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IN PRIMO PIANO |
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Convocazione Assemblea dei soci dell'Associazione: il 19.01.08 a
Torino
15.12.2007: ricordiamo le due giovani
guardie di PS,
Salvatore Lanza
e
Salvatore Porceddu,
uccisi barbaramente dalle Brigate Rosse 29 anni fa sotto il muro
di cinta delle carceri “Nuove” di Torino
11.12.2007: ricordiamo i dieci feriti,
vittime dell'attacco terroristico di Prima Linea alla Scuola di
Amministrazione Industriale di Torino l'11 dicembre 1979:
Lorenzo Quasone, Vittorio Musso, Angelo Scordo, Paolo Turin,
Tommaso Prete, Renzo Poser, Pietro Tangari, Giuliano D'Allocchio,
Pietro Pannoni, Paolo Giuliano

Il 29 novembre sarà ricordato Carlo Casalegno
alle ore 10,30 presso la redazione de "La Stampa" in via Merenco

Leggi il testo dell'intervento della
nostra Associazione
24.11.07: L'Associazione condanna il vile attentato
terroristico di Paghman in Afghanistan ed esprime solidarietà e cordoglio all'Esercito
Italiano ed ai
familiari di Daniele Paladini e quelli delle altre nove vittime civili
barbaramente colpite
12.11.07: La nostra Associazione ricorda
nel quarto anniversario della stage di Nassirya le 19 vittime
del terrorismo internazionale: Domenico Intravaia, Giovanni
Cavallaro, Giuseppe Coletta, Alfio Ragazzi, Enzo Fregosi, Silvio
Olla, Massimiliano Bruno, Alfonso Trincone, Filippo Merlino,
Daniele Ghione, Ivan Ghitti, Andrea Filippa, Emanuele Ferraro,Alessandro
Carrisi, Orazio Majorana, Massimo Ficuciello, Marco Beci,
Stefano Rolla, Pietro Pietrucci.

6 novembre 2007:
La nostra Associazione ha partecipato a Bruxelles ai lavori
del meeting del progetto europeo
VNET1,
nel quale sono intervenuti: Lorenzo Salazar del gabinetto
di Franco Frattini,
vicepresidente della Commissione europea Divisione Giustizia,
libertà e sicurezza, e l'europarlamentare
Salvador Garriga.
22 ottobre 2007: la nostra
Associazione ricorda, a 25 anni di distanza, la barbara
uccisione di
Sebastiano D’Alleo
e di
Antonio Pedio,
guardie Mondialpol, per mano delle Br a Torino.

Sebastiano D’Alleo

Antonio Pedio
L'Associazione Vittime del terrorismo con i
familiari a i rappresentanti di Regione (con Roberto Placido,
Andrea Buquicchio, Agostino Ghiglia), Provincia (con Alessandra
Speranza) e Comune (Fiorenzo Alfieri, Mario Carossa) ha
presenziato alla
commemorazione di
Roberto Crescenzio che si è tenuta al cimitero
di Sassi (To), mercoledì 3 ottobre 2007.

Altre Fotografie
La nostra Associazione ha partecipato ai
lavori dell'High-Level Meeting on Victims of Terrorism,
organizzato da l'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la
Cooperazione in Europa)
che si è tenuto a Vienna, il 13-14 settembre 2007

Relazione sul meeting OSCE di Vienna
L'Associazione Nazionale Polizia
Penitenziaria - Segreteria Provinciale Venezia
ha svolto lo scorso 16 giugno una cerimonia nella chiesa di San
Luca, una messa dedicata alla Madonna della Sfida, per dare
ulteriore rilievo al ricordo di tutti i caduti vittime del
dovere e del terrorismo.
4 LUGLIO: L'Associazione ha inviato un
telegramma di condoglianza al Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri Ginfrancesco Siazzu, per la tragica morte
dell'Appuntato Roberto Sutera
25 GIUGNO: L'Associazione ha inviato un
telegramma di felicitazioni al nuovo capo della Polizia
Manganelli
In relazione alle
minacce dei nuovi terroristi ricevute da Lorenzo Conti, figlio
di
Lando, ex sindaco di
Firenze ucciso dalle BR nel 1986, l'Associazione gli
ha espresso, per il tramite di Gianni Berardi, tutta la
solidarietà e l'appoggio morale dei soci e dei simpatizzanti.
Comunicato dell’Associazione: il
corteo de L’Aquila e l’offesa alla memoria di Biagi.
L’Associazione depreca che le autorità de L’Aquila abbiano
autorizzato domenica 3 giugno un corteo di solidarietà dell’area
“movimentista-eversiva” agli assassini di D'Antona e Biagi,
detenuti proprio nel carcere del capoluogo abruzzese. È pur vero
che ogni cittadino deve potere esprimere liberamente le proprie
idee, ma non quando queste si configurano come un’apologia di
reato, come si evince dagli slogan scanditi durante la
manifestazione formalmente organizzata come protesta contro il
“41 bis”.
L’Associazione, inoltre, esprime la propria solidarietà alla
vedova e ai familiari di Marco Biagi per la scritta apparsa
sotto la casa di via Valdonica a Bologna, rilevando come questo
sia solo l’ultimo degli episodi a matrice terroristica avvenuti
negli ultimi tempi a Bologna.
Giovedì 17 maggio, il Comune di Milano e il
sindaco Moratti ricordano
il commissario Luigi Calabresi, inaugurando un cippo di fronte
alla casa, in via Cherubini, dove abitò e venne ucciso il 17
maggio 1972.
Inoltre a Palazzo Isimbardi, il presidente Filippo Penati
scoprirà un cippo nella sede del Consiglio Provinciale.
L'associazione ha partecipato alla
commemorazione con la socia di Milano signora Marangoni

Sempre per i 35 anni dall'omicidio Calabresi,
a Roma, il 16 maggio verrà intitolata una strada di Villa
Torlonia a Roma, presenti Walter Veltroni, Carlo Azelio
Ciampi, Giuliano Amato, i familiari e gli amici del Commissario
Testo della Legge 56/2007
che istituisce la Giornata della Memoria dedicata alle Vittime
del terrorismo e delle stragi
Il 5 e 6 maggio si è tenuto il convegno
dell'Ordine degli Avvocati di Torino dedicato al trentennale del
sacrificio di Fulvio Croce, ucciso il 27 aprile 1977.
L'Associazione ha partecipato ai lavori e il presidente Puddu ha
letto il
seguente testo

26 aprile 2007: L'Associazione esprime il suo
profondo dolore nell'apprendere della morte della signora
Crescenzio, nostra socia e madre di
Roberto,
vittima del vile attentato all'Angelo Azzurro di Torino il 1
ottobre 1977.

Il 21 marzo alle ore 12, presso il Ministero
della Difesa Aeronautica in Roma, organizzato del predetto Stato
Maggiore, avrà luogo la commemorazione del ventesimo
anniversario della scomparsa del Gen. Isp. Capo
Licio Giorgeri,
al quale sarà inoltre intitolata l'Associazione Triestini e
Goriziani in Roma. La nostra Associazione vi partecipa
idealmente.

