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Iniziative dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, eventi e rassegna stampa/ Events and press


IN PRIMO PIANO

26 dicembre  2015: una nostra associata ci ha lasciato

Aiviter ha espresso alla famiglia le sentite condoglianze di tutta l'associazione per  la scomparsa di  Ermelinda Lombardi, moglie del Questore della Polizia di Stato, Antonio Ammaturo, vittima del terrorismo.

L'Ufficio di Presidenza


1985/2015 TRENTENNALE AIVITER:


NUOVA BROSHURE AVITER: 2015: 30 anni di attività per le vittime del terrorismo  
-> Alla pagina STORIA


Venerdì 6 Novembre ore 18

Circolo della Stampa-Corso Stati Uniti 27 a Torino

Il controllo esercitato dalla macchina della propaganda occulta britannica sull'informnazione italiana.
Giovanni FASANELLA, coautore del libro, intervistato da Luciano BORGHESAN, vice presidente del Circolo della stampa


4 - 30 Novembre, è aperta la mostra fotografica presso l’Istituto Tecnico Industriale “GIORGI” viale Liguria 19/21 A Milano.
Orario di visita da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 14 e dalle ore 16 alle 21.
“ANNI DI PIOMBO – LA VOCE DELLE VITTIME PER NON DIMENTICARE”
Testimonianze dei familiari delle vittime del terrorismo con docenti e studenti.
La mostra è a cura di AIVITER (Associazione Italiana Vittime del Terrorismo) che compie 30


28 giugno 2015: una nostra associata ci ha lasciato

Aiviter ha espresso alla famiglia le sentite condoglianze di tutta l'associazione per l'immatura scomparsa a Genova di Paola Canzio figlia di Giovanni Canzio invalido vittima del terrorismo degli anni di piombo.

L'Ufficio di Presidenza


ll giorno 6 Maggio 2015 il Capo della Polizia Alessandro Pansa, ha deposto che la nuova sala riunioni della Digos fosse intitolata alla memoria della Guardia di P.S. Andrea Campagna, Medaglia d'Oro al Merito Civile, vittima del terrorismo; l'inaugurazione è stata effettuata in occasione della celebrazione del 163° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, venerdì 22 maggio 2015.
La cerimonia si è tenuta presso i locali della Digos della Questura di Milano in via Fatebenefratelli n°11.
-> Foto album: Innaugurazione sala riunioni "Andrea Campagna"


9 MAGGIO A MILANO

SABATO 9 MAGGIO “GIORNO DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO”:

ORE 9.30 SAN MESSA CHIESA PIAZZA SAN FEDELE

ORE 10.30 INCONTRO A PALAZZO MARINO DEL SINDACO E DEI FAMILIARI VITTIME DEL TERRORISMO CON LA CITTADINANZA MILANESE.



La famiglia di Dante Notaristefano ricorda che la Santa Messa di Trigesima sarà celebrata il 26 marzo alle ore 18,30 nella Chiesa di San Francesco di Sales, via dei Mille 25, Torino.


Aiviter parteciparà alla manifestazione di questa sera "Torino contro il terrorismo"
Giovedì 19 marzo alle ore 20.30
in Piazza Palazzo Di Città - Comune Di Torino


25 FEBBRAIO 2015 Bandi di concorso relativi alla assegnazione delle borse di studio in favore delle vittime  pubblicati sulla G.U. del 13 febbraio 2015,che si allega in formato pdf.
La scadenza è prevista per il 16 marzo 2015.


la legge di stabilità 2015 E LE VITTIME DEL TERRORISMO

La legge n. 190/2014 (Stabilità 2015) ha un unico ART. 1 con commi 163, 164, 165 di interesse per la nostra categoria di vittime del terrorismo e familiari




9 maggio Giorno della memoria


Canale web tv di Aiviter
il Canale video dedicato alle vittime del terrorismo: documentari, video-clip, interviste


Video di BEATI QUI dal concerto in Memoria delle Vittime del Terrorismo


Caso Petrella

Caso Sofri

Caso Battisiti

 

Iniziative, eventi e novità

 

IL CORDOGLIO AIVITER PER LA MORTE A PARIGI DELL'ITALIANA VALERIA SOLESIN

L'Associazione italiana vittime del terrorismo (Aiviter) apprendendo che è morta Valeria Solesin, la giovane veneziana di cui non si avevano più notizie dopo la strage del Bataclan a Parigi il 13 Novembre scorso, esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia.

Torino 15 Novembre 2015


14 NOVEMBRE COMUNICATO STAMPA DOPO LE STRAGI DI PARIGI

Il 18 marzo 2015, in occasione della strage del Bardo a Tunisi avevamo scritto:

Vorremmo finalmente poter scrivere che... l’orrore è finito. Vorremmo finalmente non dover più commemorare omicidi. Ma sappiamo che è solo una speranza ed un auspicio che ci viene dal cuore e non dalla ragione. Non è finita purtroppo, la mattanza continua e continuerà” .

Parole purtroppo profetiche. La strage di Parigi, con numerosi attentati terroristici sincronizzati di ieri sera con il suo immane, tragico, e purtroppo parziale, bilancio di oltre 130 morti e centinaia di feriti è stata rivolta non solo contro il popolo francese ma contro l’umanità intera.

E una vera propria guerra scatenata contro i valori fondanti della nostra civiltà e che ancora una volta ha spento tante vittime innocenti annientate dal furore odioso del terrorismo ormai planetario che continua a colpire oggi chiunque e ovunque con micidiale determinazione e con l’obiettivo di diffondere paura ed odio e di minare le fondamenta delle democrazie. A Parigi ieri è avvenuto l’ennesimo attacco non solo ad un solo paese, la Francia, ma a tutti noi.

Ci ritroviamo ancora una volta pienamente in sintonia con le parole espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Sua lettera al Presidente francese François Hollande:
Desidero assicurarLe Signor Presidente il compatto sostegno dell’Italia per debellare la piaga del terrorismo, per vincere una battaglia di civiltà contro la furia oscurantista e per difendere i valori di democrazia, libertà, tolleranza su cui tutta l’Europa, oggi lacerata da un crimine senza precedenti, è stata fondata e si è sviluppata”.

