
Benito Atzei
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| (cognome, nome e
professione) |
Benito Atzei, vicebrigadiere dei carabinieri.
Medaglia d'Oro al valore. |
| (luogo e date di
nascita) |
Gonnastramatza (Ca) |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Corio Canavese (TO), 9 ottobre 1982 |
| (luogo e date di morte) |
Corio Canavese (TO), 9 ottobre 1982 |
| (descrizione
attentato) |
Benito Atzei e il carabiniere ausiliario Giovanni Bertello
istituiscono un posto di blocco nelle vicinanze di Corio Canavese, sono le 18.30 e fermano una Renault 5 azzurra. I tre giovani occupanti scendono apparentemente tranquilli, ma subito dopo impugnano le pistole e sparano sui due
carabinieri: Atzei è colpito, Bertello risponde con una raffica di
mitraglietta ed è ferito.
Gli abitanti del luogo che accorrono trovano i due carabinieri a terra: Atzei muore durante la corsa disperata in ospedale mentre Bertello ha ferite gravi, ma non mortali. I terroristi fuggono su una Simca parcheggiata lì vicino.
Dopo avere caricato un complice proveniente da Roma, il gruppetto di terroristi
è partito da Caselle su due auto: una Dyane 6 di staffetta con una ragazza, seguita dalla
Renault 5 di De Mattia, con a bordo un complice e l'ospite romano.
Al posto di blocco passa la Dyane 6, ma la Renault viene fermata e il terrorista romano ordina di sparare.
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| (biografia) |
Lascia la moglie Nadia e suo figlio, Fabrizio, che ha intrapreso la carriera militare nell’ arma dei Carabinieri. |
| (rivendicazione,
autori) |
Il giorno dopo, alle 11,15, arriva una telefonata di rivendicazione alla Stampa: “Qui Potere Rosso. Rivendichiamo noi l’annientamento e il disarmo della squadretta dei carabinieri di Ciriè. Oltre alla mitraglietta ‘M12’ ci siamo impadroniti anche di una pistola ‘Beretta P2s’. Seguirà un comunicato”.
Domenica 10 ottobre i terroristi hanno già un nome perché la ‘Renault R5’ non è un’auto rubata,
ma appartiene a uno di loro. |
| (stato
processuale) |
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| (status
famigliari) |
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| (note) |
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