo

"Europa contro il terrorismo, lo sguardo della
vittima" è un progetto culturale europeo sviluppato e prodotto dalla
Fundaciòn Miguel Angel Blanco in collaborazione con l'Associazione francaise des Victimes du terrorisme AfVT e l'Associazione Italiana
Vittime del Terrorismo AIVITER, con il sostegno finanziario della
Commissione europea.
Il progetto sarà presentato in anteprima il prossimo 11 marzo a
Bruxelles nel quadro della Giornata Europea in Ricordo delle Vittime
del Terrorismo.
"Europa contro il terrorismo, lo sguardo della vittima" è volto a
sensibilizzare la società europea alla minaccia terroristica, alla
divulgazione delle migliori pratiche democratiche nella lotta contro il
terrorismo, portando lo sguardo delle vittime come agente di
consapevolezza sociale e deradicalizzazione, e così contribuire a
costruire la memoria delle vittime del terrorismo europei nella loro
ricerca di giustizia.
"Europa contro il terrorismo, lo sguardo della vittima" cerca di
contribuire alla riflessione in Europa contro il fanatismo, il
fondamentalismo, il totalitarismo e la xenofobia, che favoriscono il
crimine terroristico e corrompe le fondamenta dell'Unione europea:
libertà, sicurezza, pace e solidarietà per tutti i cittadini .
Vuole essere un canale di espressione per le vittime del terrorismo e le
organizzazioni che li rappresentano al fine di diffondere la loro
testimonianza, la loro esperienza e la loro lotta per la difesa dei
diritti umani e dei principi democratici come agenti educativi ,
soprattutto tra i giovani.
La mostra presenta un vasto archivio fotografico che raccoglie le
sofferenze che il terrorismo ha causato, principalmente in Europa, per
un periodo di quasi sessant'anni. Il prossimo 11 Marzo a Bruxelles
saranno presentati 40 immagini di grande qualità estetica e concettuale
volti a costruire un messaggio forte contro il terrorismo, dalla parte
delle vittime, atto a sensibilizzare sui valori della democrazia, della libertà, del rispetto dei diritti umani e la tolleranza, che sono alla
base della civiltà europea. Questo progetto vuole essere uno strumento
pedagogico contro la radicalizzazione e il fanatismo in tutte le sue
forme e manifestazioni.
Sarà presente a Bruxelles un delegazione di Aiviter composta: da
Giampaolo Giuliano ed Enrico Boffa, membri del direttivo, Maurizio
Campagna, fratello di una vittima del latitante Cesare Battisti, e Luca
Guglielminetti, consulente dell'associazione.

26 febbraio: due soci ci hanno lasciato
Aiviter ha espresso alle rispettive famiglie le
sentite condoglianze di tutta l'associazione per la scomparsa a Genova,
il 23 febbraio, di Angelo Sibilla, e, il 25 febbraio, di Vittorio Flick,
entrambi sopravvissuti invalidi ad attentati terroristici negli anni di
piombo.
L'Ufficio di Presidenza.
25 gennaio : doppio appuntamento torinese al Centro
Pannunzio
In data 25 gennaio 2013 alle ore 14,30, presso il
Centro Pannunzio di Torino, in via Maria Vittoria 35H, è prevista una
riunione dei nostri associati nel corso della quale il Vicepresidente
Aiviter Dott. Roberto Della Rocca, riferirà sulla situazione attuale e
sulle attività in corso atte ad ottenere la completa attuazione della
legge 206/2004 anche attraverso miglioramenti con emendamenti attuativi.
Seguirà alle ore 16,30 la presentazione del libro di Massimo Coco come
da invito in calce.

18 Gennaio 2013 : La morte di Gallinari
AIVITER preso atto della enorme ed ingiustificata risonanza mediatica
per la morte di un "cattivo maestro" e sgomenta per la grande
partecipazione di giovani al suo funerale, interviene suo malgrado
sulla vicenda, con l'intervista di Roberto Della Rocca rilasciata il 18
gennaio 2013 a La Prima Pagina di Reggio Emilia
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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia del 18 gennaio 2013
Caso Gallinari parla un ex dirigente GAMBIZZATO DALLE BR
«Perchè poteva uscire anche fuori del lavoro nonostante fosse agli
arresti? Questo ha alimentato un fascino perverso»
Della Rocca, vice presidente associazione vittime del terrorismo: "Porto
ancora nel corpo i segni di quelle pallottole"
«Perché Prospero Gallinari, pur essendo agli arresti domiciliari, poteva
pubblicamente pontificare sui suoi trascorsi?».
