
Pietro Costa

Pietro Costa dopo la liberazione
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| (cognome, nome e
professione) |
Pietro Costa, ingegnere
navale |
| (luogo e date di
nascita) |
Nato a Genova il 27
dicembre 1935 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Genova, 12 gennaio 1977 |
| (descrizione
attentato) |
L'ingegnere Costa, componente della
notissima famiglia di armatori liguri, alle 19,30 sta
rientrando a casa in Spianata Castello, quando sei brigatisti lo
affrontano e lo rapiscono, dileguandosi a bordo di una Fiat 132
bianca.
Dopo 81 giorni di prigionia le Brigate Rosse annunciano che
stanno per liberare l'ostaggio. Pietro Costa viene ritrovato in
una cabina telefonica di Piazza Barabino costretto in catene
fissate da lucchetti.
Ha trascorso la prigionia in una tenda montata dentro una stanza
insonorizzata e con due catene che lo legavano al giaciglio. |
| (biografia) |
Sposato con due figli, è tecnico
della compagnia di navigazione di proprietà della famiglia
Costa |
| (rivendicazione,
autori) |
Il rapimento è avvenuto ad opera
delle Br genovesi a scopo di autofinanziamento. |
| (stato
processuale) |
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| (note) |
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