Il Sindaco di Roma Veltroni e l'Assessore Di
Francia, invitano alla cerimonia per l'inaugurazione
della targa toponomastica "Viale Sergio Lenci", martedì 20 Marzo
alle ore 11,30, Municipio III, Villa Torlonia, Via Nomentana 70
18 MARZO 2007 A SARONNO – AULA DELLE UDIENZE
PENALI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DOMENICA - RICORDO DI GUIDO
GALLI 27 ANNI DOPO LA MORTE
Testo
di Gian Luigi Fontana
sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di
Milano
Si ricorda, oggi 16 marzo, l'attentato e il
rapimento di Aldo Moro, che costò la vita ai 5 uomini della sua
scorta "gli eroi di via Fani" : Oreste
Leonardi, Raffaele
Jozzino, Domenico
Ricci , Giulio Rivera
e Francesco Zizzi
Il 12 Marzo 2007 la Città di Torino ricorderà
l'Agente della Polizia di Stato Giuseppe Ciotta, nel 30°
anniversario della morte, alle ore 11,00 presso la lapide posta
in via Gorizia n. 69.
Da oggi 9 febbraio 2007 a Druento (To) ci sono due vie che
ricordano Bartolomeo Mana, assassinato da terroristi di Prima
Linea nel 1979 e don Giacomo Peinetti, parroco di Druento. La
targa è stata scoperta dal sindaco Vietti e da Giacomo Mana,
fratello della vittima. C’erano anche l'assessore provinciale Piras, Elisabetta Farina, rappresentante dell'Associazione
Italiana Vittime del Terrorismo e Stefano Bellezza, direttore
regionale dei vigili.
L'Associazione partecipa al dolore della
famiglia per la scomparsa di Evelina Iurilli, madre di Emanuele,
studente vittima del terrorismo
ucciso a Torino il 9 marzo del 1979.

TERRORISMO, VITTIME E RESPONSABILITÀ PENALE INTERNAZIONALE
Opera collettiva realizzata da
S.O.S. Attentats,
S.O.S. Terrorism (Francia)
Leggi tutto il testo

Visita il sito dedicato al libro (clicca sopra l'immagina)

Un rappresentante della nostra Associazione ha partecipato a
Parigi, il 27 gennaio 2007, alla presentazione del libro
di testimonianze di vittime del terrorismo "Des Vies Briées",
curato ad S.O.S. Attentats.
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Iniziative, eventi e novità
17 dicembre 2007: Comunicato
Unione vittime per stragi
(Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia,
Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904,
Firenze Via dei Georgofili),
Associazione italiana vittime del terrorismo
COMUNICATO
Nel 2006 il Governo Prodi nominò un commissario straordinario per
rendere funzionante e migliorare la legge 206/04 “Nuove norme in
favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”.
Dopo la nomina del commissario ed un lavoro incessante da parte
delle associazioni delle Vittime venne concordato con la presidenza
del Consiglio, alla vigilia delle celebrazioni del 2 agosto 2007, un
percorso che prevedeva di definire, modificare ed integrare la legge
206/04 permettendone così la sua integrale applicazione evitando le
continue umiliazioni ai familiari delle vittime. A questo ha fatto
seguito la direttiva del 2 agosto che ha superato alcuni problemi
esistenti, lasciando comunque irrisolte le problematiche più
importanti , rispetto alle quali vi era l’impegno di inserirle nella
legge finanziaria 2008. Ciò non è avvenuto! Nella seduta del 13
novembre,il Senato e il Governo hanno approvato l’ordine del giorno
che impegnava il Governo ad adottare nel corso dell’iter della legge
finanziaria per il 2008 le misure opportune atte a recepire le
istanze presenti negli emendamenti delle vittime del terrorismo e
delle stragi di tale matrice e a rispettare gli impegni con le
associazioni delle vittime del terrorismo, per dare finalmente
soluzione a problemi che da troppo tempo sono all’attenzione del
Parlamento.
QUESTO ULTERIORE IMPEGNO GOVERNATIVO NON HA AVUTO SEGUITO
GLI IMPEGNI PRESI NON SONO STATI RISPETTATI
LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO HA COMPIUTO UNA GRAVISSIMA
SCORRETTEZZA NEI CONFRONTI DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DEL
TERRORISMO
LE VITTIME E I LORO FAMILIARI CONTINUERANNO INCESSANTEMENTE LA
LORO BATTAGLIA AFFINCHE’ SIA DATA COMPLETA ATTUAZIONE ALLA LEGGE
206/04 CHE DA TRE ANNI E MEZZO NON E’ ANCORA COMPLETAMENTE ATTUATA.
Per Associazione italiana vittime del terrorismo
Giovanni Berardi
Per Unione Vittime per stragi
Il Presidente
Paolo Bolognesi
Natale 2007
Lettera a Prodi, di
Gianni Berardi
-> Leggi il testo
Nota Operativa INPADAP del 13.12.2007 sull'esenzione IRPEF
-> Leggi il testo
“Vittime del terrorismo. La legge è una beffa!"
-> Leggi il testo
dell'articolo
SPINGENDO LA NOTTE PIU’ IN LA’
Un’orazione civile per ricordare le vittime del
terrorismo. Sul palco della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium
Parco della Musica di Roma, giovedì 6 dicembre, Luca Zingaretti
leggerà brani tratti dal libro (Spingendo la notte più in là. Storia
della mia famiglia e delle altre vittime del terrorismo. Edizione
Mondadori) in cui Mario Calabresi, figlio del commissario di polizia
Luigi, assassinato il 17 maggio 1972 davanti alla sua casa di
Milano, racconta la drammatica vicenda della sua famiglia, senza
polemiche. Oltre all’attore, che è anche regista dello spettacolo,
saranno in scena Sara D’Amario, Roberto De Francesco e Biancamaria
Lelli. Musiche originali composte ed eseguite da Arturo Annecchino.
Sullo sfondo scorreranno le immagini degli anni Settanta,
selezionate e montate da Andrea Salerno.
Per le vittime e i familiari sono
disponibili biglietti gratuiti contattando la nostra Associazione
In ricordo di Maurizio Puddu, un incontro sugli
“anni di piombo”
Venerdì 9 novembre alle ore 16.30, a Torino
nella sede del Consiglio regionale (Palazzo Lascaris, Via Alfieri
15), il Comitato Resistenza e Costituzione della Regione
Piemonte organizza un incontro sul volume “Il Piemonte e Torino alla
prova del terrorismo” (Edizioni Rubettino), con la ricerca sugli
“anni di piombo” (1969-1989) in Piemonte.
Partecipano all’incontro, presieduto dal vicepresidente del
Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato: il
presidente dell’Assemblea piemontese Davide Gariglio, i giornalisti
Lucia Annunziata e Salvatore Tropea e il procuratore Maurizio Laudi.
Il coordinatore della ricerca Roberto Tutino ricorderà la figura e
l’opera di Maurizio Puddu, fondatore e presidente dell’Associazione
italiana delle vittime del terrorismo, scomparso il 21 maggio di
quest’anno.
La ricerca, condotta nel 2004 da Carlo Marletti, Francesco Bullo,
Luciano Borghesan, Pier Paolo Benedetto, Roberto Tutino e Alberto de
Sanctis – con postfazione di Lucia Annunziata – sviluppa un’analisi
del terrorismo, ripercorrendo i fatti accaduti nella nostra regione,
così come risultano dai resoconti giornalistici dell’epoca e dalle
migliaia di pagine di sentenze riguardanti le aggressioni e gli
omicidi compiuti dai terroristi.
Maurizio Puddu, esponente della DC, consigliere e assessore della
Provincia di Torino, venne ferito dai terroristi il 13 luglio 1977 e
nel 1985 fondò, con altri soci, l’Associazione italiana vittime del
terrorismo che diresse per 22 anni in qualità di presidente.
Comunicato stampa del Consiglio regionale del
Piemonte
-> Leggi il testo
della commemorazione di Maurizio Puddu
-> Vedi fotografie della
manifestazione

