
Antonio Cocozzello

da La Gazzetta del Popolo del
01/11/1977
|
|
| (cognome, nome e
professione) |
Antonio Cocozzello, consigliere
al Comune di Torino |
| (luogo e date di
nascita) |
Nato in Ascoli Satriano (FG) il 19/06/1930 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Torino, 25 ottobre1977 |
| (descrizione
attentato) |
Cocozzello alle ore 7.40 esce dalla sua abitazione in
via Giovanni Cravero n.45/9 per recarsi al lavoro. Mentre sotto
casa attende un suo amico, viene “gambizzato” da un
commando-BR. Tutto avviene in presenza di decine di persone, impotenti ad intervenire, perchè minacciate dai terroristi. Dopo rilevante ritardo, giunge l’autoambulanza, che
lo porta all’ospedale Nuova Astanteria Martini (oggi Giovanni Bosco).
Il 31 dello stesso mese viene sottoposto a delicato intervento chirurgico alle gambe.
Dramma nel dramma: Cocozzello viene
dimesso dall’ospedale il 2 febbraio 1978 e la moglie viene ricoverata
due giorni dopo per “trauma”,
non regge alle conseguenze, ancora presenti, dell’attentato subìto dal marito. |
| (biografia) |
Giovanissimo si accosta alla politica
e a meno di 22 anni viene eletto, con
largo suffragio, consigliere comunale di Lacedonia (AV). Entra in giunta
come assessore ai LL.PP. con delega alla firma ed è l’assessore comunale più giovane d’Italia.
Negli anni '50 è impegnato nel sindacato CISL, in Alta Irpinia.
Trasferitosi a Torino nel 1963 fonda il Centro Studi Enrico
Mattei. Nel 1969 partecipa, come candidato della DC, alle elezioni Comunali di
Torino. E' eletto consigliere nelle successive elezioni del 1970 e nel
1975. Per 25 anni membro del Comitato cittadino della DC, ricopre
diversi incarichi amministrativi nell’Azienda Municipale Acquedotto di Torino e, successivamente, nell’Azienda Municipale AMRR - oggi AMIAT. |
| (rivendicazione,
autori) |
I componenti del commando brigatista che gambizzò Cocozzello
vengono tutti arrestati nel marzo del 1980 su confessione di Patrizio Peci. |
| (stato
processuale) |
Nel 1983 la prima Corte d’Assise
di Torino, dopo 57 udienze e 5 giorni di Camera di Consiglio,
emette la sentenza contro i 62 imputati. I giudici infliggono 12 ergastoli (contro i 17 richiesti dal P.M.) e complessivamente 300 anni di carcere (525 richiesti dal P.M.). I responsabili dell'attentato a Cocozzello
sono così condannati: Patrizio Peci, 8 anni, Maria Rosaria Roppoli, 10 anni e 9 mesi, Pierluigi
Bolognini, 2 anni, Leonardo Policastro, 2 anni, 4 mesi e 10 giorni. |
| (note) |
- |
|