Ed ancora una volta occorre non farsi intimidire.

Però è necessario e senza ulteriori indugi che, a tanta ferocia, si risponda con la necessaria determinazione utilizzando le più idonee iniziative volta a estirpare questo cancro, a schiacciare la testa della organizzazione/i che guida/no tali azioni efferate senza alcun condizionamento di sorta economico o altro. Questi veri e propri crimini contro l’umanità intera debbono essere contrastati e finalmente eliminati da tutti i Paesi della comunità internazionale, e senza alcun ammiccamento!

Vogliamo esprimere solidarietà ai feriti ed alle famiglie dei caduti per la strage di Parigi che ancora una volta, a soli 10 mesi da i fatti di "Charlie Hebdo" ha pagato un tributo di sangue elevatissimo.

Per AIVITER
il Presidente, Roberto C. Della Rocca


Il trentennale di Aiviter a Torino il 7 novembre 2015. Carta stampata: memoria ignorata e incoerenza

L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) segnala che neppure una riga è apparsa sui principali quotidiani l'8 novembre all'indomani della commemorazione del trentennale di Aiviter, promossa con la partecipazione della Città di Torino e con la presenza del sindaco Piero Fassino.

Il silenzio della carta stampata è tanto più grave in un momento in cui il terrorismo è sempre più protagonista di stragi e assassinii.

Di converso ben due pagine di "Repubblica" (che pure era presente alla nostra manifestazione con un suo giornalista), "celebrano" il qurarantennale della nascita del Centro Sociale Leoncavallo.

La nostra storia e quella del Leonka son ben diverse e spesso su posizioni assolutamente contrapposte. Noi siamo sicuramente dalla parte delle vittime del terrorismo di ieri e di oggi colpite per la difesa dei valori fondanti del nostro Stato democratico.
L'altra storia? No comment . Ma per Repubblica appare del tutto evidente che paga di più.

Noi continuiamo sulla nostra strada affinché verità e giustizia abbiano compimento.

Per ricordare comunque quanto accaduto a Palazzo Civico, nel capoluogo piemontese, riportiamo il collegamento (link) al film documentario "Anni spietati, Torino" proiettato nell'ambito della nostra manifestazione per ricordare quanto avvenuto negli anni di piombo. Invitiamo a vederlo con attenzione, in particolare l'ultimo intervento dal min. 57 per verificare la coerenza della carta stampata.

Aiviter

Torino, 10 novembre 2015


1985/2015 TRENTENNALE AIVITER: SABATO 7 NOVEMBRE A TORINO

Aiviter ringrazia
per la concessione del patrocinio:
Senato della Repubblica, Regione Piemonte , Città di Torino, Città Metropolitana di Torino.
dei contributi direttamente attribuiti per la manifestazione:
Unione Industriali di Torino, Regione Piemonte , Consiglio regionale del Piemonte, Comitato resistenza e Costituzione.
Aiviter, precisando di non essere destinatario di alcun contributo pubblico governativo, ringrazia altresì per il supporto indispensabile finanziario concesso per la sua ordinaria attività:
FCA (ex FIAT), Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo,

Messaggio del Presidente Mattarella nel trentennale della Fondazione dell’Associazione Vittime del Terrorismo

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e dell'Eversione contro l'ordinamento costituzionale dello Stato, Roberto Della Rocca, il seguente messaggio:
«In occasione dei 30 anni della Fondazione dell'Associazione Vittime del Terrorismo, desidero inviare il mio saluto e l'apprezzamento più sentito per l'importante e delicato lavoro, svolto sinora, per promuovere la memoria delle vittime della violenza e per assistere familiari e superstiti.
Molti anni sono passati da quella terribile stagione bagnata del sangue di tanti servitori dello Stato e cittadini innocenti.
Le vostre iniziative sono uno stimolo continuo ad approfondire una fase drammatica della nostra storia recente sulla quale è ancora necessario fare piena luce.
Oltre alla verità storica, la società italiana ha bisogno di memoria e di momenti di riflessione come quello rappresentato dal vostro interessante convegno.
Sicuro della piena riuscita della vostra iniziativa, vi invio gli auguri di buon lavoro».

Roma, 7 novembre 2015

 



Comunicato stampa DEL 30 Ottobre 2015
SABATO 7 NOVEMBRE, A TORINO, PALAZZO DI CITTA’, GIORNATA DI COMMEMORAZIONE ED EVENTI PER I TRENT’ANNI DELL’ASSOCIAZIONE VITTIME DEL TERRORISMO (AIVITER)

In sette anni, tra il 1975 e il 1982, nella sola Torino, per attentati terroristici furono uccise 19 persone e oltre 70 furono le vittime di tentati omicidi, ferite nel corpo e nell'anima che ebbero la vita pesantemente segnata, così come tutti i familiari di uccisi e feriti.

Complessivamente, in tutto il Paese, nel periodo 1969-2003, per atti di terrorismo sono stati 360 i morti (di cui 156 per stragi e oltre 200 per attentati individuali), migliaia i feriti invalidati, innumerevoli gli attentati violenti dimostrativi.

Occorre conservare il ricordo, diffondere la conoscenza e fare in modo che anche le giovani generazioni facciano tesoro di quelle tragiche esperienze affinché non si ripetano mai più. Questo è quanto si propone Aiviter promuovendo sabato 7 novembre, in occasione dei trent’anni dalla sua nascita, una giornata della “memoria” imperniata sullo “ieri” ma anche “sull’oggi”. Per ricordare sono previsti diversi eventi con incontri, relazioni, proiezioni di brani musicali nella Sala delle Colonne di Palazzo di Città, dove sarà allestita anche la mostra Aiviter “Anni di piombo, per non dimenticare” curata da Luca Guglielminetti con finalità informativa e didattica e che potrà essere visitata fino al 14 novembre.

