L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo partecipa al
lutto della famiglia per l'improvvisa scomparsa del Socio
Onorario dott. Maurizio Laudi. Torino 24.09.2009
in occasione del 30° anniversario dell'uccisione di Carlo
Ghiglieno, la Città di Torino organizza una cerimonia presso il
Cimitero Monumentale, lunedì 21 settembre 2009 alle ore
10
Il "MOUVEMENT POUR LA PAIX ET CONTRE LE
TERRORISME" membro dell'Alleanza Intrernazionale contro il Terrorismo
Nel quadro della seconda Giornata Internazionale Contro il
Terrorismo, con il patrocinio di Fodé Sylla membro del
Conseil Économique et Social, Presidente della Fédération
Internationale SOS Racisme ed ex europarlamentare, organizza
un incontro in omaggio a tutte le vittime del terrorismo a
Parigi l'11 settembre 2009alle ore 15presso i "Jardin du Luxembourg"
ai piedi della statua della libertà: entrata a livello di 7, rue
Guynemer, davanti alla targa in memoria delle vittime dell'11
settembre.
Saranno presenti le seguenti personalità:
Malka Marcovich, Bernice Dubois, Jean-Pierre Lledo, Marlène
Samoun, Diagne Chanel, Nathalie Roussel, Eric Pierrot, Olivia
Cattan, Richard Rossin, Bertrand Lebeau, Dominique Sopo, Jacky
Mamou, Bernard-Israël Feldman, Mohamed Sifaoui, Sophie Chauveau,
Marc Gallier
11/09/2009
A Padova la cerimonia "MEMORIA E LUCE" ore 10.30
Giardini delle Porte Contarine
Padova, Via Giotto
In occasione del 34° anniversario
dell’assassinio dell’agente di Polizia Stradale
ANTONIO NIEDDA
il Comune di Padova invito a partecipare alla cerimonia di
commemorazione che si terrà
venerdì 4 settembre 2009, ore 10.00
Padova, Via delle Ceramiche civico 13, Ponte di Brenta
Lunedì 13 luglio, alle ore 9.00, a Druento davanti alla banca Unicredit, in via Torino n. 21, si
terrà la commemorazione di Bartolomeo Mana, vigile urbano ucciso
dei terroristi nel 1979.
Il Sindaco di Padova
e il Presidente della Provincia di Padova con AIVITER
organizzano la cerimonia commemorativa dell’assassinio di
GRAZIANO GIRALUCCI E GIUSEPPE MAZZOLA
prime vittime delle Brigate Rosse
mercoledì 17 giugno 2009
Ore 18.00 - Deposizione della corona di alloro in Via Zabarella,
al civico 24
Ore 18.30 - Via VIII Febbraio, di fronte a Palazzo Moroni -
Interventi delle autorità cittadine e dei familiari delle
vittime Leggi l'intervento di Pietro
Mazzola
29 MAGGIO 2009. l'UNICRI ha inaugurato il più grande centro di
documentazione sulla prevenzione del crimine e la giustizia.
Dedicato alle vittime della strage terroristica alla missione
ONU a Baghdad.
AIVITER ha partecipato all'inaugurazione dell'edificio donato
dal Comune di Torino all' UNICRI e dedicato a Sérgio Vieira de
Mello e alle vittime del terrorismo dell'ONU.
Il direttore dell'UNICRI, Sandro Calvani, all'inaugurazione ha
detto: “Torino è la capitale della formazione per le Nazioni
Unite; questo centro di documentazione sarà un pietra miliare
nella costruzione della conoscenza, dell'innovazione e una
risorsa preziosa per un futuro basato sui diritti umani ”
Tra gli ospiti d'onore, Laura Dolci-Kanaan, vedova di Jéan-Selim
Kanaan, una delle 21 vittime dell'attacco a Baghdad del 19
aprile 2003.
La mostra
Anni di
piombo
L E VOCI DELLE V I T T I M E
PER N O N
DIMENTICARE
sarà a GENOVA presso Palazzo
Ducale, sito in p.za Matteotti 9, dal 20 Aprile al 10 maggio
2009.
Orario: dal mart. al ven. 9-14/sab. e dom. 9-18/lunedì chiuso.
Info a:
http://www.palazzoducale.genova.it/
Il 19 aprile alle ore 17.30, presso la chiesa S.
Pietro e Paolo in Sant’Andrea Apostolo dello Jonio (CZ), avrà luogo la
commemorazione del trentesimo anniversario della scomparsa dell’agente
Andrea Campagna. Saranno presenti i famigliari, la cittadinanza e le
istituzioni con la posa al cimitero di una corona di fiori da parte del
Ministero dell’Interno.
La mostra
Anni di
piombo
L E VOCI DELLE V I T T I M E
PER N O N
DIMENTICARE
sarà a ANDRIA (BA) presso
l’Istituto “Riccardo Lotti” di Andria, sito in via Cinzio
Violante n°1, dal 12/03/2009 al 17/03/2009e aperta a tutte le scuole, su prenotazione (barc020003@istruzione.it),
dal 12/03/2009 al 17/03/2009
Firma la petizione lanciata a Parigi il 23 novembre 2008 in occasione della
Conferenza Internazionale "Il terrorismo contro i Diritti
umani universali" nel quadro delle celebrazioni del 60°
anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti
dell'uomo.
