Giovanni Saponara

    • Data e Luogo Attentato 8 Giugno 1976 - Genova
    • Nome Vittima Giovanni Saponara, brigadiere
    • Ad Opera Dopo qualche ora l’assassinio viene rivendicata a Savona con un volantino dal sedicente gruppo “Nuovi partigiani”. Alla sera di quello stesso giorno una telefonata anonima afferma che il volantino è un falso e attribuisce la paternità della strage alle Brigate Rosse. In aula di Corte d’Assise di Torino dove si sta svolgendo il processo a carico di esponenti delle Brigate Rosse tra cui Curcio, Franceschini e Ferrari, uno degli imputati legge un messaggio di rivendicazione del triplice omicidio.
    • Luogo e Data di Nascita Salandra (Matera), 17 Gennaio 2019
    • Luogo e Data di Morte Genova, 8 Giugno 1976

Descrizione attentato:

Due commando composti da 3 e 2 uomini armati di pistole compiono la strage agendo separatamente, ma simultaneamente. Il primo gruppo spara al giudice Coco nei pressi della sua abitazione, uccidendolo insieme all’agente di scorta Giovanni Saponara. Poco distante, il secondo gruppo spara all’autista del magistrato che lo sta aspettando: l’appuntato dei carabinieri Antioco Deiana che muore seduto al posto di guida.
Saponara lascia la moglie Angela Zagaria e i due figli Gianluigi di 11 anni e Angelo Giuseppe di 8.


Biografia:

Brigadiere di Pubblica Sicurezza. Si è arruolato nel corpo di P.S. nel 1954 e, dopo aver prestato servizio alla polizia marittima, da 3 anni è al nucleo di polizia giudiziaria presso la Procura della Repubblica e si alterna con altri colleghi al sevizio di scorta di Coco.