Torino 06 novembre 2007
Si sono celebrati oggi alle ore 14,00 le esequie
nella chiesa dei Santi Apostoli di Matteo Lanza, padre di Salvatore
che insieme a Salvatore Porceddu furono assassinati all'alba del 15
dicembre 1978 da un commando delle Brigate Rosse, mentre facevano la
guardia davanti alle carceri "Nuove" in un pulmino della Polizia. Tutti e due ventenni, inermi, furono massacrati barbaramente da un
micidiale fuoco incrociato da un commando composto dalle sorelle Carmela e Claudia Cadeddu, Vincenzo Acella e
Giuseppe Mattioli. Tutti condannati all’ergastolo ed oggi liberi.
Matteo si è spento serenamente, quasi con gioia, sapeva che, dopo
una lunga malattia, finalmente avrebbe potuto riabbracciare il suo
amato Salvatore. Era su questo che contava, sapeva che questo lo
avrebbe ripagato dei quasi trent’anni di sofferenza, di offese,
amarezze subite. Anche lui, come tante altre vittime del terrorismo, se ne è
andato senza aver potuto godere dei benefici di una legge sempre
promessa e mai attuata a favore appunto delle vittime e dei loro
familiari. Nonostante questo ci ha lasciato quasi in punta di piedi; in chiesa
solo chi davvero lo amava: l'amata moglie Bruna, i figli, i nipoti,
nessuna autorità, nessun suo collega. Come molte altre volte lui era
"solo", una vittima del terrorismo che non ha voluto disturbare
nessuno ed è andato via come era vissuto: con discrezione e senza
clamori, in silenzio.
per l'Associazione, Gianni Berardi
Ottobre 2007: i testi delle circolari applicative di
INPAD e INPS relativi alla Legge 3 agosto 2004, n. 206
Testi provvisori con riserva di
ulteriori aggiornamenti
->
Scarica il testo
dalle circolare Inpdap (.pdf) ->
Scarica il testo
dalle circolare Inps (.doc)
24/10/07: CONFERENZA STAMPA dell' Unione vittime per
stragi e dell'Associazione italiana vittime del terrorismo
Le Associazioni dei familiari riuniti nell'
Unione, e l’Associazione italiana vittime del terrorismo hanno
indetto una conferenza stampa per Mercoledì 24 ottobre 2007 alle ore
13,00 presso
la sala stampa della Camera dei Deputati
DAL TITOLO
GRAVE SCORRETTEZZA DEL GOVERNO
“Gli impegni assunti alla vigilia del 2 agosto 2007per la completa
attuazione ed integrazione della legge 206/04
non sono stati mantenuti”
Tutti i parlamentari di tutti i gruppi sono
invitati a partecipare.
Per Unione Vittime per stragi
Il Presidente
Paolo Bolognesi
Per Associazione italiana vittime del terrorismo
Giovanni Berardi
-> Leggi il
testo dell'intervento di Giovanni Berardi alla conferenza
stampa
4 ottobre 2007: Comunicato sulla vicenda Piancone
Sulla vicenda del brigatista Cristoforo Piancone,
in carcere di notte e in libertà di giorno, l’Associazione Italiana
Vittime del Terrorismo precisa quanto segue.
Il terrorista in semi libertà non è stato condannato ad un
ergastolo, come pubblicato su molti quotidiani, ma a 6 ergastoli.
Questo precisazione non per un mero calcolo di pendenze giudiziarie,
ma per indicare e ricordare all’opinione pubblica la scia di morte,
lacrime e sangue lasciata dalla sua sciagurata militanza, mai
rinnegata.
Anche in questo caso lo Stato, attraverso le sue strutture
rappresentative, si è dimostrato padre corretto e premuroso nei
confronti di un assassino, che ha potuto godere delle previdenze di
legge, di cure, di assistenza fino all’assegnazione di un alloggio
privilegiato in regime di semi libertà. Lo stesso Stato è invece
patrigno nei confronti delle vittime. Queste ultime, infatti, hanno
sempre dovuto avventurarsi lungo un percorso di difficile
riconoscimento dei propri diritti, di umilianti trafile burocratiche
per ottenere assistenza sanitaria e risarcimenti, a fronte di ampi e
pubblici riconoscimenti verbali.
Il caso Piancone, al di là delle sue contingenze, ricorda
all’opinione pubblica e al mondo politico che il passato trova
purtroppo modo di riproporsi e che gli ex terroristi non diventano
mai ex assassini. Non pochi sono occupati direttamente in organismi
pubblici o ad essi collegati, cosicché proprio quelle istituzioni
che furono oggetto del loro odio e della loro volontà di distruzione
ora li accolgono. Per alcuni che non hanno mai rinnegato le loro
idee, s’è compiuta un’esemplare carriera: da terroristi, ad
uccisori, a maître à penser che trasmettono ai giovani il
loro pensiero, spesso con l’aiuto di istituzioni pagate dalla
collettività.
L'associazione Italiana Vittime del Terrorismo
1997/2007 Ricordiamo Roberto Crescenzio, bruciato
dalle molotov, trenta anni fa a Torino
-> Leggi il capitolo
a lui dedicato in
Il Piemonte e Torino alla prova del terrorismo.
-> Leggi
l'articolo da La Stampa del 30/'9/2007
L’universitario Crescenzio bruciato dalle molotov lanciate da un
corteo
Il Comune di Torino, con i familiari e la nostra Associazione lo
ricorderanno al cimitero di Sassi (To), mercoledì 3 ottobre 2007,
alle ore 10,30
29 settembre 2007
Il ricordo di
Maurizio Puddu scritto da Luciano Borghesan sull'Associazione Stampa
Subalpina -> Leggi l'articolo
ATTENZIONE:
ABBIAMO NOTIZIE DI TENTATIVI DI RAGGIRI USANDO IL NOME DELLA
NOSTRA ASSOCIAZIONE E QUELLO DELLA FAMIGLIA DEL NOSTRO AMATO
PRESIDENTE MAURIZIO PUDDU, QUI RIBADIAMO E CONFERMIAMO CHE NON
E' IN ATTO NESSUNA INIZIATIVA DA PARTE NOSTRA E NE DELLA
FAMIGLIA, E CHE NON ESISTE NESSUNA IPOTESI DI CREARE UNA
FONDAZIONE IN MEMORIA DI MAURIZIO PUDDU. PERTANTO DIFFIDIAMO
CHIUNQUE DI APPROFITTARE DEI NOSTRI NOMI PER TRARNE QUALSIASI
PROFITTO E CI RISERVIAMO DI RICORRERE A VIE LEGALI,
CHIUNQUE AVESSE RICEVUTO RICHIESTE DI QUALSIASI GENERE E'
PREGATO DI CONTATTARE DIRETTAMENTE IL SEGRETARIO
DELL'ASSOCIAZIONE, GIOVANNI BERARDI
17 settembre, 2007 dal Corriere della Sera
Il presidente della Camera da Parigi. Berardi: frasi frettolose
Bertinotti: chiudere gli anni di piombo
I familiari delle vittime: prima la verità
MILANO - La domanda è sulla sorte dei rifugiati italiani in Francia
dopo i casi Petrella, Persichetti e Battisti: «In Italia i tempi sono
maturi per chiudere la vicenda degli "anni di piombo", ma serve una
soluzione che sia consensuale nel rispetto di tutti», risponde il
presidente della Camera Fausto Bertinotti, intervenuto a Parigi per la
festa de l' Humanitè, il quotidiano del Partito comunista francese.
Proposta che coglie di sorpresa chi del terrorismo è stato vittima, ma
che al tempo stesso rilancia il dibattito, tra completo rifiuto e
qualche timida apertura. «Mi pare che il presidente della Camera abbia
fatto affermazioni frettolose, inopportune e lontane dagli interessi
del Paese», è la reazione di Gianni Berardi, segretario dell'
Associazione italiana vittime del terrorismo e figlio di Rosario
Berardi, maresciallo ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. «Sono più di
vent' anni che qualcuno cerca di chiudere la vicenda, eppure resistono
molti lati oscuri nei cosiddetti "anni di piombo"», prosegue Berardi.
«Ci sono schiere di compagni di merende che si sentono in debito con
altri ex compagni e periodicamente pretendono di calare il sipario su
questo pezzo di storia italiana». Lorenzo Conti, figlio dell' ex
sindaco di Firenze Lando Conti, anch' egli ucciso dalle Br nel 1986,
che in giugno ha ricevuto lettere con minacce di morte firmate da
Brigate Rosse-Partito comunista combattente, dice: «Ben venga mettersi
a un tavolo a discutere ma, prima di farlo, è necessario far emergere
la verità su quegli anni. Dato che Bertinotti ha parlato da Parigi,
voglio sapere i nomi di chi, in questi anni, ha coperto e aiutato
gente come Persichetti, Battisti e Petrella. Sono il primo a
desiderare la pacificazione che però deve essere preceduta da un atto
di verità che, a sinistra, darebbe molto fastidio. È necessario avere
più rispetto per chi ha perso la vita per lo Stato, dal quale io non
mi sento rappresentato». Apre invece al dialogo Sabina Rossa, figlia
del sindacalista Guido Rossa ammazzato nel 1979: «Chiudere con quegli
anni? Lo auspico, ma come? Ho dei dubbi che ci siano già le condizioni
per farlo. Se significa semplicemente voltare pagina e decidere che il
capitolo è chiuso, non è credibile. In questi anni è mancato il
dibattito, gli ex terroristi sono stati gli unici depositari della
verità, ma la verità è ancora lontana, ci sono stragi rimaste impunite
su cui il buio è completo». «Chiudere significa che tutti i conti sono
stati saldati, ma stiamo parlando di reati che per il nostro codice
sono imprescrivibili», dice il senatore di An Alfredo Mantovano e
membro del Comitato parlamentare di controllo sui Servizi di
informazione e di sicurezza. «Non si possono chiudere i conti solo
perché sono passati tanti anni».
* * * Espressione nata da un film ANNI DI PIOMBO L' espressione
«anni di piombo» deriva dal film del 1981 di Margareth von Trotta AL
CINEMA Il film racconta l' offensiva terroristica della RAF che
sconvolse la Germania negli anni ' 70
di Rizzo Roberto
AGOSTO 2007: sulle dichiarazione di Fanny Ardant
E' con vivo disappunto che abbiamo appreso dalle cronache di questi
giorni le dichiarazioni sconcertanti rilasciate da Fanny Ardant, concernenti
la sua ammirazione per Curcio e le Brigate rosse. Consapevoli di
cadere nel gioco perverso di fare comunque pubblicità al suo film,
ugualmente intendiamo esprimere il nostro rammarico e la nostra
esecrazione per l'ennesima strumentalizzazione del fenomeno
terroristico che così duramente ha colpito il nostro paese.
Probabilmente
l’attrice ha ignorato sino ad ora il sangue e i lutti generati dal
Curcio e dagli altri “eroi romantici” che tanto hanno affascinato la
pure esperta signora. Sarebbe sufficiente leggere le rivendicazioni
degli assassini compiuti dalle dalle B.R., rivendicazioni eseguite
con boria e cinismo dalle gabbie delle aule giudiziarie dove era
rinchiuso quale imputato di orrendi crimini, oppure che si leggesse
il libro "Noi accusiamo Curcio" riguardante l'assassinio avvenuto a
Padova di Giralucci e Mazzola, perché si rendesse conto dello
svarione culturale e della scelleratezza delle sue ammirazioni e
delle sue dichiarazioni.
Le scuse
presentate ai famigliari delle vittime dopo la protesta di tutte le
forze politiche non correggono purtroppo l’impressione che il mondo
intellettuale francese, e quello delle loro muse, abbiano un
atteggiamento leggero e superficiale e confondano il brivido della
trasgressione con l’oggettiva collusione con assassini e
delinquenti.
per l'Associazione, Gianni Berardi - 30 agosto 2007
DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
DEI MINISTRI 27 luglio 2007.
Disposizioni in favore delle vittime del terrorismo e delle
stragi, a norma della legge 3 agosto 2004, n. 206, pubblicate sulla
Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2007
-> Leggi il testo
ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE NEL MESE DI LUGLIO
Nei giorni 12 e 19 luglio 2007 una delegazione
della nostra associazione composta dal segretario Giovanni Berardi e
dal socio di Genova dr. Roberto Della Rocca sono stati convocati a
Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed in
collaborazione con le altre rappresentanze di Associazioni delle
vittime del terrorismo hanno intavolato una vera e propria
trattativa con il rappresentante del governo, prof. Pagani,
responsabile della segreteria tecnica del sottosegretario Enrico
Letta per la definitiva applicazione della legge 206/2004 .
L’incontro e’ stato positivo e molti punti sono stati chiariti anche
se rimane ancora del lavoro da ultimare .
importante e’ l’impegno assunto dai rappresentanti del governo per
l’ammissione di una direttiva entro il mese di luglio per definire
l’interpretazione univoca e corretta delle norme contenute nella
legge. con norme che saranno anche contenute e chiarite nella
prossima finanziaria.
particolare ringraziamento va rivolto al dr. Roberto Della Rocca per
l’enorme mole di lavoro svolto, di altissimo contenuti tecnici e
professionali oltre che di elevata quantità che sono stati di guida
talvolta anche per le altre associazioni e persino alla delegazione
dei rappresentati del governo,
tutto condito dall’insopportabile calura romana, con i disagi dovuti
ai viaggi e al tempo che ha dovuto sottrarre alla famiglia e al
proprio lavoro. “Grazie Roberto”
Altresì ringraziamo per la fattiva collaborazione e cooperazione il
commissario di governo Gianlorenzo Fiore e il vice prefetto Pier
Luigi Cozzoli dell’ufficio legislativo del ministero degli interni
per il preziosissimo lavoro svolto nell’ambito dell’incarico
affidato loro dal governo.
Il giorno 16 luglio 2007 il segretario Giovanni Berardi e’ stato
ricevuto dal Presidente del U.d.c on. Pierferdinando Casini e dall’on.
Volonte’ con i quali e’ stato concordato un percorso per un appoggio
ai percorsi parlamentari e non di tutte le eventuali esigenze delle
vittime del terrorismo nostra associazione.
Incontro dagli stessi sostanziali contenuti si e’ altresì svolto
anche al Senato con una delegazione del partito democratico di
sinistra per il socialismo europea capeggiata dalla senatrice
Anna Pedrazzi che ha anche illustrato una bozza di legge per
integrare le attuali gia’ in vigore a favore delle vittime del
terrorismo.
Il giorno 23 luglio 2007 il segretario Giovanni Berardi e’ stato
ricevuto dall’assessore all’urbanistica e al patrimonio della città
di Torino dr. Viano, al quale e’ stato fatto presente la situazione
attuale della sede della nostra associazione, l’Assessore
gentilmente e positivamente ha illustrato il percorso da compiere
per arrivare ad una eventuale offerta da parte del comune di Torino
ad una migliore sistemazione logistica della nostra associazione.
L'ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE E' PROSEGUITA
ANCORA CON UN SEVERO IMPEGNO IL GIORNO 27 LUGLIO UNA DELEGAZIONE
COMPOSTA DA ROBERTO DELLA ROCCA E DA GIOVANNI BERARDI, IN
COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE ITALIANA STRAGI E L'ASSOCIAZIONE
MEMORIA, HA AVUTO UN INCONTRO DI LAVORO A ROMA CON LA DIRIGENZA
CENTRALE INPS E INPDAP, DOVE SONO STATI DETERMINATI E CHIARITI
ULTERIORI PUNTI DELLA LEGGE 206/2004. INOLTRE SI SONO OTTENUTI
ULTERIORI CHIARIMENTI SULLA STESURA DELLE CIRCOLARI DEFINITIVE DEI
SUDDETTI ENTI DI STATO.
INOLTRE IL 2 AGOSTO UNA DELEGAZIONE COMPOSTA DA GIOVANNI BERARDI,
ROBERTO DELLA ROCCA E ANTONIO IOSA HA PARTECIPATO A BOLOGNA ALLA
CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DELLA STAZIONE DEL 2 AGOSTO
80, INCONTRADOSI ANCHE CON GLI ESPONENTI DEL GOVERNO PRESENTI AI
QUALI CI SIAMO PREMURATI ULTERIORMENTE DI RACCOMANDARE ATTENZIONE E
CURA PER L'ITER DELLA LEGGE 206.
5 LUGLIO 2007
A commento dell'articolo apparso oggi a pagina 27 del quotidiano
"La Repubblica", suonano profetiche le parole pronunciate dal nostro
compianto Presidente, Maurizio Puddu, quando in tempi non sospetti,
in occasione della Prima Giornata Europea delle Vittime del
terrorismo nel 2005, affermò quanto segue:
"E', infine, dovere dello Stato risarcire e assistere le vittime
e i loro familiari con leggi idonee, giunte sempre con decenni di
ritardo e sempre incomplete, restrittive e mortificanti
nell'applicazione pratica. Lo Stato è, infatti, rappresentato da chi
l'Ha amministrato sino ad oggi e, di conseguenza, le responsabilità
sono dei Governi, dei singoli Ministri e dei burocrati che dirigono
tali ministeri."
Parole ancora attuali che la nostra Associazione ribadisce,
chiedendo con forza che con urgenza la Presidenza del Consiglio dei
Ministri finalmente compia definitivamente l'attuazione della legge
206, dopo tre anni trascorsi dalla sua approvazione in Parlamento.
per l'Associazione, Gianni Berardi
IL 30 GIUGNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI DELL'ASSOCIAZIONE
-> Leggi il testo
STOP AL SEGRETO DI STATO PER I REATI TERRORISTICI
Occorre superare il segreto di Stato per tutti i reati di strage
e terrorismo.
Lo chiede il Consiglio comunale che ha approvato nella seduta di
oggi un Ordine del Giorno che invita il Parlamento “a mettere in
atto tutti gli adempimenti necessari, legislativi e amministrativi,
per giungere in tempi brevi al superamento del segreto di Stato”.
Il documento è stato sottoscritto da tutti i capigruppo di Palazzo
civico, su proposta del presidente del Consiglio comunale Beppe
Castronovo, e approvato all’unanimità con 35 voti favorevoli.
(r.t.) Ufficio stampa del Consiglio comunale
Torino, 4 Giugno 2007
23 MAGGIO 2007
Preghiera di Maurizio Puddu letta durante le esequie
Preghiamo la Vergine Santissima Gran Madre di Dio perché
interceda presso il Signore affinché il mondo non debba piangere
vittime del terrorismo.
Preghiamo la Vergine Santissima Gran Madre di Dio perché interceda
presso il Signore affinché le vittime sopravvissute agli attentati e
i famigliari degli scomparsi, possano sopportare il dolore fisico o
morale e affrontare con coraggio la vita di ogni giorno.
Preghiamo perché i giovani scelgano liberamente con coscienza di
operare non con la forza e la violenza bensì con ragionevolezza e
rispetto reciproco.
Preghiamo perché i cittadini e le istituzioni attraverso le loro
rappresentanze sappiano perseguire la strada della solidarietà e
sappiano non dimenticare il sacrificio delle vittime del terrorismo.
Preghiamo infine per tutti coloro che operano per la salvaguardia
degli altri come le forze dell’ordine, le forze armate e la
magistratura, poiché ciò sia loro di conforto, specie rispetto alle
tante avversità.
Preghiamo perché il Signore abbia misericordia di noi tutti e la
Santa Vergine Gran Madre di Dio ci protegga e ci ispiri ad operare
in verità e giustizia.
->
I
Funerali su SkyTg24
-> I Familiari e l'Associazione ringraziano tutti i cittadini,
le autorità civili e militari che hanno espresso il loro cordoglio e
hanno onorato la figura di Maurizio Puddu nell'estremo saluto.
-> ATTENZIONE:
La Messa di Trigesima si terrà il 27 giugno alle ore 18 presso la parrocchia di Madonna del Pilone in Corso
Casale 195 a Torino.
21 MAGGIO 2007
Oggi è serenamente mancato il Presidente della
nostra Associazione, Maurizio Puddu.
->
Vedi scheda
Domani sera 22 maggio alle ore 20,30, rosario in memoria del Defunto
presso la chiesa della Madonna del Pilone in Corso Casale 195.
I funerali si terranno mercoledì 23 alle ore 11, presso la chiesa
della Madonna del Pilone in Corso Casale 195 a Torino
Tutti i messaggi di condoglianze
->
Leggili tutti
-> Le ultime fotografie
-> "In ricordo di Maurizio Puddu" di
Antonio Iosa
Articoli stampa:
-> Su LaStampa.it del 21 maggio
-> Su La Stampa del 23 maggio
-> Su la Repubblica del 23 maggio
CIAO, MAURIZIO
Maurizio Puddu, è tornato alla casa del Padre, non è morto è solo
scomparso, nel senso che ha fatto solo un passo indietro, si è, come
sempre, solo ritirato un po’ in disparte, ma continua con la tenacia
che lo contraddistingueva a lavorare con noi per noi. Anche ieri e
oggi stesso chi lavorava e lavora per la nostra associazione, non
si è fermato, non poteva, poiché così avrebbe voluto Maurizio.
Il
suo esempio il suo attaccamento al dovere non è caduto, non può
cadere nel vuoto, non
cadrà mai nel vuoto, tutti continueremo con lui, a lottare e
lavorare per le vittime del terrorismo, sino a quando verità e
giustizia ci saranno rese integre pure senza colorazioni, senza
omertà o segreti. Ecco qual è il nostro compito, esso continuerà senza
interruzioni. Abbiamo il dovere, l'onore e l'orgoglio di continuare
la missione , del fondatore della nostra associazione.
L'attaccamento ai valori ai principi di Maurizio Puddu era tale che
non vacillò neanche sotto il piombo brigatista, non è vacillato
neanche dopo trent’anni di offese, omissioni, menzogne e maligne
strumentalizzazioni: lui ci ha guidati nella retta via senza
tentennamenti, noi terremo fede a tutto ciò e lo custodiremo
gelosamente.
Le tue ultime parole per me sono state "non posso e non
voglio arrendermi, neanche al male": noi seguiremo letteralmente le
tue parole.
Riposa in pace Maurizio, non temere ,il lavoro continua e con te
vicino non potremo fallire, né mancare all'esempio dei caduti, dei
feriti e alla dignità della sofferenza dei loro famigliari.
CIAO, MAURIZIO
PER L'ASSOCIAZIONE ITALIANA VITTIME DEL TERRORISMO
IL SEGRETARIO, GIOVANNI BERARDI
Lettera al Corriere della Sera
A seguito dell'intervista a Cesare Battisti pubblicata sul
Corriere del 15 maggio 2007
-> Leggi il testo
Presidente vogliamo giustizia
Lettera aperta delle vittime del terrorismo a Napolitano
pubblicata su La Stampa del 16 maggio 2007.
«Via il segreto di Stato anche sugli omicidi di Moro,
D’Antona, Biagi». Troppe polemiche e tentativi di beffa
-> Leggi tutto il testo
PER NON DIMENTICARE/2
Sabato 12 maggio 2007 l'Associazione Italiana Vittime del
Terrorismo, con il patrocinio del Comune e della Provincia di
Torino, organizza:
- Alle ore 9,30, presso il Tempio della Gran Madre di Dio, un SS
Messa di Suffragio per tutte le vittime del terrorismo
- Alle ore 10,30 l'Assemblea annuale dei soci, presso la "Sala
dei Vescovi" del Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Torino
in via Lanfranchi n. 10
- Alle ore 15,00 Presentazione della 'Rete degli
archivi per non dimenticare', sempre presso il Seminario
Maggiore dell'Arcidiocesi di Torino in via Lanfranchi n. 10