Lunedì 15 dicembre alle ore 11 saranno
ricordati nel 30° anniversario della morte i due agenti
Salvatore Lanza e
Salvatore Porceddu, con
una cerimonia che si terrà presso la lapide che ricorda
l’eccidio, in via Paolo Borsellino angolo corso Vittorio
Emanuele II. Alla presenza di autorità civili e militari, tra
cui il Questore di Torino Aldo
Faraoni, verrà deposta una corona d’alloro. All’interno
delle ormai ex carceri Nuove sarà poi intitolato a Lanza e
Porceddu, ma anche agli altri agenti caduti sotto il fuoco
terroristico Giuseppe Lo Russo
e Lorenzo Cutugno, un
braccio delle ex carceri.
2008
Iniziative, eventi e novità
2009
12 DICEMBRE: ANTEPRIMA NAZIONALE DEL DOCUFILM
"VITTIME"
In occasione del 40° anniversario della strage di
Piazza Fontana è stata presentata al Teatro Piccolo di Milano la
prima nazionale del docufilm "Vittime", realizzato su iniziativa di AIVITER che
l'anno scorso presentò il progetto al Ministero per i Beni e le Attività
Culturali.
11 DICEMBRE: 30° ANNIVERSARIO DELL'ASSALTO ALLA
SCUOLA DI AMMINISTRAZIONE AZIENDALE DI TORINO
L'11 dicembre alle ore 17 presso la Sala dei
Consiglierei della provincia di Torino, in Via Maria Vittoria 12, si
terrà un ricordo del 30° anniversario dell'attacco dei terroristi di
Prima Linea alla Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino nel
1979, cui parteciperanno: il presidente di AIVITER Dante Notaristefano,
Giampaolo Giuliano, il prefetto Paolo Padoin, il procuratore Marcello
Maddalena e il presidente della Provincia Antonio Saitta. Introduce e
coordina i lavori Luciano Borghesan, giornalista de "La Stampa".
25 novembre 2009: Comunicato dell'Alleanza Internazionale Contro il
Terrorismo (IAAT)
L'IMPUNITÀ PER I TERRORISTI NON DEVE ESSERE LA REGOLA DI NOSTRO
MONDO!
L'Alleanza internazionale contro terrorismo esprime l'appoggio a tutte
le vittime del terrorismo, a tutti gli ostaggi ed alle loro famiglie e
punta a sollevare la consapevolezza verso una delle principali
violazioni dei Diritti dell'Uomo: quella perpetrata tramite gli attacchi
terroristici.
L'Alleanza internazionale contro terrorismo, riafferma due punti di base
che dovrebbero guidare la comunità internazionale:
o In nome dei diritti dell'uomo universali, tutti gli ostaggi devono
essere liberati perché tutti gli ostaggi sono non colpevoli.
o In nome della giustizia internazionale, tutti i terroristi giudicati e
condannati dovrebbero rimanere in prigione, al di là della loro identità
e della causa che fingono di difendere, finché ciò avviene dopo giusti
processi ed siano in condizioni umanitarie di detenzione.
Informati da Arnold Roth, presidente di Keren Malki, il socio israeliano
della nostra alleanza internazionale e la sua moglie, Frimet, della
possibile liberazione di Ahlam Tamimi, fra molti altri prigionieri
palestinesi da scambiare per la liberazione di Guilad Shalit, ostaggio
Franco-Israeliano, mantenuto prigioniero da Hamas, desideriamo esprimere
alla famiglia di Roth ed a tutte le vittime israeliane del terrorismo,
amareggiate da tale situazione, la nostra solidarietà completa con la
loro lotta per la giustizia e la verità.
Ahlam Tamimi era l'organizzatore ed il complice attivo dell'omicidio di
massa commesso il 9 agosto 2001 alla pizzeria di Sbarro a Gerusalemme,
in cui perirono la figlia della signora e del signor Roth, Malki, era
una delle 15 vittime, fra 8 bambini ed ragazzi. Giudicata e condannato
all'ergastolo, ha scontato soltanto 5 anni della sua pena.
Intervistato e filmato nella sua prigione israeliana, ha affermato che
non ha rammarico.
Al giornalista, Barbara Victor, ha dichiarato: “Non mi sono rammaricato
della morte di tutti quei bambini. Avrebbero dovuto in Polonia, in
Russia o negli Stati Uniti, nei paesi dai quali sono venuti i loro
genitori”.
La nostra Alleanza non giudica le trattative condotte dai governi che
tentano di liberare i loro cittadini rapiti. Non abbiamo il mandato e né
la volontà di prendere parte ai vari conflitti che affliggono il nostro
pianeta.
Siamo invece inorriditi, non per la liberazione degli assassini possa
essere ordinata per salvare la vita di un ostaggio ma a causa del
silenzio l’ha circondata.
La slealtà, l'iniquità morale di un tal “scambio” non solo è tollerata
ma negata.
