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Nel quadro delle iniziative della Rete Europea delle Vittime del
terrorismo, un delegazione italiana ha partecipato a Madrid alle
cerimonie in occasione della V Giornata Europea delle Vittime del
terrorismo nell'anniversario delle stage delle stazione madrilena di
Atocha.
-> Leggi: Intervento di Dante
Notaristefano
-> Leggi: Intervento di Roberto Della Rocca
-> Leggi l'articolo di Luca Telese

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Iniziative attuali
V° GIORNATA EUROPEA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO. MADRID 11 MARZO
2009
Intervento a Madrid del Vicepresidente AIVITER, presso la
sede spagnola del Parlamento e della Commissione Europea

GENTILI AUTORITA’, CARE DELEGAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI EUROPEE,
SIGNORE E SIGNORI PARTECIPANTI, ESPRIMO IL PIU’ VIVO RINGRAZIAMENTO
AGLI ORGANIZZATORI DI QUESTI EVENTI ED IN PARTICOLARE ALLA
“ASOCIACIÓN DE AYUDA A LAS VÍCTIMAS DEL 11- M” A NOME
DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA VITTIME DEL TERRORISMO (AIVITER) E DELLA
SUA DELEGAZIONE COMPOSTA DAL PRESIDENTE DANTE NOTARISTEFANO, DAL
SEGRETARIO DIOTTI, DAL COMPONENTE DELL’ESECUTIVO BOFFA, DAI SOCI
ONORARI ROBERTO TUTINO E DAL MAGISTRATO MAURIZIO LAUDI, DAL
RESPONSABILE PER I RAPPORTI INTERNAZIONALI LUCA GUGLIELMINETTI, DAI
PARLAMENTARI ON. SABINA ROSSA E DAL SEN. ENRICO MUSSO, DAI
GIORNALISTI LUCIANO BORGHESAN ( DE LA STAMPA DI TORINO), LUCA TELESE
(DE IL GIORNALE DI MILANO) E CONCETTO VECCHIO (DE LA REPUBBLICA DI
ROMA)
SIAMO QUI, OGGI 11 MARZO 2009, NEL QUINTO TRISTE ANNIVERSARIO
DELL’ATTENTATO DI MADRID E CON I CADUTI DI ATOCHA COMMEMORIAMO TUTTE
LE VITTIME DEL TERRORISMO CHE RICORDIAMO OGGI NELLA GIORNATA INDETTA
DAL PARLAMENTO EUROPEO NEL 2004.
L’ITALIA A PARTIRE DALLA FINE DEGLI ANNI ’60 ED ANCORA NEGLI ANNI
‘80 DEL SECOLO PASSATO, UNITAMENTE AD ALTRI PAESI EUROPEI, HA SUBITO
L’ATTACCO DELLA CIECA VIOLENZA, SEMPRE PERÒ ESERCITATA DA UN
TERRORISMO INTERNO LEGATO A IDEOLOGIE POLITICHE DELIRANTI ED ESTREME
E NON PRIVO DI CONTATTI CON ALTRE ORGANIZZAZIONI EUROPEE.
L'ACCERTAMENTO DEI FATTI E DELLE VITTIME RISULTA ANCOR OGGI NEL
NOSTRO PAESE ESTREMAMENTE DIFFICOLTOSO. IN QUEGLI ANNI BUI, QUANDO
GLI ATTENTATI SI SUSSEGUIVANO QUOTIDIANAMENTE, NOMI, DATE E
BIOGRAFIE SONO STATI LACUNOSAMENTE REGISTRATI SULLE CRONACHE DEI
GIORNALI E PER POCHISSIMI GIORNI. QUEI SANGUINOSI EPISODI SONO STATI
SCHEDATI DA ORGANI STATALI LOCALI, SOPRATTUTTO DALLA POLIZIA, E
GIACCIONO PER LO PIÙ IN ARCHIVI DIMENTICATI.
LA MEMORIA DEI MORTI DELLE VITTIME, LE VITE DEI LORO FAMILIARI,
SPEZZATE DA TRAUMI FISICI E PSICHICI, SONO SPARITE QUASI NEL PIÙ
COMPLETO OBLIO, DIMENTICATE DALLA COLLETTIVITÀ E DALLO STATO. IN
TUTTI QUESTI ANNI SONO STATE LE ASSOCIAZIONI A CUSTODIRE IL LORO
RICORDO ED A RIVENDICARNE L’ESEMPIO E L’INSEGNAMENTO.
IL PREZZO DI SANGUE IN ITALIA DURANTE I COSÌDETTI “ANNI DI PIOMBO”
E’ STATO COMUNQUE ELEVATISSIMO: SONO STATI CENSITI PER DIFETTO PIÙ
DI 7000 ATTENTATI, CON OLTRE 400 MORTI E MIGLIAIA DI FERITI.