Una sintetica brochure, che verrà distribuita il 7 novembre, porterà a conoscenza delle molteplici iniziative svolte da Aiviter, che è passata in questi trent’anni da organizzazione regionale ad associazione nazionale. La pubblicazione informerà su quanto si è fatto e si sta facendo in Italia e all’estero, nonché sugli innumerevoli interventi legislativi e di assistenza per dare sostegno reale e concreto alle vittime e ai loro familiari.

Introdurrà i lavori per il primo evento “Anni di piombo: avvenimenti, considerazioni e testimonianze “una relazione del presidente di Aiviter, Roberto Carlo Della Rocca, cui seguirà per rappresentare quanto avvenuto a Torino, il film documentario ”Anni spietati, Torino”. Completeranno l’evento le testimonianze di assoluti protagonisti positivi del periodo quali il sindaco di Torino Piero Fassino, l’ex Procuratore capo della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, il giornalista Luciano Borghesan e lo scrittore Giovanni Fasanella.

Tra gli appuntamenti sono da sottolineare le relazioni di autorevoli specialisti su un tema molto attuale: “Il disturbo post traumatico da stress” per la cui valutazione e cura l'Aiviter è molto attiva a sostegno dei suoi assistiti e più in generale di tutte le vittime.

A conclusione della giornata, è prevista la commemorazione delle vittime e la proiezione di un concerto per coro e orchestra, composto espressamente dal maestro Massimo Coco, figlio del Procuratore Generale presso la Corte di appello di Genova Francesco Coco, ucciso dalle Brigate Rosse. La composizione, intitolata “Beati qui”, è dedicata ai caduti degli “anni di piombo” e d’ogni altro terrorismo, al fine di ricordarne il sacrificio attraverso il coinvolgimento emozionale e la semplice, ma universale espressione del linguaggio musicale.

Sono stati trent'anni dalla parte delle vittime, troppe volte in salita, senza riuscire ad avere completa verità e giustizia: "Le indagini e i risultati processuali – dice il presidente Aiviter, Roberto Carlo Della Rocca - toccarono solo in minima parte migliaia di soggetti che, direttamente o indirettamente avevano contribuito a disseminare odio e sangue per oltre un decennio nel nostro Paese. Troppo spesso abbiamo visto colpevoli di pluriomicidi scarcerati dopo pochissimi anni e troppi complici mai identificati e perseguiti: una grande amarezza ha segnato le vittime sopravvissute e i familiari dei caduti, non per desiderio di vendetta, ma di verità e giustizia”.

Torino, 30 ottobre 2015


Conferenza stampa di  presentazione del trentennale Aiviter


Comunicazione agli associati

Care/i Associate/i
sono lieto di inviarVi in allegato l'invito e il programma della importante manifestazione per la Commemorazione del Trentennale della nostra Associazione che si terrà Sabato 7 Novembre 2015 presso il Comune di Torino e che prevede lo svolgimento di diversi eventi significativi con testimonianze ed interventi molto autorevoli.

Per esigenze organizzative, anche al fine di predisporVi posti riservati, prego - chi intende partecipare unitamente anche a propri familiari - contattare al più presto la Segreteria: Sig. Bruno Diotti allo 011 8125406 (preferibilmente in mattinata) o inviando fax al 011 8122488.

Augurandomi di incontrarVi numerosi nell'occasione, Vi invio i più
cordiali saluti

Il Presidente Aiviter, Roberto Carlo Della Rocca


28 Settembre 2015: Commemorazione dell'ex Presidente Aiviter Dante Notaristefano a Torino


La Cassazione protegge l'incolumità degli individui di fronte al terrorismo. Da Il Sole 24Ore del 12 Agosto 2015


NO di AIVITER alla partecipazione di Toni Negri al Comune di Chieri (TO) il 10 luglio

SI alla manifestazione nella piazza del limitrofo Comune di Villastellona il 10 luglio sera “ In ricordo delle vittime del terrorismo”


A proposito dell’ invito da parte del Comune di Chieri a Toni Negri a partecipare ad un dibattito del Festival dei "Beni comuni" che si terrà il prossimo 10 luglio non possiamo non evidenziare il suo passato giudiziario: condannato per complicità e morale con il gruppo terroristico delle Brigate Rosse a 12 anni nominali di pena, effettivamente scontati peraltro in misura molto ridotta,.per patteggiamenti e ingenti sconti di pena fruiti, dopo la sua fuoriuscita in Francia e il rientro in Italia
Ho letto anche con molta attenzione che Negri, a seguito di questa condanna cosiddetta “definitiva”, non risulterebbe avere accesso né alle elezione né all’insegnamento universitario. Se tutto questo corrisponde, non mi sembra che la sua partecipazione del 10 luglio al festival di Chieri sia molto diversa da una lezione in una università, quindi non ne capisco né l’opportunità né,anche sotto il profilo giuridico, sia consentito o possibile il suo intervento pubblico.

Condividiamo totalmente , ritenendole sempre di grande attualità e pertinenti, le parole espresse dal precedente Presidente della Repubblica Napolitano. in occasione della sua famosa commemorazione della prima “Giornata della memoria per le vittime del terrorismo” il 9 maggio 2008:
Chi abbia regolato i propri conti con la giustizia, ha il diritto di reinserirsi nella società, ma con discrezione e misura e mai dimenticando le sue responsabilità morali anche se non più penali. Così come non dovrebbero dimenticare le loro responsabilità morali tutti quanti abbiano contribuito a teorizzazioni aberranti e a campagne di odio e di violenza da cui sono scaturite le peggiori azioni terroristiche, o abbiano offerto al terrorismo motivazioni, attenuanti, coperture e indulgenze fatali.
Queste sono le ragioni per cui si doveva e si deve dar voce non a chi ha scatenatola violenza terroristica, ma chi l'ha subita…
”.,

Toni Negri è stato certamente “un cattivo maestro” negli anni di piombo, con la gravissima responsabilità di aver contribuito significativamente a portare migliaia di giovani alla lotta armata.