Mettiamo in guardia contro il pericolo mortale dei valori pervertiti, di
un mondo dove la condanna morale non riesce a mettere a fuoco la
responsabilità specifica ed dove il supporto morale non riesce ad essere
concesso alle vittime civili designate tramite le azioni del terrorista.
Un mondo in cui la linea fra innocenza e colpevolezza è offuscata.
Mettiamo in guardia contro la trionfante impunità che può scaturisce
dagli incentivi assegnati a coloro che hanno perpetrato gli attacchi
terroristici ed i rapimenti in nostro mondo globale per spargere il
flagello terrorista.
Ci rivolgiamo ai nostri concittadini nei nostri differenti paesi, alla
società civile, a tutte le organizzazioni delle vittime del terrorismo e
a tutti le ONG, alle autorità nazionali ed internazionali per esprimere
la loro indignazione e per difendere i diritti dell'uomo, delle vittime
del terrorismo e delle loro famiglie.
18-19 SETTEMBRE A PARIGI INIZIATIVE EUROPEE IN OCCASIONE DEL 20° ANNIVERSARIO
DELLE STRAGE DEL DC10 D'UTA
Nell'ambito delle iniziative della Rete Europea delle Vittime del
terrorismo, l'Associazione Francese Vittime del terrorismo (AFVT),
organizza una conferenza stampa, un dibattito e le cerimonie in
occasione del 20° anniversario della attacco terroristico al DC10 d'UTA,
avvenuta sui cieli del Congo il 19 settembre 1989, la cui
responsabilità è stata attribuita al regime libico del colonnello
Gheddafi e di cui ricordiamo che, tra le 170 vittime di 18 nazionalità
diverse, c'erano anche 10 cittadini italiani, oggi dimenticati da tutti:
Marina BARALDINI, 37 anni, Pietrino BERNARDI, 56 anni, Stefano CINI, 24
anni, Gioacchino DIASIO, 51 anni, Irene PASQUA in FEIST, 26 anni, Marcello GHIRINI, 36 anni, Ippolido NIEVO, 62 anni, David PASSIGLI,
31 anni, Kateleen Hilda ALVANDIAN in TOLIO, 39 anni e Mario TOLIO, 52
anni.
AIVITER parteciperà ai lavori e alle celebrazioni con un delegazione
composta da: Giorgio Bazzega (figlio del maresciallo Sergio Bazzega
ucciso a Milano il 15 dicembre 1976), Enrico Boffa (ferito a Torino il
21 ottobre 1975), Luca Guglielminetti (Responsabile delle relazioni
internazionali) e Agata Serranò (ricercatrice presso l'Università Rey
Juan Carlos di Madrid).
Giorgio Bazzega (al centro) alla conferenza stampa di Parigi
Tavola rotonda su "Terrorismo e Società"
-> Leggi il testo di Agata Serranò:“Le
vittime considerate come società civile: Un’arma razionale ed effettiva
contro il terrorismo”
(Proposta volta ad integrare le vittime del terrorismo
nell’etica pubblica delle nostre democrazie)
17 SETTEMBRE: SOLIDARIETA' ALLE FAMIGLIE DEI PARA'
UCCISI IN AFGHANISTAN
La nostra Associazione esprime la più sentita solidarietà all'Esercito
Italiano e alle famiglia dei militari caduti in Afghanistan nella
missione Isaf: il capitano Antonio Fortunato, il sergente maggiore
Roberto Valente, il caporal maggiore capo Massimiliano Randino e i
caporal maggiori scelti Matteo Mureddu, Giandomenico Pistonami e Davide
Ricchiuto. Non dimenticando le vittime civili afghane cadute nello
stesso vile attentato.
L'Ufficio di Presidenza AIVITER
COMMEMORAZIONE DELL’11 SETTEMBRE 2001
NEL 1998, SI COMINCIAVA A DELINEARE UNA DIVERSA
EVOLUZIONE DEL FENOMENO TERRORISTICO, CHE NON SFUGGÌ AL NOSTRO COMPIANTO
PRESIDENTE MAURIZIO PUDDU CHE IN QUELL’ANNO DICHIARÒ TESTUALMENTE:
“ IL TERRORISMO SI TRASFORMERÀ A LIVELLO INTERNAZIONALE COME NUOVA FORMA
DI GUERRA E CON ESSA DOVREMO CONVIVERE. E A QUESTA NUOVA EMERGENZA
DOBBIAMO PREPARARCI PER EVITARE DI RITROVARCI SPROVVISTI DI STRUMENTI DI
PREVENZIONE E DI CONTRASTO, COSÌ COM’È SUCCESSO NEGLI ANNI DI PIOMBO IN
ITALIA”.
E QUESTA PROFEZIA SI È PURTROPPO STORICAMENTE E DRAMMATICAMENTE
AVVERATA.
IL NUOVO SECOLO SI È APERTO A NEW YORK CON L’ATROCE ATTENTATO DELL’11
SETTEMBRE 2001. DA QUELLA DATA IL TERRORISMO SI E’ POSTO AL CENTRO
DELL’EMERGENZA SICUREZZA MONDIALE, CON UNA SCIA DI SANGUE CHE DAGLI
STATI UNITI SI È ALLUNGATA PRIMA A MADRID E POI A LONDRA, ESTENDENDOSI A
MACCHIA D’OLIO IN DIVERSE AREE DEL MONDO.