Maurizio Puddu e Sabina Rossa all'Assemblea dell'Associazione
-> Altre informazioni e fotografie
-> Scarica la locandina in .pdf
(1 Mb)
9 MAGGIO: GIORNO DELLA MEMORIA/3
UNIONE FAMILIARI VITTIME PER STRAGI
Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia,
Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 80, Rapido 904,
Firenze Via dei Georgofili)
Associazione Memoria
Associazione Vittime Italiane del terrorismo
COMUNICATO
Oggi, 9 maggio 2007, per sottolineare l’importanza della Giornata
della Memoria dedicata alle Vittime del terrorismo e delle stragi di
tale matrice, istituita recentemente dal Parlamento, il Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricevuto una delegazione
delle associazioni scriventi.
Era presente la prima firmataria della legge, la Senatrice Sabina
Rossa.
L’incontro è stato molto positivo perché sono stati toccati temi che
riguardano la storia del nostro Paese e la vita democratica di
tutti; nonché aspetti legislativi che stanno particolarmente a cuore
alle Vittime.
Paolo Bolognesi (Presidente Unione)
Sergio Amato(Associazione Memoria)
Roberto Della Rocca (Associazione Italiana Vittime del terrorismo)
9 MAGGIO: GIORNO DELLA MEMORIA/2
Omaggio di Napolitano ad Aldo Moro e agli agenti della sua
scorta
da http://www.quirinale.it/
Roma, 9 maggio 2007
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al
Quirinale la signora Eleonora e i famigliari dell'on. Aldo Moro in
occasione del 29° Anniversario dell'assassinio dell'eminente uomo
politico e statista. Il Presidente della Repubblica si è quindi
recato in Via Caetani dove ha deposto una corona di fiori davanti
alla lapide che ricorda il sacrificio dell'on. Moro. Al rientro al
Quirinale, il Capo dello Stato ha ricevuto i famigliari degli agenti
della scorta di Aldo Moro uccisi nell'agguato di Via Fani;
successivamente il Presidente Napolitano ha ricevuto la sen. Sabina
Rossa accompagnata da una rappresentanza di Associazioni di
famigliari di vittime del terrorismo.
Nel corso dell'incontro il Presidente della Repubblica ha richiamato
gli impegni che scaturiscono dalla legge, da pochi giorni approvata
dal Parlamento con larghissimo consenso, per l'istituzione del
"Giorno della memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle
stragi di tale matrice. Tali impegni vedranno - come preannunciato
dal Capo dello Stato nella lettera aperta indirizzata ai famigliari
delle vittime - attivamente partecipe, a partire dal prossimo anno,
la Presidenza della Repubblica.

