| (cognome, nome e
professione) |
Carlo Ghiglieno, dirigente industriale |
| (luogo e date di
nascita) |
Nato a Torino il 27.06.1928 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Torino, 21 settembre 1979 |
| (luogo e date di morte) |
Torino, 21 settembre 1979 |
| (descrizione
attentato) |
Sono le 8.30 del mattino e l’ing. Ghiglieno esce
di casa con con la moglie. In via Petrarca si appresta a salire in auto
per andare al lavoro: un commando di 4 uomini lo raggiunge e gli spara alla testa e alla schiena.
Sono 7 colpi esplosi con una 38 special, come verrà descritto nella rivendicazione. Il commando fugge su una
Fiat 132 verde ritrovata abbandonata poco distante.
L’ ing. Ghiglieno lascia la moglie Maria Matilde Mazza e i due figli Giorgio di
23 anni e Alberto di 21 anni. |
| (biografia) |
Torinese, laureatosi al Politecnico nel 1950, ha lavorato diversi anni all’Olivetti in ruoli dirigenziali finchè nel 1974 è chiamato alla Fiat
Auto quale responsabile nel settore della pianificazione
strategica. Alcuni mesi prima gli era stata proposta la scorta che Ghiglieno ha rifiutato sostenendo di svolgere
un lavoro in fondo anonimo nella pianificazione e di assegnare quella scorta a chi
era ragionevolmente più esposto. |
| (rivendicazione,
autori) |
L’uccisione viene rivendicata da Prima Linea con due telefonate: una a La Stampa e l’altra all’Ansa. Il gruppo terrorista si definisce “Prima Linea- gruppo di fuoco Charlie e
Carla". Questi sono i nomi di battaglia dei due terroristi Matteo Caggegi e Barbara Azzaroni rimasti uccisi nel febbraio del 1979 in una sparatoria con la polizia in un bar di Via Veronese. |
| (stato
processuale) |
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| (status
famigliari) |
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| (note) |
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