Ed è ancora è bene ricordarsi di quanto aggiunto dal Presidente Napolitano il 9 maggio 2008:
“Lo Stato democratico, il suo sistema penale e penitenziario, si è mostrato in tutti i casi generoso : ma dei benefici ottenuti gli ex terroristi non avrebbero dovuto avvalersi per cercare tribune da cui esibirsi…..”.


Questi personaggi non dovrebbero essere chiamati in nessuna tribuna, soprattutto se offerta da amministrazioni pubbliche quale il comune di Chieri per Toni Negri, e dovrebbero mantenere sempre riservatezza ed un basso profilo anche dopo aver assolto i loro debiti nei confronti della nostra giustizia così generosa nei loro confronti.
D’altronde noi Vittime del terrorismo non vogliamo vendetta ma giustizia, che ci sembra, nel caso di Toni Negri ridotta ai minimi termini, e verità. Viviamo in un paese libero e democratico, in un sistema, che anche sotto il profilo processuale e penale, è molto garantista e rispettoso del mantenimento della giustizia. Per delitti commessi da soggetti stranieri in Italia vige, come nella quasi totalità dei paesi europei, il rispetto della reciprocità di istituti come la estradizione per la giusta espiazione della pena nei paesi di origine . Non riusciamo a capire il contradditorio comportamento della Francia che, negli anni 1970-80 , in ottemperanza alla sciagurata dottrina Mitterand concesse addirittura asilo politico a terroristi italiani colpevoli di terribili omicidi e di reati gravissimi,accogliendoli come rifugiati politici. Lo stesso avvenne anche per Toni Negri nel periodo 1983-1997 il quale dopo la sentenza definitiva della giustizia italiana e la nomina a Parlamentare con sospensione della pena, fuggì in Francia ove ottenne asilo politico e gli furono conferiti prestigiosi incarichi universitari. Ebbene la Francia rifiutò per lui come per tanti altri fuoriusciti terroristi l’ estradizione in Italia, mentre nei confronti dei terroristi di casa francesi, quali ad esempio gli appartenenti a Action directe, riservò contraddittoriamente un carcere durissimo con di fatto le chiavi delle loro prigioni cacciate via. Alcuni si suicidarono in galera e di buona parte non       se è ne è saputo più nulla ad eccezione di uno di questi che uscìto fuori di galera alcuni anni fa, ricominciò a parlare di quei fatti e poco dopo sparì immediatamente.

Per quanto ci riguarda come Vittime del Terrorismo e cittadini italiani crediamo fermamente nel rispetto della piena legalità, nella necessità dell’accorciamento dei processi, cerchiamo di contribuire a ricostituire uno Stato di diritto “decente ove il sacrificio delle vittime e dei loro familiari non deve essere dimenticato Riteniamo che le condanne giudiziarie giustamente inflitte vengano interamente espiate, ristabilendo il principio sacrosanto della certezza della pena senza alcuna riduzione, e in particolare non debba essere concessa alcun tipo di tribuna ai terroristi che  hanno inflitto morte e dolore a tanti nostri concittadini “colpevoli” solo di aver fatto il proprio dovere a servizio del Paese. Chiediamo e pretendiamo però rispetto per le nostre vittime,rispetto che purtroppo è spesso mancato, e proprio da parte di amministrazioni pubbliche che invitano terroristi a convegni.

Vorrei ricordare in particolare il nostro compianto presidente Dante Notaristefano, il quale oltretutto risiedeva a Chieri e proprio lì, pochi anni fa, aveva inaugurato un monumento a ricordo delle vittime del terrorismo da lui fortissimamente voluto. L’iniziativa degli organizzatori del Festival del Comune con l’invito alla partecipazione in qualità di esperto del “cattivo maestro” Toni Negri è oltraggiosa alla sua memoria e alle altre vittime del terrorismo.

Sembra quasi che si sia colta l’occasione propizia per mettere insieme alcune vecchie fotografie dei protagonisti degli anni di piombo, invitando alla manifestazione di Chieri oltre Negri anche la giornalista del Manifesto ed ex terrorista Gerardina Colotti, che partecipò a Roma al delitto del generale Giorgieri. Abbiamo appreso con soddisfazione la rinuncia pochi giorni orsono della Colotti, a seguito di una massiccia campagna di stampa contraria alla sua partecipazione. L’auspicio, che purtroppo non è certezza , è che anche Negri abbia a sua volta la decenza di rinunciare.

Comunichiamo di aver dato adesione alla meritoria iniziativa del Comune di Villastellone con la manifestazione che si terrà presso il 10 luglio alle h.21,15 in ricordo delle vittime del terrorismo ed ove verranno rese testimonianze di nostri associati vittime dirette e loro familiari.
Invitiamo alla partecipazione ed alla riflessione la cittadinanza e quanti altri vogliano ricordare o conoscere quel terribile periodo che ha insanguinato il nostro Paese e che ha pesantemente colpito anche Torino, affinchè quei tragici fatti “non si ripetano mai più”.

Nel contempo esprimiamo la nostra più totale disapprovazione e sconcertonei confronti dell’Amministrazione del Comune di Chieri per l’invito del “cattivo maestro“ Toni Negri al dibattito del Festival dei beni comuni che si terrà la stessa data.

