Elenco in aggiornamento!
per segnalazioni: info@vittimeterrorimo.it
Fratelli
d'Italia uccisi dal terrorismo internazionale su
LA STAMPA del
7.03.2011: "Sono centinaia gli italiani morti in attentati nel mondo.
L'Associazione Italiana Vittime del terrorismo si attiva perche' non
restino senza patria e senza memoria." ->
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Vittime del terrorismo internazionale
Vittime nel periodo degli anni di piombo (1969-1989):
- 27 aprile1973. A Roma l'impiegato della compagnia israeliana
EL AL, Vittorio OLIVARES, viene ucciso da un terrorista palestinese che
lo aveva scambiato per il direttore della società aerea.
- 17 dicembre1973. Attentato palestinese all'aeroporto di
Fiumicino con 32 morti e 15 feriti. Viene incendiato un aereo della Pan
AM e sequestrato un aereo dirottato prima ad Atene e poi a Kuwait City;
tra i morti Antonio ZARA, agente della Guardia di Finanza, Domenico IPPOLITI, caposquadra della società ASA, l'ingegnere Raffaele NARCISO,
Giuliano DE ANGELIS, funzionario dell'Alitalia, la moglie Emma ZANGHI e
la figlia Monica DE ANGELIS, di nove anni.
- 31 dicembre 1980. La notte di San Silvestro un attentato
palestinese fa esplodere una bomba all'hotel "Norfolk" di Nairobi in
Kenia provocando 17 morti e decine di feriti. Nell'attentato muore
Ferdinando Bignardi, capo
pilota delle flotta aerea FIAT e restano feriti Marcello Bertucci,
secondo pilota, e Aldo Bagnasco, motorista. Il governo keniota individua
in terroristi palestinesi gli esecutori dell’attentato ed in particolare
nel marocchino Quaddura Mohamed Abdel Hamid.
- 9 ottobre 1982 all'uscita dalla Sinagoga Maggiore di Roma un
commando terrorista arabo lancia prima una granata e poi spara
all'impazzata, uccidendo Stefano Tachè di tre annie ferendo altre
trentacinque persone. Stefano Tachè è la prima vittima della violenza
antiebraica in Italia dalla sconfitta del nazifascismo nel 1945. Il
fratello ha ancora una scheggia nell’occhio e i molti feriti ne
sopportano tuttora le conseguenze fisiche e psicologiche. Gli
attentatori sono una decina, si mettono in fuga: l’unico nome noto, il
giordano-palestinese Osama Abdel Al Zomar, sarà condannato all’ergastolo
solo dopo essere svanito su un volo dell’Olimpyc Airways Atene-Tripoli a
fine 1988.
- 27 dicembre1985. Alcuni terroristi palestinesi provocano 13
morti all'aereoporto romano di Fiumicino. Le vittime sono di 5
nazionalità: 4 greci: Paternia Fotiadi di 24 anni, Meidani Efrosini, 50
anni, Demetrio Arghiropulos, 72 anni, Adam Meletios di 58 anni; 2
messicani: Donato Miranda Acosta di 53 anni e Genoveva Jaime Cisneros di
25 anni; 4 americani: Frederick Cage, Don Melend di 31 anni, Natascia
Sophie Simpson di 12 anni e John Buonocore di 20 anni; 1 algerino:
Mustaphà Diedda di 21 anni e 2 italiani: Francesco DELLA SCALA di 57
anni e Elena TOMMARELLO. Oltre a 65 feriti. Contemporaneamente un altro
attacco terroristico colpisce l'aeroporto di Vienna causando 7 morti.
(si veda il documentario di Giacomo Durzi "Attacchi gemelli", GA&A
Productions)
- Nell'ottobre 1985 c’e da aggiungere almeno una vittima tra
gli ostaggi dell’Achille Lauro (oltre l'uccisione del cittadino
americano, Leon Klinghoffer, ebreo e paralitico) ricordata in un
articolo apparso il 6 maggio 2009 su ‘La Stampa’: Rosina Veggia che ha
trascorso il resto della sua vita tra medici e psichiatri.
