Come ha sollecitato il VP Franco Frattini nella sua lettera aperta
ai cittadini europei in occasione della Seconda Giornata Europea per
le vittime di terrorismo, l’11 marzo 2006, le vittime del terrorismo
sono "il ricordo costante della minaccia che il terrorismo propone
ai principi più fondamentali delle nostre democrazie, fra cui vi è
il diritto alla vita". Ma il ruolo delle vittime di terrorismo deve
andare oltre il ricordo della minaccia.
Le vittime di terrorismo dovrebbero essere lo stimolo di una
adeguata politica nazionale ed europea di prevenzione.
E le vittime di terrorismo dovrebbero essere anche di incentivo per
una risposta e una adeguate politica di procedimento penale.
La memoria della morte e il terribile dolore delle loro famiglie e
dei loro cari dovrebbe avere, effettivamente avere, un significato
ulteriore.
Ecco perchè le organizzazioni europee delle vittime di terrorismo,
sia associazioni che fondazioni o opere di beneficenza, tutti membri
della rete europea delle vittime di terrorismo, hanno voluto
lavorare insieme e mostrare il loro impegno comune alle vittime
europee del terrorismo ed alla società europea, riconoscendo e dando
risalto a questi principii fondamentali:
- Il terrorismo non conosce confini e tutti siamo vittime potenziali
del terrorismo.
- La casualità della violenza non fa differenza tra noi. Ed il
terrorista non risparmia nessuno.
- Gli stati membri europei, le organizzazioni civili e la società
tutta dovrebbero lavorare insieme per realizzare un miglioramento
reale del supporto legale, sociale e psicologico alle vittime del
terrorismo: Nessuna vittima europea del terrorismo dovrebbe restare
senza il supporto necessario.
- Gli stati membri europei, le organizzazioni civili e la società
devono lavorare insieme per realizzare un miglioramento reale della
condizione delle vittime del terrorismo.
- L’'unione e la coordinazione degli stati membri è assolutamente
necessaria per combattere i terroristi: Nessun stato membro dovrebbe
essere impreparato e nessun stato membro dovrebbe essere senza
sistemi per la gestione delle conseguenze del terrorismo.
- E come passaggio necessario per realizzare questi obiettivi,
perchè questi diventino realtà, la Voce delle vittime dovrebbe
essere udita e quindi la Rete europea delle vittime del terrorismo
dovrebbe rendersi portavoce forte ed efficiente con la Commissione
Europea e con gli stati membri.
Come ha sollecitato il VP Franco Frattini nella
sua lettera aperta ai cittadini europei in occasione della Seconda
Giornata Europea per le vittime di terrorismo, l’11 marzo 2006, le
vittime del terrorismo sono "il ricordo costante della minaccia che
il terrorismo propone ai principi più fondamentali delle nostre
democrazie, fra cui vi è il diritto alla vita". Ma il ruolo delle
vittime di terrorismo deve andare oltre il ricordo della minaccia.
Le vittime di terrorismo dovrebbero essere lo stimolo di una
adeguata politica nazionale ed europea di prevenzione.
E le vittime di terrorismo dovrebbero essere anche di incentivo per
una risposta e una adeguate politica di procedimento penale.
La memoria della morte e il terribile dolore delle loro famiglie e
dei loro cari dovrebbe avere, effettivamente avere, un significato
ulteriore.
Ecco perchè le organizzazioni europee delle vittime di terrorismo,
sia associazioni che fondazioni o opere di beneficenza, tutti membri
della rete europea delle vittime di terrorismo, hanno voluto
lavorare insieme e mostrare il loro impegno comune alle vittime
europee del terrorismo ed alla società europea, riconoscendo e dando
risalto a questi principii fondamentali:
- Il terrorismo non conosce confini e tutti siamo vittime potenziali
del terrorismo.
- La casualità della violenza non fa
differenza tra noi. Ed il terrorista non risparmia nessuno.
- Gli stati membri europei, le organizzazioni
civili e la società tutta dovrebbero lavorare insieme per realizzare
un miglioramento reale del supporto legale, sociale e psicologico
alle vittime del terrorismo: Nessuna vittima europea del terrorismo
dovrebbe restare senza il supporto necessario.
- Gli stati membri europei, le organizzazioni
civili e la società devono lavorare insieme per realizzare un
miglioramento reale della condizione delle vittime del terrorismo.
- L’'unione e la coordinazione degli stati
membri è assolutamente necessaria per combattere i terroristi:
Nessun stato membro dovrebbe essere impreparato e nessun stato
membro dovrebbe essere senza sistemi per la gestione delle
conseguenze del terrorismo.
- E come passaggio necessario per realizzare
questi obiettivi, perchè questi diventino realtà, la Voce delle
vittime dovrebbe essere udita e quindi la Rete europea delle vittime
del terrorismo dovrebbe rendersi portavoce forte ed efficiente con
la Commissione Europea e con gli stati membri.