9 MAGGIO: GIORNO DELLA MEMORIA
Lettera del Presidente delle Repubblica
Ai famigliari delle vittime del terrorismo
Ho seguito e incoraggiato, negli ultimi mesi, il percorso delle
proposte di legge volte a istituire un Giorno della memoria dedicato
alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. La legge
è stata da pochi giorni approvata definitivamente dal Parlamento
(prima al Senato e poi alla Camera),con larghissimo consenso,e
quindi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. È stata prescelta per
quella ricorrenza la data del 9 maggio,cioè il giorno del barbaro
assassinio dell'onorevole Aldo Moro da parte delle Brigate rosse. La
legge prevede un complesso di iniziative,la cui preparazione
culminerà in una prima celebrazione il 9 maggio 2008. Sede della
celebrazione sarà - in quella occasione - anche il Palazzo del
Quirinale. Nel darvene annuncio,desidero sottolineare il significato
e l'importanza che attribuisco alla decisione del Parlamento: essa
colma un vuoto di memoria storica e di attenzione umana e civile,
che molti di voi avevano dolorosamente avvertito. Con profondi
sentimenti di vicinanza e solidarietà.
Giorgio Napolitano
PER NON DIMENTICARE/1
Dopo l'approvazione in Parlamento dell'istituzione del "Giorno
della memoria", il 9 maggio, anniversario dell'uccisione di
Aldo Moro, dedicato alle vittime del terrorismo e
delle stragi, si svolgeranno le seguenti conferenze stampa:
A Torino, alle ore 12,00 dell'8 maggio, presso il
Municipio di Torino nella sala delle Congregazioni.
A Milano alle ore 11,00 dell'8 maggio, presso il Municipio
di Milano, nella sala Commissioni.

