Schede/1976/DEJANA



Antioco Dejana


La famiglia Dejana


Il Secolo XIX, 9 Giugno 1976


Corriere Mercantile, 10 Giugno 1976

 

 
(cognome, nome e professione) Antioco Dejana, Appuntato dei Carabinieri
(luogo e date di nascita) Nato a Ardauli (CA), nel 1936
(luogo e date dell'attentato)  Genova, 8 giugno 1976
(luogo e date di morte)  Genova, 8 giugno 1976
(descrizione attentato) Due commando composti da 3 e 2 uomini armati di pistole compiono la strage agendo separatamente, ma simultaneamente. Il primo gruppo spara al giudice Coco nei pressi della sua abitazione, uccidendolo insieme all’agente di scorta Giovanni Saponara. Poco distante, il secondo gruppo spara all’autista  del magistrato che lo sta aspettando: l’appuntato dei carabinieri Antioco Dejana muore seduto al posto di guida. 
Dejana lascia la moglie Annamaria Marras ed il figlio Massimo di 9 anni
(biografia) Si è arruolato nell'Arma nel 1955 e da dieci anni presta servizio in qualità di autista e dattilografo presso la Procura della Repubblica di Genova.
(rivendicazione, autori) Dopo qualche ora l’assassinio viene rivendicato a Savona dal sedicente gruppo “Nuovi partigiani” con un volantino. Alla sera di quello stesso giorno una telefonata anonima afferma che il volantino è un falso e attribuisce la paternità della strage alle Brigate Rosse. In aula di Corte d’Assise di Torino dove si sta svolgendo il processo a carico di esponenti delle Brigate Rosse tra cui Curcio, Franceschini e Ferrari, uno degli imputati legge un messaggio di rivendicazione del triplice omicidio.
(stato processuale) -
(status famigliari) -
(note) -
 

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