Eccolo il cuore del problema che il peana di Aq16 per il «compagno
Prospero» fa emergere in tutta la sua drammaticità per chi è stato
vittima delle Brigate Rosse.
Un problema che il Comune di Reggio, che ospita in condizioni di
abusivismo il collettivo di autonomi, che davano parola a Gallinari
negli ultimi anni della sua vita, non vuole vedere. Per farlo emergere
bisogna andare a Genova.
Qui, Roberto della Rocca è un uomo al quale ancora oggi non riesce
proprio di spiegarsi quello che gli accadde il 29 febbraio del 1980
quando era capo del personale della Motomeccanica Generale Navale: per
quell'attentato ancora oggi porta i segni sul corpo. Quel gior no un
commando della “colonna Berardi” delle Brigate Rosse genovesi gli spara
contro sette proiettili. Il dirigente è colpito da due proiettili alle
gambe.
Oggi lei è vicepresidente dell'associazione italiana vittime del
terrorismo. Si è fatto una ragione del perché la gambizzarono?
No. Mai. Non sono mai riuscito a darmi delle spiegazioni e questo
aumenta il dolore.
Che cosa pensa della morte di Gallinari?
Quello che dico lo dico da me e non come presidente dell'associazione.
E' una questione di rispetto dei ruoli. Dinanzi alla morte di una
persona c'è un aspetto di pietas che non dobbiamo mai anteporre ad
altro. Però stiamo parlando di un pluriomicida.
Mai pentito.
Appunto. Ha ucciso e ha contribuito a uccidere decine di persone.
Però per qualcuno è un eroe.
Ecco il punto che non si sposta di una virg ola perchè ha scontato anni
di carcere: anche per le sue condizioni di salute di anni, di anni di
carcere non ne ha fatti un granché.
Gli ultimi 12, prima di morire, li ha trascorsi a casa, dove lavorava e
dove ogni tanto usciva con gli amici frequentando il centro sociale Aq16
dove giovani nati quando lui scontava l'ergastolo lo hanno eretto a loro
mito culturale. Le sta bene?
No. Non accetto che nel nome del rispetto umano e delle idee si creino
delle zone franche dove può avvenire di tutto. Certe cose sono contrarie
alla legge.
A che cosa si riferisce?
Gallinari era o non era agli arresti? Dunque privato della libertà?
Perchè poteva uscire? Ho vissuto sulla mia pelle un episodio simile a
Genova quando il Comune invitò Adriano Sofri. Nessuna di queste persone
poteva fare la vita del libero cittadino. Siamo o no in uno stato di
diritto?
Anche perchè così ; si creano miti sotterranei che possono esplodere
come schegge impazzite...
Riconosco che con internet e con la produzione bibliografica di
Gallinari, il mito si sarebbe potuto creare comunque. Ma certe sue
presenze pubbliche hanno alimentato un fascino perverso.
Amareggiato?
E stupito. Chi ha autorizzato Gallinari ad uscire dai domiciliari oltre
alla sua attività lavorativa stabilita da un giudice in quanto
finalizzata al recupero sociale?
Lei che risposta darebbe?
Mi basterebbe una risposta di diritto. Perchè l'opportunità ce la siamo
già giocata.
Pensa ancora a quel che le hanno fatto?
Non me lo chieda, la prego. La risposta però è sì. Ogni giorno. Ho
girato per ospedali per un anno, ho una gamba massacrata con fratture
scomposte. Le pallottole esplosive mi hanno comportato una infinità di
ricadute.
Che cosa re sta di quel dolore e di quella stagione che ha subito sulla
sua pelle?
Che non dobbiamo assolutamente far passare per eroi dei pluriomicidi.