L’ ex Presidente della Provincia Lamberti
“I familiari delle vittime ? Non si ergano a giudici…”
-> Leggi tutto il testo
Lasciamo ai lettori del sito ogni commento
all'intervista rilasciata dall'ex presidente della Provincia di
Napoli al quotidiano "Roma" del 17 marzo 2007, rammentando solo che
Renato Curcio è stato condannato in via definitiva come mandante
morale dell'uccisione di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola.
M. Puddu, Presidente dell'Associazione
Intervista a Maurizio Puddu , su "la Repubblica" del
14 marzo 2007
“Il sangue non si dimentica: troppi privilegi
a chi uccise.”
-> Leggi tutto il testo
La lettera del presidente della Repubblica a Corrado
Augias de "la Repubblica"
Il capo dello Stato chiede più attenzione nell'informazione
televisiva. Ex br in tv, chiedo rispetto per le vittime del
terrorismo
di GIORGIO NAPOLITANO
Caro Augias, la lettera indirizzatale dai famigliari dei carabinieri
e degli agenti della Polizia di Stato barbaramente uccisi dalle
Brigate Rosse a via Fani, nel corso del brutale rapimento dell'on.
Moro, mi trova pienamente concorde. Anche nel mio messaggio di fine
anno volli esprimere un chiaro richiamo al rispetto della memoria
delle vittime del terrorismo e dunque al rispetto - in tutte le sedi
- del dolore dei loro famigliari. Rinnovo perciò il mio fermo
appello perché di ciò si tenga conto anche sul piano
dell'informazione e della comunicazione televisiva. Il legittimo
reinserimento nella società di quei colpevoli di atti di terrorismo
che abbiano regolato i loro conti con la giustizia dovrebbe tradursi
in esplicito riconoscimento della ingiustificabile natura criminale
dell'attacco terroristico allo Stato e ai suoi rappresentanti e
servitori e dovrebbe essere accompagnato da comportamenti pubblici
ispirati alla massima discrezione e misura.
III GIORNATA EUROPEA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO
L’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo,
in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti del Piemonte ed il
patrocinio della Provincia di Torino, ha organizzato la
III
GIORNATA EUROPEA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO
che si terrà domenica 11 marzo alle ore 11,30
a Torino, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti, Palazzo
Maineri, Corso Stati Uniti 27.
La Giornata, deliberata dall’Europarlamento all’indomani degli
attentati alle stazioni di Madrid del 2004, si tiene in
contemporanea con altre città d’Europa ed ha lo scopo di ricordare
le Vittime del terrorismo.
Saranno presentati in conferenza stampa alle autorità ed ai
giornalisti il “Manifesto delle Associazioni europee delle Vittime”
e l’opuscolo “I cittadini e il recupero”, lo studio più recente
relativo alle migliori pratiche di pronto intervento sociale a
seguito di un attacco terroristico.
Interverranno:
Maurizio PUDDU, presidente dell’Associazione Italiana Vittime
del terrorismo;
Antonio SAITTA, presidente della Provincia di Torino;
Mario BERARDI, presidente dell’Ordine dei giornalisti del
Piemonte;
Ángeles PEDRAZA, della “Asociación de Ayuda a las Víctimas
del 11M” di Madrid, in rappresentanza delle associazioni europee.
Inoltre, sabato il 10 Marzo 2007 ricorrendo il 29° anniversario
dell’assassinio del M.llo di P.S. M.O.V.C Rosario Berardi, la
famiglia, in collaborazione con la Settima Circoscrizione della
Città di Torino e con la Associazione Italiana Vittime del
Terrorismo, ricorda gli avvenimenti e onora tutte le Vittime in
specie quelle di Torino, organizzando:
- alle ore re 10,30 di Sabato 10 Marzo la celebrazione della Santa
Messa di Suffragio presso l’Istituto Suore
Carmelitane di Santa Teresa sito in Corso Farini 26/A, a Torino
- e subito dopo, a cura della Settima Circoscrizione della
Città di Torino verrà deposta una corona d’alloro presso la lapide
sita in largo Berardi.
Torino, 28 Febbraio 2007
-> LEGGI TUTTI I
DOCUMENTI ED INTERVENTI DELLA MANIFESTAZIONEI

