
Alfredo Lamberti

Il luogo dell'attentato
|
|
| (cognome, nome e
professione) |
Alfredo Lamberti,
funzionario dell’Italsider. |
| (luogo e date di
nascita) |
1941 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Genova, 4 maggio 1978 |
| (descrizione
attentato) |
Al suo rientro a casa a Pagano Doria,
nel cortile, Lamberti viene attaccato da un commando delle Brigate Rosse e solo la presenza di spirito di saltellare mentre
gli attentatori sparano, gli evita danni più gravi. All'ospedale San Martino
dove viene ricoverato, i sanitari gli riscontrano una ferita d'arma da fuoco al ginocchio sinistro. |
| (biografia) |
Trentasette anni, sposato con Osvalda
Gentile, una figlia di cinque anni, Stefania, Alfredo Lamberti è responsabile dell'ufficio relazioni sindacali dello stabilimento di Cornigliano
dell’Italsider.
E' entrato nell'azienda nel 1969 ed è sempre rimasto
all'ufficio personale. |
| (rivendicazione,
autori) |
Verso le 15,30 una telefonata al
"Secolo XIX" avverte che in via Brignole Sale c'è un
comunicato nascosto in un cestino. Il volantino delle Brigate
rosse, in 5
copie, rivendica l'attentato e
denuncia la "ristrutturazione tecnologica" e, più in
generale, quella della produzione dell'acciaio italiano. |
| (stato
processuale) |
- |
| (note) |
- |
|