La mostra promossa da AIVITER in collaborazione con il Consiglio regionale
del Piemonte sarà visitabile dal 12 al 28 settembre
2008 • Palazzo Lascaris - Sala Viglione • Via Alfieri
15, Torino
Con il seguente orario: Lun-Ven: 10-18
Sab: 10-13
Crediti:
Promotori:
Consiglio Regionale del Piemonte, Comitato per l'affermazione dei Valori
della Resistenza e dei Principi della Costituzione)
AIVITER, Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e dell'Eversione
Contro l'Ordinamento Costituzionale dello Stato
A cura di:
Luca Guglielminetti
Grafica e impaginazione:
Kore Multimedia - Torino
Stampa:
Litografia Cirone - Torino
Si ringrazia per la collaborazione:
- A.N.S.A.
- Arma dei Carabinieri, Legione Territoriale di Torino
- FIAT - Ufficio stampa
- La Compagnia di San Paolo di Torino
- La Fondazione CRT di Torino
- "La Stampa", Archivio, giornalisti e fotografi
- La Fondazione Carlo Perini di Milano e i famigliari delle vittime: per
foto e documenti
- L’Associazione culturale Leon Battista Alberti
- Gli autori dei testi utilizzati: Mario Calabresi, Giovanni Fasanella,
Giovanni Pellegrino, Claudio Sestieri, Roberto Arditti, Marco Barberis,
Luca Telese, Carlo Marletti, Francesco Bullo, Luciano Borghesan, Pier
Paolo Benedetto, Roberto Tutino, Alberto de Sanctis, Lucia Annunziata,
Alberto Torregiani, Stefano Rabozzi, Magdi Allam, Manuel Fondato,
Francesco Specchia, Raffaello Cantieri, Stefano Betti, Bruno Babando. |
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Iniziative attuali
Anni di piombo
LA VOCE DELLE VITTIME
PER NON DIMENTICARE

Intervento del Vicepresidente Della Rocca,
all'inaugurazione l'11 settembre 2008
Signor
Presidente del Consiglio regionale della regione Piemonte Gariglio,
signor Vice presidente Placido, autorita’, signore e signori
partecipanti oggi 11
settembre, anniversario dell’attacco nel 2001 alle torri gemelle, si
celebra la prima giornata mondiale contro il terrorismo.
in varie
citta’ di diversi paesi si stanno svolgendo testimonianze delle societa’
civili contro il terrorismo e ricordo delle numerosissime vittime.
Anche le
Nazioni Unite, con il “Simposio ddi supporto alle vittime del
terrorismo”, ieri si sono confrontate, per la prima volta, sulle
attività e sulle politiche di aiuto alle vittime del terrorismo. La
nostra associazione, AIVITER, era presente all'incontro di New York
con un suo rappresentante.
L’11
settembre ha aperto il nuovo millennio ponendo al centro della sicurezza
del mondo il problema del terrorismo, con una scia di sangue che dagli
Stati Uniti si e’ allungata prima a Madrid e poi a Londra estendendosi,
a macchia d’olio, in numerosissimi altri paesi in specie nelle aree
medio orientali.
Il nostro
paese a partire dalla fine degli anni 60, unitamente ad altri paesi
europei, si era già trovato coinvolto ed aveva subito l’attacco della
cieca violenza terroristica.
La mostra
che è stata realizzata dalla nostra Associazione con la Regione
Piemonte, ha per oggetto gli “anni di piombo” che hanno sconvolto
l'Italia principalmente nel periodo 1970-90 e costituisce un
aggiornamento molto più dettagliato ed argomentato della prima versione
della stessa mostra, sullo stesso tema, allestita da AIVITER nel 1989.
I
pannelli espositivi, un vero e proprio “bollettino di guerra”, riportano
l’elenco dei caduti e di coloro che hanno visto compromessa la propria
integrità psico-fisica per il resto della loro esistenza.
L’elenco
ricomprende appartenenti a tutte le categorie: appartenenti alle forze
dell’ordine, operai, magistrati, docenti universitari, giornalisti,
politici, dirigenti d’azienda, cittadini comuni seguendo un filo
insanguinato che dura tuttora.
Possono
esserci eventuali omissioni ed errori, in quanto l'accertamento dei
fatti e delle vittime risulta ancor oggi estremamente difficoltoso. In
quegli anni bui, quando gli attentati si susseguivano quotidianamente,
nomi, date e biografie venivano lacunosamente registrati sulle cronache
dei giornali e per pochissimi giorni. Poi, le vite delle vittime e dei
loro familiari, pur devastate da traumi fisici e psichici
irreversibili, finivano nel più completo oblio, dimenticate dalla
collettività e dallo stato.