OGNI ATTENTATO CHE ACCADE NEL MONDO HA MODALITÀ DIVERSE, UNA SOLA COSA È
SEMPRE SIMILE: IL DOLORE E LA SORTE DELLE VITTIME E DEI LORO FAMIGLIARI.
PER QUESTO MOTIVO L’ORRIBILE CONTABILITÀ DELLE STRAGI È SEMPRE NON
VERITIERA. PER ESEMPIO, A NEW YORK OTTO ANNI OR SONO MORIRONO 3017
PERSONE OLTRE 6291 RIMASERO FERITE.
QUESTI I DATI UFFICIALI. MA L’ORRENDA CONTABILITA’ DELLE VITTIME FU BEN
PIU’ DOLOROSA. INFATTI FURONO ALTRESI’ TRAVOLTE E TALVOLTA DISTRUTTE
MIGLIAIA DI ALTRE ESISTENZE, QUELLE DEI FAMIGLIARI CHE CONTINUARONO LA
LORO ESISTENZA PER SEMPRE SEGNATA DAL DOLORE.
E QUESTO ACCADE DOPO OGNI ATTENTATO: NON MUORE MAI SOLO IL CADUTO, LE
VITTIME SONO SEMPRE DI PIÙ, E SPESSO VENGONO DIMENTICATE NEL CORSO DEL
TEMPO.
ABBIAMO QUINDI IL DOLOROSO DOVERE DI RICORDARE OGGI LE VITTIME DELLE
TORRI GEMELLE UNITAMENTE ALLE VITTIME DEGLI ATTENTATI TERRORISTICI
AVVENUTI IN OGNI PARTE DEL MONDO. DOBBIAMO RICORDARE I MOTIVI DEL LORO
SACRIFICIO PER DARE UN SENSO ALLA DISTRUZIONE DI TANTE FAMIGLIE, MA
SOPRATTUTTO PER NON PERMETTERE CHE IL FUTURO VENGA IPOTECATO DALLE
AZIONI TERRORISTICHE ED EVERSIVE CON IL PREVALERE DELL’ODIOSA E
TIRANNICA ORGANIZZAZIONE SOCIALE CHE ESSE PROPUGNANO.
AIVITER
TORINO, 11 SETTEMBRE 2009
-------------------------------------------
AIVITER ha, inoltre, inviato il seguente messaggio
in occasione delle celebrazioni che si svolgono a Padova e a Parigi:
L'associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER)
esprime al Comune di Padova e al 'Mouvement pour la Paix et Contre le
Terrorisme' il suo apprezzamento per le manifestazioni indette per
l'anniversario degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.
Sia la cerimonia "Memoria e Luce" a Padova, che l'"Incontro in omaggio a
tutte le vittime del terrorismo" a Parigi esprimono il duplice intento
di
non dimenticare le vittime delle barbarie terroristiche e la necessità
di
una condanna assoluta, universale ed incondizionata dei suoi mezzi
violenti e della sua ideologia. Condanna che deve essere alla base di
qualunque cultura politica che si voglia fondata sulla pace, la libertà,
la
giustizia e la solidarietà.
Augurandoci di poter intervenire in modo più diretto e personale nelle
prossime edizioni, inviamo i nostro più cari saluti agli organizzatori e
agli intervenuti a nome e per contro delle centinaia di vittime e loro
famigliari che abbiamo l'onore di rappresentare in Italia.
Avv. Dante Notaristefano, Presidente AIVITER
TERRORISMO INTERNAZIONALE: UNA PROPOSTA
da La Stampa del 8/7/2009 - Pagina delle opinioni, l'articolo a firma
Maurizio Laudi e Dante Notaristefano
-> Leggi l'articolo
30 Giugno 2009: AD AMSTERDAM L'ULTIMO INCONTRO DEL PROGETTO EUROPEO
"VNET2" SU VITTIME E COESIONE SOCIALE
Il tavolo degli oratori con Antonio Iosa (secondo da destra)
L’Assemblea degli associati è convocata per il giorno 27 giugno
2009 alle ore 9,30 in prima convocazione e alle ore 10,30 in seconda convocazione a Torino presso la sede di
via Gaudenzio Ferrari n. 1ente
ORDINE DEL GIORNO
1) Nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea
2) Relazione sull’attività dell’Associazione
3) Rendiconto anno 2007, relativa relazione e relazione del Collegio dei
Revisori
4) Rendiconto anno 2008, relativa relazione e relazione del Collegio dei
Revisori
5) Determinazione della quota associativa annuale
6) Rinnovo del Consiglio Direttivo, previa determinazione del numero dei
componenti
7) Rinnovo del Collegio dei Revisori dei conti
8) Rinnovo del Collegio dei Probiviri
9) Varie ed eventuali
26 Maggio 2009 -Comunicato Stampa dell'Alleanza Internazionale
Contro il Terrorismo (IAAT): "New York o Baghdad, lo stesso terrorismo"
L'Alleanza Internazionale Contro il Terrorismo si
rallegra che gli attacchi di terrore progettati a New York siano
stati sventati. La politica internazionale può cambiare, mentre il
terrorismo persegue sempre lo stesso scopo: colpisca le popolazioni
civili designando bersagli altamente simbolici: luoghi di culto,
metropoli internazionale ed aerei.