Torino, 8 luglio 2015.

per AIVITER
il Presidente
Roberto C. Della Rocca

Il 10 luglio in piazza della libertà a Villastellone, si è svolta una serata denominata “ Noi non dimentichiamo” in memoria delle vittime del Terrorismo. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemomte e di Aiviter.
Dopo la proiezione del documentario “ Anni spietati Torino” è seguita una testimonianza di vittime del terrorismo e loro famigliari.
Sono intervenuti , davanti ad un pubblico di un centinaio di persone tra cui parecchi giovani, Giampaolo GIULIANO, Vice Presidente AIVITER, Massimo COCO e Massimo PUDDU esponenti del Consiglio Direttivo a portare le loro testimonianze, sottolineando come, vedere salire in cattedra ex terroristi come opinionisti riapre il dolore.
Ha partecipato il Procuratore CASELLI contestualizzando le immagini del filmato con un suo intervento evidenziando come,”anche se hanno scontato la loro pena, dove sta scritto che i cattivi maestri debbano venire ad insegnarci a noi che abbiamo sempre rispettato lo Stato e le leggi?”
Erano presenti rappresentati delle Amministrazioni Comunali di Santena, Poirino, Carmagnola, Carignano e Trofarello, paticamente tutti i Comuni limitrofi con fascia tricolore . La serata è stata moderata dalla giornalista Sara BAUDUCCO.


30 MAGGIO 2015: MESSA ED ASSEMBLEA ANNUALE AIVITER

Proseguendo in una consolidata tradizione nata per iniziativa degli indimenticabili Presidenti Maurizio Puddu e Dante Notaristafano, il Consiglio di Presidenza dell’Associazione ha fissato per

sabato 30 maggio 2015, alle h.11 presso il Santuario della Consolata (via Maria Adelaide2 a Torino) la Santa Messa in suffragio di tutte le vittime del terrorismo

alla quale siete invitati ad intervenire.

Al termine della funzione religiosa, alle h. 12,00 è convocata una

ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI

che si svolgerà nel medesimo complesso della Consolata

Il Presidente f.f.
Roberto C. Della Rocca


COMUNICATO STAMPA AIVITER

La buona scuola è anche quella che insegna il pensiero critico di fronte alla propaganda dell'estremismo violento.
La voce delle vittime del terrorismo utilizzata in tutta Europa, anche a Torino. I risultati saranno presentati il 29 maggio in Consiglio regionale con Domenico Quirico.


Dalla Spagna all’Italia, dalla Francia all’Olanda, dal Regno Unito all’Austria, negli ultimi anni si possono trovare sempre più progetti che utilizzano la voce autorevole e forte delle vittime del terrorismo nell’opera di prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione violenta. Soprattutto in ambito pedagogico nelle scuole, il racconto delle vittime viene ormai riconosciuto internazionalmente necessario per rafforzare il pensiero critico e la consapevolezza degli studenti verso i rischi insiti nel terrorismo e nell'estremismo violento.

A Torino l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) è giunta alla 3a edizione del progetto "Memoria Futura" che si propone di far conoscere nelle scuole del Piemonte gli Anni di Piombo in Italia anche con le testimonianze di vittime del terrorismo per ragionare sulle attuali sfide dei fondamentalismi ideologici e religiosi più radicali. Con l'obiettivo di insegnare ai giovani il pensiero critico da opporre al disegno distruttivo di coloro che, utilizzando mezzi di comunicazione digitali sempre più sofisticati per attirare proseliti, propagandano le loro azioni di orribile violenza indiscriminata nei confronti di persone inermi e di annientamento di monumenti storici patrimoni della umanità con l'intento di eliminare ogni traccia di memoria e culture millenarie.
 Gli studenti degli istituti Gioberti, Russell-Moro di Torino e Ferrrari di Susa presenteranno i loro lavori, svolti nel corso di questo anno scolastico, venerdì 29 maggio alle ore 14,30 nella sala del Consiglio regionale del Piemonte a Palazzo Lascaris. Sarà moderatore dell'evento il giornalista Domenico Quirico, tenuto in ostaggio da terroristi in Siria nel 2013 per 152 giorni.

Torino, 21 maggio 2015

TGRPiemonte Edizione delle 14.00 del 30 maggio 2015.
Servizio sul progetto didattico dell'Aiviter (Associazione Italiana Vittime del Terrorismo) nelle scuole del Piemonte. Terza edizione 2014/2015 di "Memoria futura. Leggere gli ‘Anni di Piombo’ per un domani senza violenza”. La presentazione e premiazione dei lavori degli studenti nell'Aula del Consiglio regionale del Piemonte a Torino, avvenuta il 29 maggio 2014.
Si veda http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2015/390-maggio-2015/3708-memoria-futura-studiare-il-terrorismo-a-scuola


Solidarietà alla famiglia di Alessandro Abati, vittima del terrorismo

Alla famiglia del cooperante Alessandro Abati, ucciso con la compagna kazaka nell'attacco del talebani del 13 maggio alla Guest House Park Plaza di Kabul in Afghanistan, la nostra Associazione esprime vicinanza e piena solidarietà, e si dichiara a disposizione per le necessarie informazioni sull'assistenza e i risarcimenti che la legge italiana riconosce ai cittadini italiani residenti in Italia vittime di attentati terroristici all'Estero.
Aiviter non può sottrarsi dall'esprimere una viva preoccupazione nel rilevare che nei primi mesi del 2015 il bilancio delle vittime del terrorismo italiane all'estero sia giunto già a contare 6 morti.

Torino, 17 maggio 2015


9 MAGGIO 2015


Sul quotidiano Avvenire del 9 maggio 2015, la pagina dedicata alla giornata in Memoria delle vittime del terrorismo e all'attività di AIVITER

di Vincenzo Rosario Spagnolo

Oggi è il 37esimo anniversario dell'omicidio di Aldo Moro. Nel 2007 il Parlamento istituì il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. "Ricordare significa anche non rassegnarsi mai nella ricerca della verità": così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha voluto sottolineare la Giornata nel corso della celebrazione che si è svolta al Senato. "Trovo di grande interesse la proposta di un memoriale di tutte le vittime del terrorismo in Italia" ha detto ancora il Capo dello Stato. "Sappiamo molto ma non tutto: bisogna insistere, impegnarsi maggiormente per illuminare con la verità gli angoli ancora nascosti di queste vicende, nelle quali si sono intrecciate trame internazionali e nazionali, tradimenti e depistaggi" ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso.

