
Mario Deorsola dopo il ferimento

La Gazzetta del Popolo del 20 novembre 1978
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| (cognome, nome e
professione) |
Mario Deorsola,
architetto |
| (luogo e date di
nascita) |
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| (luogo e date
dell'attentato) |
Torino, 17 novembre 1978 |
| (descrizione
attentato) |
Mentre si trova nel suo studio, il
pomeriggio del 17 novembre, è immobilizzato da quattro
giovani che gli esplodono contro quattro colpi calibro 7,65.
Ricoverato all'ospedale torinese "Molinette", gli
vengono riscontrate ferite alle spalle e alle ginocchia |
| (biografia) |
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| (rivendicazione,
autori) |
Lo stesso giorno, l'attentato viene
rivendicato da le "Squadre proletarie di
combattimento" |
| (stato
processuale) |
Con sentenza del 10
dicembre 1983, la II Corte d'Assise di Torino riconosce colpevoli del reato di tentato
omicidio i terroristi: Fabrizio
Gai, Maurice Bignami, Silaveria Russo, Franco Albesano, Bruno
Laronga e Gaincarlo Scotoni. |
| (note) |
Questo ferimento gli causa una invalidità al
39% attestata dalla Commissione medica dell’Ospedale Militare A. Riberi di Torino.
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