L'Associazione Vittime del Terrorismo non ha scopi di lucro e non vuole aggiungersi ad altre organizzazioni di tipo sindacale esistenti in Italia. Si propone, infatti, di svolgere un'azione di sensibilizzazione e di cooperazione volta a promuovere nuovi momenti di riconoscimento e di tutela che possano garantire i diritti, le esigenze e le aspettative delle vittime o dei famigliari superstiti. Altra finalità istituzionale è la custodia della memoria dei fatti che contiene valori che appartengono a tutta la comunità.
L'Associazione opera affinché sia concessa alle vittime la titolarità di Vittime del terrorismo. Finora è riuscita a far approvare una legge, la n. 302 del 20 ottobre 1990, che stabilisce norme a favore delle vittime con elargizioni e con modalità di esenzione del pagamento della quota di partecipazione alla spesa sanitaria (vedi decreto del Ministero della Sanità del 6 agosto 1991).
Svolge anche una continua azione di sensibilizzazione e di informazione
sia verso la cittadini, sia verso pubblici amministratori e politici.
L'Associazione ha sempre dovuto battersi, e continua a farlo, per testimoniare la validità e il valore del sacrificio compiuto da cittadini e servitori dello Stato per difendere la libertà e l'ordinamento democratico, dovendosi talvolta registrare un'attenzione minore verso le vittime che verso i loro carnefici.
Anche allo scopo di non permettere la dispersione della memoria storica degli eventi, sono state organizzate diverse iniziative di approfondimento e di commemorazione. Docenti universitari, magistrati, rappresentanti istituzionali e intellettuali hanno testimoniato la loro partecipazione esprimendo un prezioso contributo di idee e consensi e partecipando ai dibattiti organizzati dall'Associazione. E' stata stampata la serie di interventi del convegno "Le ragioni e i diritti delle vittime". E' stata allestita una mostra di documentazione - "Per non dimenticare" in 20 pannelli - sulla tragicità dei fatti, con testimonianze documentali sugli eventi e sulla determinata ferocia verso le vittime. La mostra è tuttora a disposizione in appositi contenitori.
Più recentemente ha visto la luce il volume "Il Piemonte e Torino
alla prova del terrorismo", un libro di oltre 300 pgg., che
pubblica l'omonima ricerca voluta dall'Associazione e dal Consiglio
regionale del Piemonte.
L'Associazione è puntuale nell'emettere comunicati stampa finalizzati a ricordare i diritti delle vittime e per difendere la memoria dei caduti ogni qualvolta se ne presenti
la necessità. E' infatti desiderio dei soci e volontà operativa dei dirigenti che non ci sia una rimozione storica di ciò che è accaduto e parimenti non sia dimenticato il sacrificio dei caduti, assassinati, feriti e invalidi: non si trattò di vittime di scontri o episodi di guerra civile, come viene falsamente sostenuto da alcune fonti, ma di cittadini barbaramente trucidati in una lucida follia eversiva, sfociata talvolta con "giochi" di tiro al bersaglio.
[continua]