Una volta di più gli ebrei sono stati particolarmente designati
poiché una sinagoga doveva essere attaccata contemporaneamente agli
aerei militari americani – il cui abbattimento avrebbe fatto ancora
più danni fra i civili.
L'Alleanza Internazionale Contro il Terrorismo condanna con l'orrore
che gli ultimi attacchi terroristici perpetrati allo stesso tempo in Irak, principalmente a Bagdad, su un mercato ed in un ristorante che
ha ucciso dozzine di persone e ne ha ferite molti altre. L'onda
sanguinosa di attacchi, principalmente quelli ‘suicidi’, che sta
designando come bersaglio le donne, i bambini, e indifesi pellegrini
sta ancora abbattendosi sull'Irak.
Attacchi sventati (a New York) ed attacchi micidiali efficaci
(a Baghdad): il terrorismo
resta uno dei maggiori questioni che riguardano l'umanità. La
risposta delle forze democratiche è drammaticamente inadeguata di
fronte a questa realtà.
La prevenzione degli attacchi terroristici è di responsabilità
statale ma la lotta contro l'ideologia che tende a sostituire la
violenza all’azione politica, l’odio al pensiero politico, il
razzismo all'affermazione della propria identità, deve essere una
preoccupazione della società civile, nella sua accezione più vasta.
La condanna incondizionata ed universale degli attacchi terroristici
che designano i civili come bersaglio è un requisito essenziale del
dibattito democratico.
L'Alleanza Internazionale Contro il Terrorismo sollecita i cittadini
di tutti i paesi a riconoscere la continua azione criminale del
terrorismo e a combatterlo con tutti i mezzi, le leggi o quanto
permettono i nostri paesi, all'interno della società civile con
tutto i possibili scambi, comunicazioni e riflessioni
condivise.
Ogni cittadino può esprimere il suo rifiuto del terrorismo alle
autorità del suo paese ed all'ONU firmando la petizione
internazionale DICIAMO NO AL TERRORISMO.
Representatives of IAAT are available for media comments and
interviews.
Contact: Huguette Chomski Magnis +33-6-6626-4223. Or
by email at
alliance.against.terrorism@gmail.com
21 e 22 Maggio: Iniziative AIVITER per il 2° Giorno della Memoria
delle vittime del terrorismo e delle stragi
Nel quadro delle celebrazioni per il 9 Maggio 2009, Giorno della
memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale
matrice, AIVITER, l’Associazione Italiana Vittime del terrorismo,
organizza a Torino le seguenti manifestazioni ed eventi a Torino il
21 e 22 Maggio , con il supporto della Commissione Europea, con
l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio del
Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia e della Città di
Torino: Messa annuale in suffragio di tutte le vittime del
Terrorismo; Commemorazione civile nel secondo anniversario della
scomparsa di Maurizio Puddu, Conferenza Internazionale sui diritti
nazionali, europei ed internazionali delle vittime del terrorismo.
L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER)
esprime tutta la sua solidarietà alla vedova del Commissario
Calabresi e ai suoi figli in relazione alle scritte ingiuriose
comparse nei giorni scorsi su alcuni muri di Torino che riecheggiano
il clima della peggior campagna diffamatoria di cui fu vittima Luigi
Calabresi prima di essere barbaramente ucciso il 17 maggio 1972.
Un clima diametralmente opposto a quanto espresso dal Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 9 maggio scorso in
occasione della seconda Giornata in memoria delle vittime del
terrorismo.
Un clima che ci induce a ribadire come il nostro impegno nel
ricordare le tragedie delle vittime e nel custodire la memoria dei
fatti loro occorsi, sia sempre attuale per contrastare quella
cultura del terrore e della violenza politica che periodicamente si
affaccia alla ribalta.
Il Presidente Dante Notaristefano
Comunicato del 6 maggio 2009
Su invito dell'associazione basca Covite, membro della
Rete Europea di Associazioni di Vittime del Terrorismo,
l’associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) parteciperà
alla VII Giornata delle Vittime del Terrorismo : «
Terrorismo, crimine contro l’umanità » che si terrà il 7 maggio
2009 a Madrid.
Il Procuratore della Repubblica di Asti Maurizio Laudi, socio
onorario di AIVITER, e Luca Guglielminetti, responsabile dei
rapporti internazionali di AIVITER, interverranno nel quadro del
programma allegato annunciato oggi da Covite.