- 19 settembre 1989. Un aereo esplode per una bomba sul cielo
del deserto del Ténéré: l'attentato dei libici al DC 10 d'UTA. Tra le 170
vittime di 18 nazionalità diverse, c'erano anche 10 cittadini italiani: Marina BARALDINI, 37 anni, Pietrino BERNARDI,
56 anni, Stefano CINI, 24 anni, Gioacchino DIASIO, 51 anni, Irene PASQUA
in FEIST, 26 anni, Marcello GHIRINI, 36 anni, Ippolido NIEVO, 62 anni,
David PASSIGLI, 31 anni, Kateleen Hilda ALVANDIAN in TOLIO, 39 anni e
Mario TOLIO, 52 anni. ( si veda il sito dell’associazione francese
http://www.dc10-uta.org/ )
Vittime civili dopo il 2000:
-9/11/2001: primo elenco delle
vittime italiana e italoamericane degli attentati alle torri gemelle di
New York.
- 19/11/2001 Maria Grazia CUTULI, giornalista Corriere della Sera
(Afghanistan)
- 12/10/2002 Roberto SBIRONI, imprenditore, originario di Bolzano,
Bali (Indonesia)
- 10/2003 Annalena TONELLI, volontaria laica, Borama (Somalia)
- 15/11/2003 Romano YONA, artigiano, Istanbul (Turchia)
- 30/05/2004 Antonio AMATO, cameriere, Oasis di Khobar (Arabia Saudita)
- 26/08/2004 Enzo BALDONI, pubblicitario e collaboratore de Il Diario,
Iraq
- 14/04/2004 Fabrizio QUATTROCCHI, guardia del corpo, Bagdad (Iraq)
- 31/08/2004 Ayad ANWAR WALI, imprenditore italo-iracheno, Bagdad (Iraq)
- 09/10/2004 Jessica RINAUDO, impiegata, Taba (Egitto)
- 09/10/2004 Sabina RINAUDO, impiegata, Taba (Egitto)
- 16/12/2004 Salvatore SANTORO, volontario, Bagdad (Iraq)
- 07/07/2005 Benedetta CIACCIA, impiegata, Londra
- 27/07/2005 Sebastiano CONTI, magazziniere, Sharm el Sheikh (Egitto)
- 27/07/2005 Giovanni CONTI, giornalista, Sharm el Sheikh (Egitto)
- 27/07/2005 Daniela BASTIANUTTI, impiegata, Sharm el Sheikh (Egitto)
- 27/07/2005 Paola BASTIANUTTI, impiegata, Sharm el Sheikh (Egitto)
- 27/07/2005 Daniela MAIORANA, giornalista, Sharm el Sheikh (Egitto)
- 27/07/2005 Rita PRIVITERA, impiegata, Sharm el Sheikh (Egitto)
- 18/08/2006 Angelo FRAMMARTINO, volontario pacifista, Gerusalemme
(Israele)
Le vittime militari
Le forze armate italiane sono state impegnate dagli Anni Settanta al
2005 in numerose missioni militare e civili all'estero, intraprese su
risoluzioni dell'Onu, su mandato Ue, o in ambito Nato. In 23 di queste
operazioni e missioni sono caduti 102 militari, morti sia per atti
terroristici che in incidenti operativi.
Il maggior tributo di vite umane è stato pagato in Somalia, nella
missione umanitaria Onu, UNOSOM (1992-1994) con 12 caduti; nel Kosovo
nella Missione Onu-Nato, KPFOR (dal 1999) con 8 caduti; nella ex
Jugoslavia nella missione Nato, IFOR/SFORM (1995-2004); in Iraq
nell'operazione Antica Babilonia - regolata dalle risoluzioni Onu 1511 e
1546 - (2003-2006), con 32 caduti; in Afghanistan nella missione Onu,
ISAF con 36 caduti (al 19 gennaio 2011).
Le vittime del terrorismo in America Latina
- 4 settembre 1997 una bomba esplode sotto un divano nel bar
dell’hotel Copacabana di Miramar, la riviera ovest della capitale
cubana, uccedendo un giovaneimprenditore italiano, Fabio DI CELMO. Il
responsabile dell'attentato è stato riconosciuto dalle autorità cubane
come Raul Ernesto Cruz Leon, mercenario salvadoregno al servizio della
Fondazione cubano-americana di Miami.
Vittime italiane, o di origine italiana, di attentati in Argentina
negli anno ’70.
La cronaca è solita considerare le sole vittime del regime militare
tra il 1976 e il 1083, ma delle 259 persone che l’associazione
CELTYV segnala come di origine italiana, uccise dei cosiddetti movimenti
rivoluzionari, molte sono state uccise prima del golpe del generale
Videla, cioè quando l’Argentina era formalmente democratica. Di queste
vittime la sola nota in Italia è stata il direttore della Fiat argentina
OBERDAN GUILLERMO SALLUSTRO. In allegato c'è
l'elenco completo
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