Marco Conte ha 26 anni. Studia ingegneria ed è a due esami dalla laurea. Obiettivo che continua a perseguire, nonostante il 18 marzo suo padre Orazio sia stato ucciso e sua madre, Carolina Bottari, ferita nell’attacco jihadista che ha insanguinato Tunisi. «Quando un attentato come quello al museo del Bardo sconvolge la vita della tua famiglia, il contraccolpo è tremendo. Le istituzioni, a iniziare dal Comune di Torino, ci sono state vicine nell’immediato con sensibilità. Confido che quella vicinanza non si manifesti solo nelle cerimonie, ma che diventi concreta, quotidiana. Non solo un giorno all’anno, ma anche gli altri 364…». La madre ha intrapreso un percorso di cura, spiega Marco («Ha un tutore alla gamba e ne avrà per 9 mesi, poi inizierà con la fisioterapia») e la famiglia sta provando ad andare avanti, anche se «le necessità sono molte. E non parlo solo di un supporto economico, ma medico, legale, psicologico...».

Un’esperienza che accomuna la famiglia Conte ai parenti delle altre tre vittime italiane del Bardo, Francesco Caldara, Giuseppina Biella e Antonella Sesino, e a migliaia di altre famiglie. Solo tra il 1969 e il 1987, negli anni di piombo, c’è chi ha contato 14.591 atti di violenza politica, con 419 morti e 1.181 feriti. A quel computo vanno aggiunte decine di altri italiani colpiti in seguito, fino all’avvento del terrorismo jihadista, che ha portato il numero dei soli morti ad oltre 500.

Migliaia di persone nelle cui vite è piombato un evento lacerante. C’è chi si è rinchiuso in se stesso, chi ha provato a rimuovere, a volte senza riuscirci. E chi ha suturato faticosamente le ferite di fuori e quelle di dentro e da lì è ripartito per aiutare altre persone. I loro nomi e le loro storie sono in buona parte custoditi in due stanze di un edificio della provincia di Torino, che ospita la sede dell’Aiviter, l’associazione italiana vittime del terrorismo. Quando entriamo, alle 8.30, il segretario Bruno Diotti è lì già da un’ora, come sempre. Lascia per un attimo il telefono («Scusatemi, sto cercando di rintracciare i parenti di una vittima, per metterli al corrente di ciò che prevede la legge…») e si alza per riceverci. Nonostante i 74 anni e i segni permanenti di quattro colpi di pistola alle gambe sparatigli dai terroristi nel 1977, ha una tempra e una memoria di ferro: «Spesso chi subiva un attentato, se guariva non se la sentiva di tornare al lavoro precedente. Io lottai tornando alla normalità, al mio incarico di capo reparto. E lo feci, appoggiato dai miei familiari e dai vertici Fiat».

Sulla scrivania, il signor Bruno ha una pila di fascicoli. Al suo fianco, c’è Renata Lombardo, impiegata della Provincia 'in prestito' per metà giornata. Le copertine sono una Spoon river del dolore: «Vede, ci sono i familiari di vittime degli anni Settanta, ma anche della strage di Nassiriya, delle bombe a Londra nel 2007 o di un attentato nella metropolitana russa, dove è stato ferito un italiano…». È lui che, dopo l’attentato del Bardo, ha preso contatti con la famiglia Conte e con le altre: «Sono andato al funerale. Vogliamo aiutarli ad affrontare le difficoltà che verranno».

Fondata nel 1985 da Maurizio Puddu (consigliere provinciale Dc gambizzato dalle Br e suo presidente fino alla morte, nel 2007), l’Aiviter si batte a fianco di altre associazioni (come quelle per la strage di Bologna, via dei Georgofili o di Ustica) non solo per la ricerca della verità su autori e mandanti, ma soprattutto per la tutela dei diritti introdotti dalla legge quadro 206 del 2004, che riconosce benefici economici, fiscali, assistenziali e previdenziali a favore delle vittime del terrorismo e dei loro familiari. Un’assistenza, ricorda Diotti, indispensabile per fronteggiare problemi di ogni tipo: «Dalle cure mediche per chi è sopravvissuto, al sostegno economico per chi non potrà più tornare al lavoro o per i congiunti, fino all’assistenza legale nei processi e alle terapie per sanare ferite meno visibili, come il disturbo post traumatico da stress…».

Molte famiglie non sanno di avere diritto ai benefici: «È accaduto anche a noi – racconta la 51enne Nadia Borello, figlia di Giuseppe, capo reparto della Fiat a Mirafiori, ferito nel 1976 e deceduto qualche anno fa –. Fu Diotti a rintracciarci, dopo molte ricerche, e a farcelo sapere». Mentre parliamo, squilla il telefono: è una signora campana, ferita in un attentato più di trent’anni fa, ha letto su Internet dell’associazione e chiede informazioni. I suoi diritti non scadranno, spiega la signora Renata, ma per istruire una pratica in prefettura serviranno tempo, certificati, visite mediche: «Gli enti coinvolti sono tanti: il ministero dell’Interno, l’Agenzia delle entrate, l’Inps, il ministero della Difesa se si tratta di militari colpiti o quello della Giustizia se sono magistrati».

L’Aiviter – rammenta Roberto Della Rocca, presidente facente funzioni dell’associazione, anch’egli gambizzato nel 1980 dalle Br – «si è battuta per far approvare quella legge in Parlamento. Da allora vigiliamo sulla sua corretta applicazione». E come va? Servirebbe un tagliando? «L’impianto regge. Ma ci sono ritardi insostenibili, perfino di anni, nella gestione delle pratiche da parte degli enti pensionistici come l’Inps. E pareri a volte incongrui delle commissioni ospedalieremilitari. Non può passare tanto tempo per veder riconosciuto un diritto: nella Legge di Stabilità 2015 ci sono norme ancora inapplicate. A volte, nel caso di persone gravemente invalide, mi viene l’amaro sospetto che lo Stato, o perlomeno una parte di esso, punti a tergiversare finché la persona muoia, per liberarsi del problema…».