Renato Curcio, ex fondatore delle brigate
rosse, ritorna a Milano per parlare ai giovani del Centro Sociale
Conchetta
In un clima politico avvelenato da possibili scontri politici fra
gruppi dell’estremismo neofascista e dalla parte opposta di giovani
dei centri sociali antagonisti, Renato Curcio, fondatore delle
Brigate rosse basate sull’ideologia della violenza e della lotta
armata, ritorna a Milano per parlare il 5 aprile 2009 ai giovani
antagonisti e disobbedienti del Centro Sociale Conchetta.
Questa volta l’ex terrorista, che da 15 anni gira l’Italia come
editorialista, scrittore, intellettuale, politologo, psicologo,
storico, economista, sindacalista, educatore, eroe romantico e
attore si presenta ora nell’insolita veste di “filosofo”.
Si dirà che Renato Curcio e gli ex terroristi, in uno Stato
democratico, hanno diritto di esprimere liberamente il loro pensiero
politico, dopo avere regolato i conti con la giustizia, come ha
affermato lo stesso Presidente della Repubblica nel discorso del 9
maggio 2008 che ampiamente condividiamo, aggiungendo che “hanno il
diritto di reinserirsi nella società, ma con discrezione e misura e
mai dimenticando le loro responsabilità morali, anche se non più
penali, come non dovrebbero dimenticare le loro responsabilità
morali tutti quanti abbiano contribuito a teorizzazioni aberranti e
a campagne di odio e di violenza da cui sono scaturite le peggiori
azioni terroristiche”.
L’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo ritiene quindi che
Renato Curcio sia libero di manifestare il proprio pensiero, ma non
possa essere additato, come modello educativo alle nuove generazioni
.
Non è certamente nostra intenzione imporre il silenzio o mettere ai
terroristi il bavaglio, inteso come pena accessoria, o di vietare
loro il diritto di parola.
Osserviamo, però, con tristezza e preoccupazione, che Curcio è oggi
visto dai nuovi adepti della violenza e dello scontro politico, come
un esempio da idolatrare e forse imitare. Non risulta, purtroppo,
che il personaggio abbia ripudiato l’esperienza e i delitti delle
Brigate rosse, anzi ha
la faccia tosta di dichiararsi “vittima del terrorismo di Stato”.
L’Associazione ricorda che non è lecito giustificare sangue e la
violenza del passato neppure a coloro che dicevano di credere in un
ideale politico e che hanno causato 489 vittime innocenti e migliaia
di feriti, molti dei quali portano sulle proprie carni e nell’animo
i segni indelebili della violenza patita. Non c’è nobiltà
nell’assassinio.
L’ Associazione Italiana Vittime del Terrorismo esprime una ferma
condanna e dolente protesta contro le “lezioni e la continua
esposizione mediatica” di Curcio, che si presenta ai giovani, in
veste di maestro di pensiero e che, in modo subdolo, intende fare
rivivere la stagione dell’antagonismo armato, fomentando odio
politico fra i giovani.
E questa sua frenesia di protagonismo, che offende “la memoria delle
vittime”.
La presidenza AIVITER
11 MARZO 2009 V GIORNATA EUROPEA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO
Nel quadro delle iniziative della Rete Europea delle Vittime del
terrorismo, un delegazione italiana ha partecipato a Madrid alle
cerimonie in occasione della V Giornata Europea delle Vittime del
terrorismo nell'anniversario delle stage delle stazione madrilena di
Atocha.
La delegazione era composta da:
Dante Notaristefano, Presidente di AIVITER,
Roberto Della Rocca, Vicepresidente di AIVITER,
Bruno Diotti, Segretario di AVITER,
Luca Guglielminetti, Resp. relazioni internazionali AIVITER ,
Roberto Tutino, Socio onorario di AIVITER,
Enrico Boffa, Membro del Direttivo di AIVITER ,
Maurizio Laudi, Magistrato e Socio onorario di AIVITER,
Sabina Rossa, Deputato del PD,
Enrico Musso, Senatore della PdL,
E i giornalisti Luca Telese e Luciano Borghesan.
Domani, 11 marzo 2009, alle ore 10,30, in occasione della Giornata
Europea delle Vittime del Terrorismo, presso l’Istituto
Professionale Statale per i Servizi Commerciali e Turistici
“Riccardo LOTTI” di Andria, sarà inaugurata la
Mostra itinerante storico – fotografica
“Anni di Piombo. La voce delle
Vittime per non dimenticare”, curata da AIVITER, Associazione
Italiana Vittime del terrorismo e dell'eversione contro
l'ordinamento costituzionale dello Stato.
L’iniziativa, prima nel suo genere in Italia, frutto
dell’appassionato impegno di AIVITER, è rivolta allo studio, alla
comprensione ed alla divulgazione delle vicende della storia del
terrorismo italiano e si propone, attraverso la voce delle vittime,
di offrire spunti di studi e riflessioni didattiche per recuperare e
rielaborare la memoria dei fatti, incrementare il livello di
informazione e conoscenza dei giovani riguardo il fenomeno del
terrorismo interno ed internazionale e le sue radici storiche e
culturali, al fine di incoraggiare e accrescere nelle giovani
generazioni lo sviluppo di una coscienza critica verso il fenomeno
del terrorismo e le diverse forme di violenza politica.