L’ELENCO COMPRENDE APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE, OPERAI,
MAGISTRATI, DOCENTI UNIVERSITARI, GIORNALISTI, POLITICI, DIRIGENTI
D’AZIENDA, COMUNI CITTADINI, SEGUENDO UN FILO INSANGUINATO CHE DURA
EPISODICAMENTE TUTTORA.
IN ITALIA AD OLTRE TRENT’ANNI DAGLI ACCADIMENTI TERRORISTICI E
STRAGISTI RISCONTRIAMO CHE PER GRAN PARTE DELLE STRAGI, NONOSTANTE
LE SENTENZE, NON VI È NESSUN COLPEVOLE CERTO, SALVO CHE IN UN CASO.
MA ANCHE PER LA GENESI DEGLI ATTENTATI INDIVIDUALI POCO SI SA, OLTRE
LE RESPONSABILITÀ PENALI INDIVIDUALI DEI SINGOLI ESECUTORI GIÀ
ACCERTATE DALLA MAGISTRATURA.
LA RIMOZIONE DEL SEGRETO DI STATO PIÙ AMPIA E CONCRETA DI QUANTO AD
OGGI PREVISTO ED ATTUATO, SAREBBE UN UTILE PROVVEDIMENTO IN TAL
SENSO.
COME SAREBBE INDISPENSABILE UNA RIVISITAZIONE DI NORME E DI
CONVENZIONI INTERNAZIONALI ALMENO TRA I DIVERSI STATI EUROPEI PER
POTER FINALMENTE PUBBLICIZZARE E DIVULGARE NON SOLO L’AMPLISSIMA
DOCUMENTAZIONE GIACENTE NELLE DIVERSE AMMINISTRAZIONI DEI SINGOLI
STATI, MA ANCHE LA DOCUMENTAZIONE PIÙ RISERVATA PER FAR EMERGERE
MOMENTI DI GIUSTIZIA E DI VERITÀ. QUESTO NON VUOLE DIRE VENDETTA O
SETE DI CONDANNA, BENSÌ ESIGENZA ALMENO MORALE DI VERITÀ STORICA.
ANCHE PER FARE GIUSTIZIA DELLE COMPLICITÀ E DELLE OMERTÀ.
NON SFUGGE TUTTAVIA CHE OGGI IN ITALIA LA QUASI TOTALITÀ DEI
TERRORISTI CONDANNATI HA CHIUSO IL SUO CONTO CON LA GIUSTIZIA,
SCONTANDO LA PENA CON GENEROSE FACILITAZIONI NELLA QUASI GENERALITÀ
DEI CASI.
DOVREBBE QUINDI CESSARE L’IMPUNITÀ ASSICURATA DA DECENNI ANCHE DA
PAESI FACENTI PARTE DELL’UNIONE EUROPEA A TERRORISTI AI QUALI VIENE
DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE CONCESSO LO STATUS DI RIFUGIATO
POLITICO. QUANDO SI È DI FRONTE A SENTENZE DEFINITIVE DI UNO STATO
DEMOCRATICO E SOVRANO, I TERRORISTI DEVONO ESSERE ESTRADATI PER
SCONTARE LE PENE LEGITTIMAMENTE COMMINATE.
COME NEL CASO ORA ALLA RIBALTA INTERNAZIONALE RELATIVO AL TERRORISTA
CESARE BATTISTA FATTO FUGGIRE IN BRASILE.
CESARE BATTISTI E’ IN BRASILE DOVE TENTA DI SOTTRARSI ALLA GIUSTIZIA
ITALIANA CHE LO HA CONDANNATO NEL CORSO DI REGOLARISSIMI PROCESSI,
MA NON SAREBBE IN BRASILE OGGI SE NON AVESSE RICEVUTO OSPITALITA’
NELLA VICINA FRANCIA DOVE VIVONO DECINE DI TERRORISTI ITALIANI
BENEFICIARI DELLA COSIDDETTA DOTTRINA MITTERRAND. QUESTE SITUAZIONI
DEBBONO ESSERE RISOLTE ED AL PIÙ PRESTO, PERCHE’ NON E’ POSSIBILE
CHE ESISTANO ANCOR OGGI TALI INAMMISSIBILI COPERTURE DA PARTE DI UN
PAESE ADERENTE ALL’UNIONE EUROPEA.
