
Antonio Mea

I corpi a terra di Pietro Ollanu e Antonio Mea
|
|
| (cognome, nome e
professione) |
Antonio Mea, vicebrigadiere P.S. |
| (luogo e date di
nascita) |
Napoli, 1 agosto 1945 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Roma, 3 maggio 1979 |
| (luogo e date di morte) |
Roma, 5(?) maggio 1979 |
| (descrizione
attentato) |
Un commando terrorista delle Brigate Rosse attacca il 3
maggio 1979 la sede del Comitato regionale della Democrazia
Cristiana in piazza Nicosia. Infatti più di tredici terroristi
assaltano la sede politica e dopo averla devastata si allontanano
portandosi via schedari e documenti.
L’allarme viene dato e la pattuglia di Mea e Ollanu interviene, ma
i terroristi vedendo sopraggiungere la polizia sparano diverse
raffiche di mitra che uccidono subito il vicebrigadiere Mea e
feriscono gravemente Ollanu.
L’agente Ollanu dopo alcuni giorni muore in ospedale a causa delle
gravi ferite riportate.
L’agente Vincenzo Annunziata rimane ferito. |
| (biografia) |
- |
| (rivendicazione,
autori) |
L'azione è compiuta dalle Brigate Rosse |
| (stato
processuale) |
- |
| (status
famigliari) |
- |
| (note) |
- |
|