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Manifestazione del 31 gennaio 2026 di Askatasuna a Torino

L’Associazione Italiana Vittime del terrorismo esprime la più sentita solidarietà e gratitudine ai 108 agenti e militari delle forze dell’ordine rimasti feriti a Torino durante la guerriglia urbana provocata da centinaia di giovani incappucciati e organizzati, a conclusione di un corteo che aveva visto la partecipazione pacifica di decine di migliaia di persone.

E’ con forte preoccupazione che Aiviter condanna questa gravissima aggressione alle istituzioni; purtroppo, avviene in un clima di crescente intimidazione, dagli episodi riguardanti l’Università e il liceo Einstein, alla devastazione delle Ogr, alla occupazione del giornale La Stampa.

Sono fatti che invitano urgentemente a riflettere e a richiedere a ciascuno di noi cittadini ad avere maggiore comportamento di responsabilità, verso il prossimo, verso il bene di tutti, con senso di dovere civico, oltreché nel rispetto dei diritti. Ognuno deve fare al meglio la propria parte. In casi di illegalità e peggio di reati penali la magistratura ha il compito di assicurare giustizia, e con celerità.

Ricordiamo gli avvertimenti – ancora attuali – di Carlo Casalegno, una delle vittime del terrorismo per cui è stata fondata la nostra Associazione: li scrisse nell’articolo pubblicato su La Stampa il 26 ottobre 1977, e dopo un paio di settimane il giornalista (Vicedirettore) fu ferito a morte dalle Brigate rosse. Per punti: “Fino a quando svolgono un’attività politica, esercitano un diritto garantito dalla legge democratica, che non ammette censura sulle opinioni.

Ma quando organizzano o favoriscono azioni violente, provocano o compiono azioni delittuose, quei gruppi escono dalla legalità, e non possono chiedere allo Stato né tolleranza, né impunità. Ma occorre pur chiedersi se l’autonomia rimanga nei limiti del lecito, se non si trasformi in associazione per delinquere, quando programma, impone, organizza scontri armati e introduce i suoi guerriglieri nei cortei per trascinarli alla violenza

Quando ospedali o laboratori universitari sono occupati, devastati, usati come terreno di battaglia contro lo Stato.

Sono necessarie le indagini preventive della polizia, l’attività assidua e operante della magistratura, la volontà politica. Occorre prosciugare le sorgenti, di mobilitazione e di propaganda, che alimentano la guerriglia

Associazione Italiana vittime del terrorismo e dell’eversione contro l’ordinamentocostituzionale dello Stato Sede: presso amministrazione provinciale di
TorinoVia Maria Vittoria, 12 – 10123 Torino e-mail: info@vittimeterrorismo.it
Sito: www.vittimeterrorismo.it. Segreteria: Via Gaudenzio Ferrari, 1 10124 Torino Tel. 011.8125406 PEC: info@pec.vittimeterrorismo.it

Anche l’opinione pubblica ha un compito importante in quest’opera di risanamento: quello di isolare provocatori o demagoghi”.

Nel corteo di sabato scorso uno striscione inneggiava a “Torino è partigiana”: Casalegno era stato partigiano, lottando per la Resistenza. Il 21 gennaio 2011 alla signora Adele Casalegno, che è stata tra i fondatori di Aiviter, dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fu consegnata la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria di Carlo Casalegno.

AIVITER resta a disposizione delle Istituzioni, del Paese, dei giovani , della città di Torino in ogni dove si voglia libertà e democrazia , civile convivenza , nel confronto delle idee, condannando e contrastando sempre e comunque ogni forma di violenza anche politica OVUNQUE SI MANIFESTI.

AIVITER comunicato manifestazione del 31 gennaio 2026 di Askatasuna a Torino