Perché questo era Gallinari: un pluriomicida mai pentito.
di Andrea Zambrano
28 Dicembre 2012: prende avvio il progetto europeo
"Contro-narrariva per la lotta al terrorismo"
(Counternarration4Counterterrorism - C4C)

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO
E' stato vieppiù riconosciuto il fatto che la società civile e, in
particolare, le vittime del terrorismo possono svolgere un ruolo attivo
e positivo nella prevenzione di quel fenomeno che in Italia conosciamo
dagli anni ‘60 del XX secolo e che dopo l'11/9/2001 è diventato una
piaga presente in quasi ogni angolo della terra.
Quale è questo ruolo?
Così come alla base dei diversi terrorismi ci sono fenomeni di
radicalizzazione di natura diversa (politica, religiosa, etnica,
sociale..) che con la loro propaganda investono, attraverso i nuovi
media come Internet, milioni di giovani con i loro messaggi di odio, di
violenza, di intolleranza, di disperazione; allora, il ruolo primario
che le vittime possono svolgere è quello di contrastare la narrativa
estremista/terrorista con le loro voci e le loro storie, le loro
testimonianze. Utilizzando lo stesso medium pervasivo, il Web, le storie
delle vittime dirette, dei sopravvissuti, dei familiari, delle
organizzazioni che sono state a loro vicine possono costruire una contro
narrativa portatrice di valori alternativi: di dialogo, di pace, di
non-violenza, di rispetto.
In altri termini si tratta di far assurgergere alla testimonianza delle
vittime del terrorismo un ruolo analogo a quella che le vittime e i
soprovvissuti ai lager nazisti hanno svolto nel secondo dopoguerra nella
costruzione di una identà europea antitotalitaria. Oggi una identità
antifondamentalista che a livello europeo contrasti la propaganda delle
narrazioni estremiste/terroriste, passa per la testimonianza delle
vittime del terrorismo.
Lo scopo del progetto "Contro-narrariva per la lotta al terrorismo"
(Counternarration4Counterterrorism) è quindi duplice: da una parte
raccogliere, selezionare e catalogare tutti i prodotti editoriali e di
comunicazione multimediale realizzati a livello europeo che contengano
la Voce delle Vittime, dall'altra, diffonderli e attraverso una
piattaforma multilingue che garantisca la maggiore visibilità e
accessibilità da parte di pubblici diversi, ma con particolare
attenzione ai giovani e gli studenti.
Procederanno quindi parallelamente tre attività principali:
1) quella di raccogliere, selezionare e schedare, quando serve
eventualmente digitalizzazione, i materiali reperiti attraverso le
Associazioni italiana e francese delle vittime del terrorismo, sia in
quelli tra le proprie disponibilità che - attraverso le proprie
relazioni - con quelli nella disponibilità delle altre Associazioni
europee;
2) quella di progettazione e realizzazione della piattaforma informatica
del progetto che conterrà l'archivio delle schede dei materiali
multimediali selezionali. Una parte di questi materiali saranno resi
direttamente disponibili, acquisendone qualora i diritti, nelle loro
varie forme di testi, video, fotografie, condivisibile da chiunque sui
social-network o in qualsiasi altra parte delle rete Internet senza
restrizioni o problemi di diritti d'autore per garantirne la massima
diffusione e fruibilità. Inoltre la piattaforma sarà dotata di strumenti
di collaborazione a distanza;
3) la terza è quella di valorizzazione, disseminazione e verifica dei
risultati del progetto nel corso della sua durata e dopo il suo termine.
Attività che si rivolgeranno a tre target diversi:
- la verifica dell’usabilità della piattaforma, alle scuole italiane e
francesi;
- la valorizzazione, ad ambiti culturali, accademici e politici di
rilievo internazionale, come l'Unesco, il Consiglio d'Europa, la Rete
RAN (Radicalisation Awareness Network) della Commissione Europea;
- la disseminazione, alle altre associazione di vittime in Europa e agli
stakeholders utili a garantire un follow-up del progetto costituito
dalla mantenimento ed implementazione della piattaforma al suo termine.
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Partner del progetto : Proxima Centauri
s.r.l. (Torino), Kore Multimedia (Torino), Aiviter (Torino),
Koinetwork g.e.i.e. (Parigi), AfVT.org (Parigi)
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Partner associati : Consiglio Regionale del
Piemonte e Città di Torino
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Durata: 2 anni
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ENGLISH VERSION
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