
Antonio Esposito

Il Lavoro, 23 Giugno 1978
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| (cognome, nome e
professione) |
Antonio Esposito, Commissario di P.S., ex dirigente dell’Antiterrorismo della Liguria. |
| (luogo e date di
nascita) |
Sarno (SA), 1942 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Genova, 21 giugno 1978 |
| (luogo e date di morte) |
Genova, 21 giugno 1978 |
| (descrizione
attentato) |
Il commissario Esposito si reca con l’autobus
n.15 al suo ufficio nel commissariato di Nervi. Due
sicari, che compongono un commando delle Brigate Rosse, gli
sparano frontalmente 12 colpi. Sei colpi provengono da un’arma
7,65 ed altrettanti da una calibro 9. I brigatisti fuggono su
una 128 blu. E' Lo stesso giorno nel quale entrano in camera di
Consiglio i giudici del processo di Torino.
Lascia la moglie Anna Maria Musso, assistente della polizia
femminile, e i figli Raffaella e Giuseppe rispettivamente di 6 e
5 anni. |
| (biografia) |
Nel periodo precedente al trasferimento presso
l’Antiterrorismo di Genova, Esposito lavora insieme al
maresciallo Berardi
(ucciso il 10 marzo 1978) all’Ufficio politico di Torino. In
poco più di un anno tre dipendenti della polizia che hanno
lavorato assieme a Torino vengono uccisi: Ciotta, Berardi ed
Esposito.
E’ stato proprio Esposito, con Berardi, ad arrestare in Val d’Aosta Giuliano
Naria, ritenuto l’assassino di uno dei componenti la scorta del
procuratore generale
Francesco Coco. |
| (rivendicazione,
autori) |
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| (stato
processuale) |
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| (status
famigliari) |
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| (note) |
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