
Giovanni D’Alfonso
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| (cognome, nome e
professione) |
Giovanni D’Alfonso, Appuntato CC, Medaglia
d'argento al valor militare |
| (luogo e date di
nascita) |
7.02.1930 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Acqui Terme (AL) 5 giugno 1975 |
| (luogo e date di morte) |
Acqui Terme (AL) 11 giugno 1975 |
| (descrizione
attentato) |
È il 5 giugno 1975. Una pattuglia di carabinieri
composta dal tenente Umberto Rocca, dal maresciallo Rosario
Cattafi e dagli appuntati Giovanni D'Alfonso e Pietro Barberis
sta perlustrando le colline di Arzello, a pochi chilometri da
Acqui Terme. Giunti alla Cascina Spiotta, i carabinieri sono
accolti dal lancio di bombe a mano e da colpi di armi da fuoco
da parte di terroristi guidati da Mara Cagol. Si tratta
dell'epilogo delle indagini scattate in seguito al sequestro di
Vittorio Vallarino Gancia, figlio del proprietario della nota
casa vinicola, ad opera delle Brigate Rosse. L'unico a rimanere
illeso sarà l'appuntato Barberis, pure protagonista dello
scontro armato. Il tenente Umberto Rocca, preso in pieno,
perderà un braccio e un occhio; il maresciallo Rosario Cattafi,
investito dalle schegge, rimarrà ferito, e numerosi colpi d'arma
da fuoco raggiungeranno l'appuntato Giovanni D'Alfonso,
causandone la morte dopo alcuni giorni di agonia, l’11 giugno
1975. |
| (biografia) |
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| (rivendicazione,
autori) |
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| (stato
processuale) |
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| (status
famigliari) |
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| (note) |
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