
Da il Giorno del 17 febbraio 1979

da Il Giorno
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| (cognome, nome e
professione) |
Alberto Torregiani |
| (luogo e date di
nascita) |
Novara, 17/02/1964 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Milano, 16 febbraio 1979 |
| (luogo e date di morte) |
Milano, 16 febbraio 1979 |
| (descrizione
attentato) |
Pierluigi Torregiani,
padre adottivo di Alberto, la sera del 22 gennaio 1979 è
in una pizzeria con i suoi gioielli portati ad una dimostrazione
televisiva, ma nel locale entrano dei rapinatori. Torregiani è
minacciato, reagisce con la sua arma e ne consegue una sparatoria
che conta morti e feriti.
Il 16 febbraio successivo c’è un tentativo di rapina nel suo
negozio, precedentemente il gioielliere è stato minacciato per
l’episodio in pizzeria, e di nuovo Torregiani reagisce. Nel
conflitto a fuoco che si genera muore lo stesso Torregiani ed il
figlio Alberto viene ferito gravemente e rimarrà paralizzato. |
| (biografia) |
Di origine novarese, adottato dalla famiglia
milanese Torregiani, Alberto dopo l'attentato ha continuato gli
studi conseguendo un dottorato in informatica. E poi tornato a
Novara dove lavora negli uffici dell'Amministrazione comunale.
Nel 2006 ha pubblicato insieme a Stefano Rabozzi, il libro “Ero in guerra e non lo sapevo”,
edito da Agar Edizioni |
| (rivendicazione,
autori) |
L’uccisione fu compiuta dai Proletari Armati per
il Comunismo. |
| (stato
processuale) |
Cesare Battisti viene arrestato come mandante
dell’omicidio di Torregiani e riconosciuto colpevole dell’omicidio
di Sabbadin con sentenza
definitiva passata in giudicato, condannato all’ergastolo, evade e tuttora è
latitante. |
| (status
famigliari) |
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| (note) |
Si veda anche:
http://www.torregianialberto.com |
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