
Emanuele Iurilli

La Stampa Sera del 9 Marzo 1979

L'Unità del 13 Marzo 1979
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| (cognome, nome e
professione) |
Emanuele Iurilli, studente |
| (luogo e date di
nascita) |
Torino, 9 maggio 1960 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Torino, 9 marzo 1979 |
| (luogo e date di morte) |
Torino, 9 marzo 1979 |
| (descrizione
attentato) |
Un commando di terroristi di “Prima Linea” composto di 7 persone sequestra il titolare di un bar di Via Millio con i famigliari.
E' la bottiglieria posta nei pressi della casa della famiglia
Iurilli. I terroristi, sintonizzati con la radio della polizia,
attirano una volante dichiarando di aver preso un ladro d’auto.
Quando l'auto arriva si innesca uno scontro a fuoco. L'appuntato
Gaetano D'Angiullo viene ferito alla gambe e al ventre. Emanuele Iurilli sta
rincasando da scuola e viene a trovarsi nella sparatoria, cerca di
fuggire e, sperando di percorrere i pochi metri che lo
separano da
casa, si ripara dietro una Fiat 500 all'angolo tra Via Lurisia e Via Millio,
ma è colpito da una pallottola.
La madre dal balcone di casa, assiste sgomenta all'episodio.
Raccolto agonizzante, è trasportato
all'ospedale Molinette dove invano si tenta una disperata operazione per
salvarlo. |
| (biografia) |
E’ figlio unico. Studente all’Istituto “Carlo Grassi”,
si sta preparando all’esame di maturità per perito
aeronautico. Il padre Alfredo lavora alla Fiat e la madre insegna al Santorre di
Santarosa. |
| (rivendicazione,
autori) |
Su un tavolo del bar di Via Millio si trovano i volantini con le foto di Matteo Caggegi e Barbara Azzaroni uccisi dalla polizia in un bar di Via Veronese il 28 febbraio. In calce c’è scritto ”Prima Linea” e un proclama di guerra dell’organizzazione criminale. |
| (stato
processuale) |
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| (status
famigliari) |
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| (note) |
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