La mostra è articolata in pannelli disposti lungo un percorso in
un’area espositiva messa a disposizione dall’Istituto ospitante.
Nell’unica tappa prevista in Puglia per il 2009, la mostra sarà
visitabile da tutte le scuole della provincia dal 12/03/2009 al
17/03/2009.
Alla presentazione, nell’Auditorium dell’Istituto “Lotti”, insieme
al Sindaco ed alle massime Autorità scolastiche regionali,
parteciperanno classi di diverse scuole d’istruzione secondaria
superiore della Città di Andria e, in qualità di ospiti, due classi
dell’Istituto Tecnico Commerciale “Giulio Cesare” di Bari.
In rappresentanza di AIVITER, l’iniziativa sarà illustrata dal
referente regionale, dott. Michele FILIPPO, figlio dell’Appuntato
della Polizia di Stato Giuseppe FILIPPO, assassinato il 28 novembre
1980 a Bari da terroristi di Prima Linea.
02 MARZO 2009 Solidarietà alle vittime dell'attentato al Cairo
La Rete Europea delle Vittime del terrorismo manifesta la
propria solidarietà e supporto alle vittime dell’attentato
terroristico al Cairo, a tutti i loro familiari e alle
associazioni francesi coinvolte.
La città francese di Levallois-Perret, città natale delle vittime
francesi, renderà omaggio alla memoria della giovane Cécile morta
durante l'attacco.
La Rete Europea delle Vittime del terrorismo,
incoraggia la presenza alle diverse attività di tributo
alle vittime dell’attentato che avranno luogo nella città francese,
e manifesta la propria adesione e supporto alle
iniziative delle associazioni francesi delle vittime del terrorismo.
ENG
The European Network of the Victims of Terrorism would like to show
its support and solidarity with the victims of the terrorist attack
in Cairo, as well as their family members and the attending French
Associations of the Victims of Terrorism
The French city Levallois-Perret, the French victims’ hometown, will
be the setting for the various tributes that will take place in
memory of young Cécile who died in the attack.
The Network would like to encourage everyone to go to the various
activities that will take place in the French city, and we would
like to show our support and adherence to the French Associations of
the Victims of Terrorism's initiatives.
26 FEBBRAIO 2009: APPROVATA ALL'UNANIMITA' DALLA CAMERA LA MOZIONE
SU BATTISTI
AIVITER segnala con soddisfazione che nella seduta della Camera
dei Deputati n. 141 del 26 febbraio 2009 è stata approvata dal
Governo (rappresentato dal Sottosegretario di Stato per gli affari
esteri Enzo Scotti) e dall'unanimità dei parlamentari (413 presenti
, votanti SI 413) la mozione presentata dall'On. Cazzola, Bachelet
ed altri concernente "Iniziative per la revoca dello status di
rifugiato politico concesso dal Brasile a Cesare Battisti e per la
sua immediata estradizione in Italia".
30 GENNAIO 2009: ONLINE LE SENTENZE SUI REATI DI CESARE BATTISTI EI
PAC
In Francia da lungo tempo si disputa sui reati commessi da Cesare
Battisti e sulla sua personalità. Di tanto intanto l’interessato ha
rilasciato, e rilascia, interviste nelle quali rigetta tutte le
accuse e si dichiara innocente.
Nell’ottobre del 2004, però, l’allora primo ministro francese Jean
Pierre Raffarin, aderendo ad una rinnovata richiesta del governo
italiano, firmò il decreto di estradizione in Italia dell'ex
terrorista che venne arrestato a Parigi, ma si oppose al
provvedimento. La magistratura francese, in attesa della decisione
definitiva sul suo caso, lo mise in libertà sulla parola. Quando la
sua estradizione poco tempo dopo venne confermata, Battisti era
ormai fuggito in Brasile.
Puntualmente, anche in Sud America l’ex membro dei ‘Proletari armati
per il comunismo’ segue il consueto copione che lo ha visto
trasformarsi da terrorista a vittima di pretesi soprusi e di una
ingiustificata persecuzione politica. In Brasile non mancano
sostenitori della sua innocenza e ministri che mettono in dubbio
addirittura l’imparzialità della nostra magistratura.
L’Associazione italiana vittime del terrorismo-Aiviter- mette ora
in rete le tre sentenze di Corte d’Assise di Milano, di primo e
secondo grado, emesse a carico di Cesare Battisti nel periodo
dicembre ’88 – marzo ‘93, confidando in tal modo di contribuire a
porre un oggettivo punto fermo almeno sui reati dell’ex terrorista e
sull’operato dei nostri organi giudiziari. Le sentenze sono le seguenti:
Furono quindi ben quattro le pronunce giudiziarie nelle quali
vennero esaminate, analizzate e dibattute le imprese di Battisti e
degli altri militanti dei Pac.
Leggendo la descrizione dei crimini di Battisti e dei suoi sodali,
anche i suoi attuali compagni e sostenitori potranno valutare a che
titolo lo sostengono e in chi hanno riposto la loro fiducia.
14 gennaio 2009: IL CASO BATTISTI. L'estradizione negata.