Ministro Ferrero indagato per incarico ex br in
consulta droghe
venerdì, 2 marzo 2007 10.32
ROMA (Reuters) - Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero
(Prc) è indagato per abuso d'ufficio per l'incarico nella consulta
nazionale sulle droghe affidato a Susanna Ronconi, ex brigatista
rossa ed ora esperta di tossicodipendenze.
Lo riferiscono fonti giudiziarie. Un portavoce del ministro ha
confermato l'iniziativa in corso presso la procura di Roma,
affermando che Ferrero non intende commentarla dopo aver osservato,
come riferito dalla stampa, che a suo giudizio la vicenda ha
carattere giuridico e non politico.
Secondo quanto riferito oggi dal Corriere della Sera, Ferrero ha già
annullato la nomina della Ronconi, riscontrando che per la condanna
subita per reati di terrorismo la donna era interdetta dai pubblici
uffici. A giudizio di Ferrero è appunto una questione giuridica
stabilire se la Consulta sia da ritenere un pubblico ufficio.
La procura romana invierà gli atti al Tribunale dei ministri che
dovrà esaminare la posizione di Ferrero ed eventualmente chiedere
alla Giunta delle autorizzazioni di procedere.
La vicenda era stata sollevata per primo lo scorso dicembre da
esponenti di Alleanza Nazionale di Padova.
Susanna Ronconi, ricorda il sito www.vittimeterrorismo.it, era stata
condannata a 12 anni in appello per concorso in omicidio per aver
partecipato all'incursione il 17 giugno 1974 nella sede padovana
dell'Msi-Dn, in un commando delle Brigate Rosse composto da cinque
persone. L'incursione costò la vita a Giuseppe Mazzola carabiniere
in congedo impiegato nella sede e a Graziano Giralucci, agente di
commercio.
LETTERA A LA STAMPA DEL 2 MARZO
Perché la Ronconi non se ne sta zitta?
Perché non specificare chi è veramente la
signora Susanna Ronconi, di professione presidente del Forum delle
droghe, che si permette di criticare il sindaco di Torino, vedi
intervista di ieri, «per la cronica carenza di una vera politica
cittadina su droghe e dipendenze» accusandolo di «serio
disorientamento culturale»? Ronconi è un’ex terrorista delle Brigate
rosse, non una figura di secondo piano. Quando la smetteremo di
lasciar parlare in pubblico, come fossero oracoli, personaggi che
dovrebbero solo farsi dimenticare?
A partire da un saggista che, con condanna definitiva, fra un
corsivo, un commento e un’intervista alla tv, a tempo perso passa
anche qualche giorno in carcere, per finire a un povero esule che,
dopo vent’anni a Parigi, città notoriamente disagevole, adesso si
permette di suonare la fisarmonica e di predicare odio, nel Paese
dove negli anni Settanta aveva nutrito e allevato il terrorismo.
Silenzio e oblio sarebbero obbligatori, dato che non esiste certezza
della pena.
GIANNI BISIO
A ricordo di Lino Sabbadin
L'Associazione
Italiana Vittime del Terrorismo con il patrocinio del Comune di S.
Maria di Sala (Ve)
organizza nella giornata di Venerdì 16 febbraio 2007
la manifestazione con il seguente programma:
ore 9.00 Messa presso la Chiesa Parrocchiale di
Caltana (Ve) per le vittime della violenza terroristica
ore 20.00 Intervento del Sindaco di S. Maria di Sala presso il centro
parrocchiale di Caltana (Ve)
ore 20.30 Testimonianze dei famigliari delle vittime del terrorismo
ore 21.00 Presentazione del libro di Giovanni Fasanella e Antonella
Grippo
“I SILENZI DEGLI INNOCENTI” presso il centro parrocchiale di Caltana
(Ve)
ore 21.30 Buffet
Saranno presenti le autorità locali, la cittadinanza è invitata a
partecipare.
Il Presidente dell’Associazione Vittime del Terrorismo Maurizio Puddu
invia un messaggio di partecipazione e plauso all’iniziativa.
INTERVISTA A MAURIZIO PUDDU
Da
Il Giornale del 28 Gennao 2007
(-> Leggi tutto il
testo)
«Ho ancora i proiettili nelle gambe. Non do la
mano ai brigatisti rossi»
COMUNICATO DEL 19 GENNAIO 2007
L’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo rileva che è in corso un riaccredito dei terroristi che
furono protagonisti dei cosiddetti ‘anni di piombo’. Esso avviene
non solo attraverso la memorialistica editoriale e l’informazione
televisiva, ma anche con la generosa ospitalità presso istituzioni
pubbliche e statali di delinquenti già condannati a rilevanti pene
detentive.
Anche se molti di questi non hanno scontato la pena alla quale erano
stati condannati, pure non s’intende in alcun modo negare il loro
diritto al reinserimento nella società. Più semplicemente si
contesta che i colpevoli di efferati attacchi alle istituzioni,
proprio in quelle istituzioni siano ora ospitati ed ascoltati.
È in corso il tentativo di riabilitare tematiche politiche e
culturali a suo tempo sconfitte, ma da alcune forze politiche mai
chiaramente sconfessate.
Alcuni di questi terroristi, ospiti in Rai e nelle università, sono
tuttora attivi promotori di idee, concezioni di vita e visioni della
società assai simili a quelle del passato e, come antichi cantori,
celebrano le gesta loro e di altri efferati criminali caduti nel
“conflitto”, come essi definiscono gli anni d’eversione.
Non solo: essi hanno contatti internazionali e organizzano gruppi di
studio e workshop nei quali ripropongono forme di proselitismo e
metodi d’indottrinamento simili a quelle degli Anni Settanta, solo
adattati ai tempi ed alla situazione attuale.
Ad esempio, in un’intervista di RaiLibri, così racconta la nuova
campagna di proselitismo Nicola Valentino già condannato
all’ergastolo nel 1979 per fatti di terrorismo, e co-fondatore
dell’editrice ‘Sensibili alle foglie’, diretta da Renato Curcio:
“Quando, durante i lavori seminariali
illustravamo i dispositivi delle istituzioni totali e le risorse che
le persone utilizzano per tenersi in vita, molti tra i partecipanti,
pur non essendo reclusi, si rispecchiavano nelle esperienze
proposte, sottolineando le forti analogie esistenti fra i
dispositivi esposti e quelli da loro esperiti a scuola, sul posto di
lavoro, in famiglia, in un ospedale.
Questo rispecchiamento reiterato ci ha indotti ad approntare una
metodologia per esplorare i dispositivi relazionali totalizzanti
disseminati nelle istituzioni dell’inclusione sociale ed il
malessere della normalità che ne deriva. La metodologia consiste nel
proporre agli attori di una specifica istituzione ordinaria
(un’azienda, un ospedale, una scuola), una rete di storie
emblematiche dell’istituzione totale, osservando successivamente le
analogie e le differenze, le sovrapposizioni e gli scarti tra i
dispositivi relazionali totalizzanti proposti e i dispositivi
situazionali operanti nel contesto analizzato. Il rispecchiamento
che noi proponiamo consente inoltre ai soggetti interni
all’istituzione analizzata di osservare in modo diverso ciò che la
routine quotidiana nasconde; frequentemente, infatti, i dispositivi
mortificanti e deumanizzanti di un contesto istituzionale sono
subiti o riprodotti dagli attori di quel contesto in modo automatico
come fossero “naturali”. Un’altra precisazione metodologica
importante riguarda il fatto che la ricerca non è condotta da chi,
come noi, è esterno al contesto analizzato, il nostro apporto
consiste nell’allestire, con attori interni all’istituzione, un
laboratorio collettivo, sul modello del cantiere spontaneamente
creato all’inizio della nostra ricerca in carcere.
A Milano, nella primavera del 2002, ha preso il via un cantiere,
coordinato da Renato Curcio con la partecipazione di lavoratori di
diverse aziende, sui dispositivi relazionali totalizzanti all’opera
nelle grandi catene della distribuzione commerciale e sulle risposte
di sopravvivenza a tali dispositivi. Nel 2003 questo stesso cantiere
ha riaperto i lavori, ampliando la sua composizione, per affrontare
il nodo del dominio aziendale attraverso la flessibilità, con i
malesseri che esso genera. I risultati di questa ricerca sono stati
pubblicati in due libri entrambi a cura di Renato Curcio, L’Azienda
totale e Il dominio flessibile”.
In questa situazione non solo è comodo
dimenticare le vittime del terrorismo, ma è necessario immiserire e
cancellare il loro ricordo e il loro esempio.
Infatti l’Italia non ha istituito una giornata ufficiale di
commemorazione, come invece ha fatto l’Unione Europea; non ha ancora
garantito alle vittime i riconoscimenti e le previdenze che spettano
loro in diritto delle leggi; non apre gli archivi che potrebbero
permettere la definizione delle stragi ancora senza autori o con
colpevoli dubbi.
L’associazione italiana vittime del terrorismo richiama l’attenzione
delle forze politiche democratiche alle proprie responsabilità e
alla realtà della situazione. Le invita a non ignorare i segnali che
provengono dalla situazione che abbiamo sommariamente illustrato.
Maurizio Puddu
Presidente dell’Associazione italiana vittime del terrorismo
Torino, 19 gennaio 2007
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