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Iniziative dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo/ Events and press



Per aderire alla petizione vai al Sito web internazionale della petizione

Questo appello è stato presentato a Parigi il 23 novembre 2008 in occasione della Conferenza Internazionale "Il terrorismo contro i Diritti umani universali" nel quadro delle celebrazioni del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo.

->Vai al programma della Conferenza (in francese)

-> Leggi il testo dell'intervento di AIVITER
alla Conferenza Internazionale "Il Terrorismo e i Diritti Umani Universali"

-> Vai al documento costitutivo dell'Alleanza Internazionale contro il terrorismo

 

Iniziative attuali

NO AL TERRORISMO
PETIZIONE INTERNAZIONALE 2008

Settembre 2008

Noi, cittadini dei diversi paesi, constatiamo che il terrorismo continua a minacciare e a colpire l’umanità. Le stragi si susseguono, in molti casi perpetrate attraverso il metodo mostruoso dell’ 'attentato suicida'.
Noi siamo inorriditi dal numero crescente di vittime del terrorismo.
Questa piaga dilagante ha prosperato per troppo tempo.

Il suo sviluppo planetario e particolarmente lo sviluppo del “terrorismo suicida”, che stiamo fronteggiando, non è in alcun modo spontaneo. Esso è il risultato diretto di una intensa propaganda al servizio di una ideologia retrograda, mortifera e totalitaria, supportata principalmente dall’Islamismo, che esalta l’individualità, glorifica l’odio, il 'martirio' e la morte e trasforma gli esseri umani in armi.

Noi affermiamo che la condanna del terrorismo deve essere assoluta, universale e incondizionata, qualunque sia l’origine degli autori.
Noi affermiamo che in nessun caso l’attentato terroristico a civili, la loro presa in ostaggio e la loro morte possa in alcun caso costituire un atto di resistenza!
Insieme noi affermiamo che nessuna causa può giustificare il ricorso all’attentato “suicida”, all’attacco deliberato di civili, all’attentato palese di vittime innocenti, al rapimento e l’assassinio di ostaggi, qualunque sia la loro nazionalità.

Noi facciamo nostro il messaggio di Albert Camus:
Qualunque sia la causa che si difende, essa sarà disonorata per sempre dal ricorso al cieco massacro di una folla innocente, quando colui che uccide sa già che ucciderà donne e bambini”.
Al di là delle nostre differenze e qualunque siano le nostre convinzioni, le nostre speranze, le nostre lotte, noi chiediamo alla opinione pubblica di esprimere il proprio rifiuto al terrorismo.

Noi esortiamo le istituzioni nazionali, regionali e internazionali, così come l’insieme delle organizzazioni non governative e della società civile, a rifiutare di dare legittimità alle organizzazioni terroristiche che hanno dato ordini, fondi, rivendicato o giustificato attacchi terroristici.

Noi chiediamo che coloro che compiono, sostengono, organizzano attacchi terroristici, danno ordini e reclutano terroristi votati al suicidio siano giudicati e condannati.


Tra i primi firmatari della petizione è giunta l'adesione di Ingrid Betancourt, la militante colombiana per i diritti civili rapita dalle FARC e liberata il 2 luglio scorso dopo più di 6 anni.

 

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