-> Articolo originale

-> Vedi anche l'intervista a Laura Trevisan «Mio padre ucciso in Nigeria. Ma per la burocrazia non esiste» da Avvenire del 9 maggio 2015

9 maggio Giorno della memoria

-> Dichiarazione del Presidente della Repubblica Mattarella: "Ricordare significa non rassegnarsi mai nella ricerca della verità. Comprensione e solidarietà ai familiari delle vittime del terrorismo"...

-> 9 Maggio Intervento del Presidente del Senato, Pietro Grasso, nell'Aula di Palazzo Madama


24 APRILE 2015: Inaugurazione della "Casa della Memoria" a Milano


 
Visita il sito web: www.casamemoria.org

-> Leggi L'intervento di AIVITER all'inaugurazione


9 Maggio 2015: GIORNO DELLA MEMORIA
9 maggio Giorno della memoria



A tutti gli associati dell' AIVITER
LORO INDIRIZZI


Ci è appena giunta conferma che la tradizionale commemorazione del 9 maggio, "Giorno della memoria delle Vittime del terrorismo" sarà celebrata quest'anno presso il Senato della Repubblica dal Presidente del Senato Pietro Grasso alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
I criteri per l'ammissione a partecipare sono sostanzialmente quelli già sperimentati lo scorso anno per la cerimonia presso la Camera dei Deputati: precedenza assoluta ai familiari delle vittime cadute delle quali ricorre il 15°, 30°, 35°, 40°, 45° o 50° anniversario del tragico evento, in numero di due familiari per ogni vittima. Seguono quindi i feriti che, se intervengono, possono essere accompagnati da un familiare o, se non possono intervenire, hanno facoltà di designare due familiari.
Il limite è comunque quello di non più di due persone per famiglia ai fini di consentire la partecipazione al maggior numero di richiedenti. Inoltre viene confermato anche per quest'anno il principio della turnazione, per cui coloro che avanzano la richiesta per la prima volta avranno la precedenza su quelli che sono già stati presenti negli anni scorsi.
Il brevissimo periodo di tempo che ci separa dal 9 maggio, la complessità delle notizie da acquisire e le operazioni da svolgere per corrispondere alle pressanti richieste del Cerimoniale del Senato, ci inducono ad invitare i nostri associati che desiderano partecipare ad inviare immediatamente la loro prenotazione al Segretario-Tesoriere Bruno Diotti esclusivamente a mezzo fax (011.8122488) o e-mail (info@vittimeterrorismo.it), indicando per ciascuna persona cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza comprensiva di C.A.P. e qualifica (vedova della vittima del terrorismo, orfano della vittima, ferito, moglie del ferito, figlio del ferito etc.).
Alla nostra Associazione, la maggiormente rappresentativa delle vittime, è riservato un significativo numero di posti, ma purtroppo non sempre si riesce ad accontentare tutti i richiedenti. Potendo tuttavia disporre dell' elenco con congruo anticipo, ci impegneremo come sempre per ottenere il maggior numero di inviti.
Augurandoci di potervi incontrare numerosi, vi salutiamo con viva cordialità

Il Presidente f.f.,

Roberto C. Della Rocca


2 APRILE 2015: COMUNICATO STAMPA. Oltraggiata la targa in memoria di Rosario Berardi vittima del terrorismo


Con un atto reiterato, vigliacco, ignobile, inqualificabile a Torino è stata nuovamente vilipesa la targa in memoria di Rosario Berardi maresciallo della Polizia di Stato ucciso dalle Brigate rosse il 10 marzo 1978.

Solidarietà alla famiglia

per Aiviter,
Roberto C. Della Rocca



->scheda di Rosario Berardi per illustranne la figura ed il sacrificio


Tunisi, 18 marzo 2015 la strage del Bardo


Vorremmo finalmente poter scrivere che... l’orrore è finito. Vorremmo finalmente non dover più commemorare omicidi. Ma sappiamo che è solo una speranza ed un auspicio che ci viene dal cuore e non dalla ragione. Non è finita purtroppo, la mattanza continua e continuerà.

L’azione terroristica di cui oggi parliamo era originariamente rivolta a colpire il cuore della nascente democrazia tunisina, il Suo Parlamento, ed è poi sfociata in un obiettivo secondario, il Museo del Bardo di Tunisi, probabilmente casuale, eppure capace di ricollegarci immediatamente alle immagini dei musei e dei siti archeologi dell’Iraq e della Libia devastati e presi a martellate, alle chiese profanate della Siria con le bandiere nere dell’Isis sulle croci abbattute.

24 morti e tantissimi feriti in gran parte inermi turisti occidentali fra i quali diversi nostri connazionali: questo al momento è il bilancio della strage terroristica.
Povere vittime innocenti annientate dal furore odioso del terrorismo islamico che oggi colpisce chiunque e ovunque con micidiale determinazione e con l’obiettivo di diffondere paura ed odio e di minare le fondamenta delle democrazie. Quello di Tunisi, come già istituzionalmente stigmatizzato, è un attacco non solo al Paese tunisino ma a tutti noi.

Noi però, come dichiarato dal nostro Presidente della Repubblica , non ci faremo intimidire. Occorre ormai che, a tanta ferocia, si risponda con la necessaria determinazione volta a estirpare questo cancro e render inoffensivi coloro che con la loro violenza sanguinaria si macchiano di atti di terrorismo, veri e propri crimini contro l’umanità intera.

Vogliamo esprimere solidarietà ai feriti ed alle famiglie dei caduti per la strage di Tunisi. Un particolare pensiero lo rivolgiamo ai nostri connazionali piemontesi periti. Torino ancora una volta ha pagato un tributo di sangue elevatissimo. È stata nuovamente colpita al cuore: ieri dal terrorismo rosso interno negli anni “Anni di piombo” oggi da quello islamico.

