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Schede/1979/ALESSANDRINI



Emilio Alessandrini


L'attentato

 
(cognome, nome e professione) Emilio Alessandrini, magistrato
(luogo e date di nascita) Penne (Pescara), 30 agosto 1942
(luogo e date dell'attentato)  Milano, 29 gennaio 1979
(luogo e date di morte)  Milano, 29 gennaio 1979
(descrizione attentato) Il sostituto Procuratore della Repubblica Emilio Alessandrini si occupa con notevole impegno del processo per la strage di Piazza Fontana che è stato trasferito dall’autorità giudiziaria di Roma a quella di Milano.
Il magistrato la mattina del 29 gennaio accompagna alle 8,30 il figlio alla scuola elementare e allorchè si dirige nuovamente verso casa per parcheggiare viene aggredito da due persone mentre è fermo al semaforo all’incrocio tra Viale Umbria e Via Muratori. Il commando esplode contro Alessandrini numerosi colpi di pistola ed il magistarto muore subitaneamente.
Il gruppo di fuoco è composto da Sergio Sergio e Marco Donat Cattin, responsabili dell’agguato, Michele Viscardi e Umberto Mazzola sono di copertura; Bruno Russo Palombi li attende tutti nell’auto con la quale fuggono subito dopo l’attentato lanciando un fumogeno.
(biografia) Alessandrini inizia il suo percorso scolastico a Pescara e dopo il Liceo Classico si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza di Napoli ed approda alla carriera in magistratura. Nel 1967 è uditore giudiziario presso il Tribunale di Bologna. Nel 1968 è sostituto Procuratore della Repubblica a Milano, l’anno seguente sposa Paola Cecilia Bellone e nel 1970 nasce il figlio Marco.
Si occupa, nell’ambito dell’attività giudiziaria, di indagini sul terrorismo di destra, ad esempio della strage di Piazza Fontana e di eversione legata al terrorismo rosso.
(rivendicazione, autori) Nella mattinata stessa dell’uccisione, l’azione viene rivendicata dall’ ”Organizzazione Comunista Combattente Prima Linea”.
(stato processuale) Nel 1980 il terrorista “pentito” Roberto Sandalo rivela la composizione del gruppo di fuoco e nel 1983 nel processo di Torino, Sergio Sergio è condannato all’ergastolo, Bruno Rossi Palombi a 24 anni e sei mesi di reclusione, pene minori sono inflitte ad altri imputati dissociati; Marco Donat Cattin è condannato ad otto anni con concessione della libertà provvisoria.
(status famigliari) -
(note) Sono dedicate al giudice Alessandrini piazze, aule consiliari, scuole, impianti sportivi in varie città d’Italia oltre alla Fondazione a suo nome.

 

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