
Pierluigi Torregiani

Da il Giorno del17 febbraio 1979

da Il Giorno
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| (cognome, nome e
professione) |
Pierluigi Torregiani, gioielliere |
| (luogo e date di
nascita) |
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| (luogo e date
dell'attentato) |
Milano, 16 febbraio 1979 |
| (luogo e date di morte) |
Milano, 16 febbraio 1979 |
| (descrizione
attentato) |
Pierluigi Torregiani la sera del 22 gennaio 1979 è
in una pizzeria con i suoi gioielli portati ad una dimostrazione
televisiva, ma nel locale entrano dei rapinatori. Torregiani è
minacciato, reagisce con la sua arma e ne consegue una sparatoria
che conta morti e feriti.
Il 16 febbraio successivo davanti al suo negozio un commando
terrorista lo aspetta. Nel
conflitto a fuoco che si genera muore lo stesso Torregiani ed il
figlio Alberto, che lo accompagnava, viene ferito gravemente e rimarrà paralizzato.
Lascia la moglie Elena e tre figli. |
| (biografia) |
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| (rivendicazione,
autori) |
L’uccisione fu compiuta dai Proletari Armati per
il Comunismo. |
| (stato
processuale) |
Cesare Battisti viene arrestato come mandante
dell’omicidio di Torregiani e riconosciuto colpevole dell’omicidio
di Sabbadin, condannato all’ergastolo, evade e tuttora è
latitante, prima in Francia e poi in Brasile. |
| (status
famigliari) |
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| (note) |
Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi ha scritto
il libro “Ero in guerra e non lo sapevo” insieme a Stefano
Rabozzi, edito da Agar Edizioni con prefazione di Toni Capuozzo. (Siveda
http://www.torregianialberto.com ) |
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