Apprendiamo dai media la decisione del ministro
della giustizia brasiliano di negare l'estradizione in Italia di
Cesare Battisti, per i reati di omicidi, rapine ecc… da lui commessi
nel nostro paese e per i quali gli è stata inflitta dalla giustizia
italiana la condanna definitiva all’ergastolo. Il Battisti,
appartenente al gruppo di estrema sinistra Proletari Armati per il
Comunismo, si è sottratto rifugiandosi dapprima in Messico ed in
Francia, ove potè godere per lunghi anni del “diritto di asilo quale
rifugiato politico”, grazie alla dottrina Mitterand, fruendo così
della piena immunità per i gravissimi delitti commessi.
Ci chiediamo, ma chiediamo anche ai cittadini brasiliani, come
avevamo chiesto ai cittadini francesi per il caso Petrella, quale
sarebbe la loro reazione qualora un loro connazionale che avesse
commesso in Brasile gli stessi reati di cui si è macchiato Battisti,
potesse godere della piena immunità in Italia.
La decisione brasiliana è stata fondata su una presunta persecuzione
politica nei confronti del pluriomicida Battisti, il quale nei
giorni scorsi ha dichiarato di temere per la sua vita nel caso di
eventuale rientro in Italia od un possibile sequestro da parte dei
servizi segreti italiani.
Non ignoriamo le attività letterarie di Battisti e la sua
predisposizione per il genere noir, nel quale ha ottenuto indubbi
successi... Ma ora stiamo sfiorando il grottesco.
Sono ben note in tutto il mondo le garanzie in termini di rispetto
dei diritti assicurate dallo stato italiano ai suoi residenti e non
, come pure le garanzie riservate ai reclusi e la particolare
generosità in termini di sconti della pena.
Nel caso in argomento, non vi è alcuna persecuzione politica, ma
semplicemente la necessità - universale per qualsiasi Paese - che
sia data attuazione a una sentenza definitiva pronunciata dalla
giustizia di uno stato sovrano nei confronti di un suo cittadino
riconosciuto colpevole di reati gravissimi commessi sul territorio
nazionale. Trattandosi di condannato fuggito all'estero ,
l’estradizione non può essere negata con una pretestuosa ed
inaccettabile motivazione.
L’Associazione esprime la più profonda indignazione per questa
ennesima ingiustizia che ha cancellato con un colpo di spugna
omicidi e sequestri, ferendo ulteriormente il popolo italiano, le
vittime ed i loro familiari che hanno subito la cieca e sanguinaria
violenza del terrorismo .
LASCINO LE AUTORITA' BRASILIANE LA QUESTIONE ALLA ESCLUSIVA
COMPETENZA DELLE ISTITUZIONI E DELLA GIUSTIZIA ITALIANA: IN TERMINI
DI RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI IL NOSTRO STATO NON HA NULLA DA
IMPARARE DA ALTRI PAESI, IN PARTICOLARE DAL BRASILE TRISTEMAMENTE
NOTO PER I SUOI SQUADRONI DELLA MORTE E LE FREQUENTI MATTANZE NELLE
CARCERI OVE I RECLUSI VIVONO IN CONDIZIONI SUBUMANE.
Ci auguriamo che dopo quasi trent'anni, mentre attendiamo ormai di
assistere al tramonto della dottrina Mitterand in Francia, come
promessoci recentemente dal Presidente Sarkozy, tali aberranti
principi non trovino nuova linfa vitale in Sud America con una “neo
dottrina Lula”.
Scevri anche in questo caso da qualsiasi desiderio di vendetta,
richiediamo un fermissimo intervento degli organi istituzionalmente
competenti italiani nei confronti dell'esecutivo brasiliano e quindi
ogni possibile iniziativa tendente ad ottenere il rispetto dello
stato di diritto italiano e la piena osservanza del diritto
internazionale. Richiediamo pertanto una revisione della decisione
giudiziaria adottata dal governo brasiliano che consenta
l'estradizione del terrorista pluriomicida Battisti per scontare la
giusta pena comminata.
A ROMA, MOSTRA SPAGNOLA SUL TERRORISMO
Venerdì prossimo 16 gennaio 2009, alle ore
19:00, nella Sala della Cultura dell’Instituto Cervantes a Roma,
piazza Navona 91, sarà presentata la mostra fotografico-letteraria
EN PIE DE FOTO, cien miradas desde el dolor, el Terrorismo crimen
contra la Humanidad (IN PIEDI PER LA FOTO, cento sguardi dal
dolore, il terrorismo crimine contro l’umanità). Alla cerimonia
di inaugurazione prenderanno parte Maite Pagazaurtundua,
Presidentessa della Fondazione Vittime del Terrorismo, Cristina
Cuesta, Direttrice della Fondazione Miguel Ángel Blanco ed il
Direttore dell’Instituto Cervantes di Roma, Mario García de Castro.
A seguire sarà proiettato il film documentario “El infierno Vasco”
di Iñaki Arteta.
Alla presentazione di Roma hanno confermato anche il proprio
sostegno le autorità diplomatiche spagnole in Italia e le vittime
italiane del terrorismo in rappresentanza della Associazione
Italiana Vittime del Terrorismo.