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| (cognome, nome e
professione) |
Fausto Gasparino,
vicedirettore Intersind. |
| (luogo e date di
nascita) |
Genova, 05 gennaio 1928 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Genova, 7 luglio 1978 |
| (descrizione
attentato) |
Fausto Gasparino sta raggiungendo la stazione ferroviaria
di Pegli, in via de Nicolay, quando due brigatisti gli vanno incontro
e fanno fuoco sei o sette volte. Si impadroniscono quindi della valigetta del funzionario e fuggono su una “128”.
Le condizioni di Gasparino sono serie, è stato raggiunto da 4
proiettili ed ha perso molto sangue. Uno dei proiettili ha
reciso l'arteria femorale. Dopo alcuni mesi di cure ha potuto
riprendere il lavoro. |
| (biografia) |
Cinquantenne, Gasparino è anche esponente della DC
genovese. Ha 2 figli. |
| (rivendicazione,
autori) |
La rivendicazione giunge con una telefonata al “Secolo XIX” da parte delle Brigate Rosse. |
| (stato
processuale) |
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| (note) |
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