La chiave
di lettura “degli anni di piombo” proposta della mostra, finalmente con
le voci delle vittime, vuole rappresentare una documentata rassegna di
quei tragici fatti e per il materiale prodotto, raccolto con tanta
passione, professionalita' e competenza dobbiamo ringraziare il dr.
Luca Guglielminetti, curatore dell'opera.
Molto
dobbiamo ancora fare per completare la ricostruzione, con le
testimonianze dirette delle vittime e dei loro congiunti e con serie
ricerche storiche sulla nascita e lo sviluppo del terrorismo italiano.
Riteniamo
importante trasmettere, anche utilizzando tale mostra, il ricordo
rielaborato di quegli anni alle nuove generazioni nelle scuole, perchè
siano riscoperte le figure morali e l’esempio dei caduti, cosicché i
giovani ne traggano insegnamento per la difesa dei valori fondamentali
della democrazia e della difesa dello Stato.
È
necessario che gli italiani riconoscano, negli eventi della storia del
nostro paese, i principi fondanti di una memoria collettiva.
Occorre
che i ricordi sociali vengano mantenuti non solo con commemorazioni e
lapidi, che pure sono molto importanti per la memoria, ma anche che
siano rielaborati collettivamente per ricordare, acquisire verità e
quindi spiegare alle nuove generazioni al fine di accrescere in loro lo
sviluppo di una coscienza critica verso il fenomeno del terrorismo e di
ogni forma di intolleranza e di violenza.
Sarebbero
così sconfessate definitivamente le dichiarazioni di terroristi che, in
occasione di numerosi interviste e partecipazioni a talk show
televisivi, sebbene carnefici, tendono ad accreditarsi quali unici
depositari di “verità di comodo” e di inaccettabili giustificazioni di
tanta violenza in quegli anni cupi.
Vogliamo
con l'occasione ricordare le parole del presidente della repubblica
Napolitano pronunciate il 9 maggio, giornata della memoria dedicata a
tutte le vittime del terrorismo italiane:
“Vittime e
familiari colpiti due volte, prima a seguito dell'invalidità riportata o
della perdita traumatica e inaccettabile di un loro congiunto, poi
dall'esposizione mediatica di alcuni dei terroristi tornati in libertà.
Lo stato democratico, il suo sistema penale e penitenziario, si e'
mostrato in tutti i casi generoso. ma dei benefici ottenuti gli ex
terroristi non avrebbero dovuto avvalersi per cercare tribune da cui
esibirsi, tentare ancora subdole giustificazioni.
Chi ha
regolato i conti con la giustizia, deve agire con discrezione e misura”
Le
responsabilità morali non cessano per il fatto stesso di avere espiato
la pena, anche in caso di eventuale riabilitazione.
Ci
riconosciamo pienamente nel senso di quanto dichiarato dal presidente
napolitano.
Infine
ancora una volta dobbiamo rilevare con amarezza che, da parte di alcuni
enti pubblici, viene riservata paradossalmente ai terroristi, ai
quali sono spesso attribuiti incarichi professionali prestigiosi anche
istituzionali, attenzione e considerazione maggiore di quella rivolta
alle vittime.
Infatti,
dopo quattro anni dall’entrata in vigore della legge 3 agosto 2004, n.
206 denominata ‘nuove norme a favore delle vittime del terrorismo e
stragi’ molti dei rilevanti benefici previsti, fra cui quelli
pensionistici e previdenziali, non sono ancora stati applicati.
Il
riconoscimento dei diritti della vittime e dei loro familiari rischiano
di essere ignorati, da un burocrazia quasi immobile e miope, alla
ricerca perenne delle interpretazioni più restrittive, vanificando così
una riforma di alto contenuto sociale.
L’auspicio
dell’Associazione è che detta legge possa finalmente trovare
applicazione da parte dell'attuale esecutivo, alla cui attenzione è
stata proprio recentemente riproposta, nella speranza che si possa
finalmente chiudere una penosa odissea, ormai più che trentennale, nel
corso della quale sono purtroppo deceduti molti di coloro che si sono
battuti per ottenerla senza poterne vedere l’attuazione.
Per
tutti, il compianto presidente dell’Associazione Maurizio Puddu.
Vi
ringrazio per la cortese attenzione
il
Vicepresidente di AIVITER, Roberto
Carlo Della Rocca
Torino, 11
settembre 2008
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