Per AIVITER

Roberto C. Della Rocca
 


35 ANNI DOPO L'OMICIDIO DEL GIUDICE GUIDO GALLI


5 MARZO: IL CASO BATTISTI NUOVAMENTE ALLA RIBALTA


Apprendiamo che per Cesare Battisti , il noto famigerato terrorista pluriomicida già condannato in Italia all'ergastolo in contumacia, è stata decisa l'espulsione dal Brasile da un giudice federale di Brasilia.

La nostra posizione sul caso rimane sempre la stessa , riportata ininterrottamente nella pagina del nostro SITO a lui tristemente intestata ove sono riportatati dal 7 marzo 2004 al 10 febbraio 2012 i comunicati che lo hanno riguardato.

La verità incontrovertibile dei suoi omicidi rimane quella riportata dettagliatamente nelle sentenze definitive passate in giudicato, nei tre gradi di giudizio fino alla suprema Corte di Cassazione, emesse dai Tribunali italiani e che sono anch'esse inserite e visionabili sul nostro sito.

A tale copiosa documentazione riteniamo a tutt'oggi non dover aggiungere nulla se non l'auspicio che la ultima decisione brasiliana possa contribuire al rientro del latitante dei PAC in Italia affinché GIUSTIZIA SIA FATTA.

E' l'epilogo che i familiari delle sue vittime inermi , sempre colpite vigliaccamente alla spalle, ed il nostro Paese tutto attende da troppo tempo.

per AIVITER, IL VICEPRESIDENTE Roberto della Rocca

Caso Battisiti

Si veda anche Caso Battisti: Intervista a Maurizio Campagna


18 FEBBRAIO 2015

E' mancato Dante il nostro Presidente.

Dante Notaristefano Presidente negli ultimi 8 anni dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) è spirato questa mattina a Torino.

Partecipiamo al cordoglio della sua famiglia e lo ricordiamo con grande commozione per le sue qualità professionali e umane, per l'estremo impegno, il rigoroso senso morale, la grande onestà e lo spirito di sacrificio che ha contraddistinto la sua attività a totale servizio di AIVITER anche negli ultimi anni della sua vita malgrado le sue precarie condizioni fisiche.

Non ti dimenticheremo.

Gli Associati e il Direttivo AIVITER

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La Camera ardente sarà allestita presso lo Studio legale Notaristefano in via Crimea, 6 a Torino da Giovedì alle ore 12 a Venerdì sera. I funerali si terranno Sabato 21 febbraio alle ore 10 nella chiesa di S. Francesco di Sales in via dei Mille 25 a Torino.

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Messaggi di Condoglianze per la scomparsa di Dante Notaristefano giunti alla email e alla pagina Facebook di Aiviter


COMUNICATO STAMPA AIVITER: Solidarietà alle vittime di Copenaghen dalle vittime del terrorismo italiane
 

La libertà d’espressione, la comunità ebraica, le forze dell’ordine sono tornate nel mirino ieri a Copenaghen, come già a Parigi un mese fa.
La nostra associazione esprime alle famiglie e agli amici delle vittime e dei feriti, ai cittadini danesi tutti, la sua vicinanza e solidarietà di fronte a questo nuovo dramma che deve unire tutti i cittadini e i paesi europei di fronte al terrorismo e alle ardue sfide che impone alle nostre società.

Lo spirito con cui più milioni di francesi ed europei sfilarono per Parigi e nelle altre città, l’11 gennaio scorso, è la risposta migliore e più forte che si può ergere sempre contro il tentativo di terrorizzare l’Europa e di imbarbarire la sua cultura e civiltà. Le vittime del terrorismo sono infatti uguali in tutto il mondo: esse saranno sempre pronte a testimoniare l’illegalità, l’immoralità e la disumanità di qualunque causa i terrorismi pretendano di difendere. La loro voce e la solidarietà a loro rivolta dalla società civile, sono le prime armi pacifiche per sconfiggere il terrorismo con la sua propaganda sanguinaria e i suoi propositi liberticidi.

Il Presidente, Avv. Dante Notaristefano

Torino 15 febbraio 2015


LO SPECIALE CHARLIE HEBDO SU LA REPUBBLICA DEL 14 GENNAIO 20015

 


TORINO 9 GENNAIO 2014

 


8 gennaio 2015: Charlie Hebdo, COMUNICATO STAMPA AIVITER


Dopo il terribile attacco terroristico contro il settimanale satirico francese, Charlie Hebdo, che ha fatto registrare l’uccisione di 12 persone e il grave ferimento di numerose altre, l'Associazione italiana delle vittime del terrorismo (AIVITER) esprime la sua piena solidarietà alle famiglie delle vittime, ai cittadini francesi ed accoglie l’invito all’unità della società civile contro l’estremismo violento che, colpendo le vittime, attacca frontalmente lo stato di diritto e i comuni valori europei, come espresso dal Direttore dell’Associazione francese AfVT.org, Guillaume DENOIX SAINT MARC.


L’ AVITER, commentando il barbaro, orribile attentato, lo definisce un vero e proprio assalto alla democrazia e i ai suoi fondamenti. Lo sterminio della redazione di un giornale non può provocare solo grande indignazione, ma indurre tutti ad una seria riflessione sullo stato dei valori fondativi delle nostre società di fronte a sfide e insidie gravissime non solo per la Francia, ma per tutta l’Europa.


Rammenta inoltre quanto scritto dalla Commissione Europea fin dal 2005 dopo gli attentati alla stazione spagnola di Atocha: “Quando un cittadino della UE è vittima del terrorismo è l'intera comunità dei cittadini dell'Unione ad esserne vittima. Un attacco contro un cittadino della UE rappresenta un attacco contro l'Unione delle differenze e l'Unione delle minoranze all'interno della quale nessuna razza, nessun popolo o religione prevale sull'altro. Costituisce un attacco contro i principi della vita comune, che si basa sul rispetto dell'altro e sull'eguaglianza.”

Il Presidente, Avv. Dante Notaristefano

-> version Français


11 DICEMBRE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA ZONA GRIGIA" IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO PANNUNZIO


 

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