
Vedi note
|
|
| (cognome, nome e
professione) |
Rocco Santoro, Brigadiere di Polizia, medaglia
d’oro alla memoria e al valore civile |
| (luogo e date di
nascita) |
Nato a Boronissi (Sa) il 25/07/1948 |
| (luogo e date
dell'attentato) |
Milano, 8 gennaio 1980 |
| (luogo e date di morte) |
Milano, 8 gennaio 1980 |
| (descrizione
attentato) |
I tre agenti di Polizia, Antonio Cestari, Rocco
Santoro e Michele Tatulli, in servizio presso il commissariato
di Porta Ticinese della Questura di Milano, svolgono, la mattina
dell’8 gennaio 1980, un compito di perlustrazione della parte
sud della città con un’auto civetta ed in borghese.
Il traffico del mattino è intenso e l’auto dei tre poliziotti
viene speronata, alle 8,15 in via Schievano, da una 128 bianca
che in realtà li sta seguendo da un po’ di tempo. I poliziotti
pensano ad una casualità, ma è un attentato in piena regola: gli
occupanti della 128 iniziano a sparare a raffica con armi
automatiche. Gli agenti non hanno possibilità di reazione e
muoiono sul colpo riversi sui sedili. I terroristi riescono a
fuggire.
Antonio Cestari lascia a moglie ed un figlio ancora piccolo. |
| (biografia) |
- |
| (rivendicazione,
autori) |
L’attentato viene rivendicato dalle Brigate Rosse
– Colonna Waler Alasia motivandolo come benvenuto al Generale
Dalla Chiesa appena giunto a Milano. |
| (stato
processuale) |
Al processo secondo l’accusa alla guida dell’auto
c’è Nicolò De Maria mentre Barbara Balzerani, Mario Moretti e
Nicola Gianicola sparano con i mitra sui poliziotti. |
| (status
famigliari) |
- |
| (note) |
Il comune di Milano ha posto una lapide in loro
memoria in Via Schievano al due. |
|