LE NAZIONI CHE HANNO VISSUTO DIRETTAMENTE EPISODI DI TERRORISMO
DOVREBBERO ESSERE COERENTI NEL PERSEGUIRE IL FENOMENO E NEL PUNIRE
ESEMPLARMENTE GLI ATTENTATORI. IN CASO CONTRARIO VIENE TRASMESSO UN
AMBIGUO MESSAGGIO EDUCATIVO ALLE NUOVE GENERAZIONI. È COME SE SI
FORNISSERO ARMI IDEOLOGICHE AGLI ASSASSINI E AI LORO “CATTIVI
MAESTRI”, UNA COSTANTE NELLA STORIA DEL TERRORISMO.
OGGI SONO ANCORA PRESENTI IN EUROPA GRAVI FOCOLAI DI TERRORISMO
INTERNO, MA GIÀ NEL 1998, SI COMINCIAVA AD INTUITE UNA DIVERSA
EVOLUZIONE DEL FENOMENO, CHE NON SFUGGÌ AL NOSTRO COMPIANTO
PRESIDENTE MAURIZIO PUDDU CHE IN QUELL’ANNO DICHIARÒ TESTUALMENTE:
“ IL TERRORISMO SI TRASFORMERÀ A LIVELLO INTERNAZIONALE COME NUOVA
FORMA DI GUERRA E CON ESSA DOVREMO CONVIVERE. E A QUESTA NUOVA
EMERGENZA DOBBIAMO PREPARARCI PER EVITARE DI RITROVARCI SPROVVISTI
DI STRUMENTI DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO, COSÌ COM’È SUCCESSO
NEGLI ANNI DI PIOMBO IN ITALIA”.
INFATTI QUESTO SECOLO SI È STORICAMENTE APERTO CON L’11 SETTEMBRE
2001. DA QUELLA DATA IL TERRORISMO SI E’ POSTO AL CENTRO
DELL’EMERGENZA SICUREZZA MONDIALE, CON UNA SCIA DI SANGUE CHE DAGLI
STATI UNITI SI È ALLUNGATA PRIMA A MADRID E POI A LONDRA,
ESTENDENDOSI A MACCHIA D’OLIO IN DIVERSE AREE DEL MONDO.
OGNI ATTENTATO CHE ACCADE NEL MONDO HA MODALITÀ DIVERSE, UNA SOLA
COSA È SEMPRE SIMILE: IL DOLORE E LA SORTE DELLE VITTIME E DEI LORO
FAMIGLIARI. PER QUESTO MOTIVO L’ORRIBILE CONTABILITÀ DELLE STRAGI È
SEMPRE NON VERITIERA. PER ESEMPIO, QUI A MADRID, NELL’ATTENTATO DEI
TRENI, MORIRONO 192 PERSONE E NE FURONO FERITE PIÙ DI 1800. QUESTI I
DATI UFFICIALI. MA FURONO TRAVOLTE E TALVOLTA DISTRUTTE MIGLIAIA DI
ALTRE ESISTENZE, QUELLE DEI FAMIGLIARI CHE CONTINUARONO LA LORO
ESISTENZA PER SEMPRE SEGNATA DAL DOLORE. E QUESTO ACCADE DOPO OGNI
ATTENTATO: NON MUORE MAI SOLO IL CADUTO, LE VITTIME SONO SEMPRE DI
PIÙ, E SPESSO VENGONO DIMENTICATE NEL CORSO DEL TEMPO.
ABBIAMO QUINDI IL DOLOROSO DOVERE DI RICORDARE LE VITTIME E I MOTIVI
DEL LORO SACRIFICIO PER DARE UN SENSO ALLA DISTRUZIONE DI TANTE
FAMIGLIE, MA SOPRATTUTTO PER NON PERMETTERE CHE IL FUTURO VENGA
IPOTECATO DALLE AZIONI TERRORISTICHE ED EVERSIVE CON IL PREVALERE
DELL’ORGANIZZAZIONE SOCIALE CHE ESSE PROPUGNANO.
ASSUMIAMO TUTTI INSIEME UN IMPEGNO A NON DIMENTICARE, COME ATTO DI
CIVILTÀ SCEVRO DA OGNI ISTINTO DI VENDETTA, COME INSEGNAMENTO CHE
L’ETICA DEL DOLORE CONSEGNA ALLE NUOVE GENERAZIONI.
NOI SIAMO I FAMIGLIARI DEI CADUTI CHE NON SONO MORTI INVANO SE
POSSONO ANCORA TRASMETTERE I VALORI DI UNA SOCIETÀ E DI UNA NAZIONE.
NOI SIAMO COLORO CHE RICORDANO IN NOME DELLA SALVAGUARDIA DELLO
STATO DEMOCRATICO E DEI VALORI COSTITUZIONALI.
ROBERTO DELLA ROCCA
VICEPRESIDENTE ASSOCIAZIONE ITALIANA VITTIME DEL TERRORISMO -
AIVITER
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