Pierluigi Torregiani

    • Data e Luogo Attentato 16 Febbraio 1979 - Milano (MI)
    • Nome Vittima Pierluigi Torregiani, gioielliere
    • Ad Opera Proletari Armati per il Comunismo (PAC)
    • Luogo e Data di Nascita Melzo (MI), 21 Novembre 1936
    • Luogo e Data di Morte Milano (MI), 16 Febbraio 1979

Descrizione attentato:

Pierluigi Torregiani la sera del 22 gennaio 1979 è in una pizzeria con i suoi gioielli portati ad una dimostrazione televisiva, ma nel locale entrano dei rapinatori. Torregiani è minacciato, reagisce con la sua arma e ne consegue una sparatoria che conta morti e feriti.

Un gruppo di militanti armati del “Collettivo politico” assaltò, il 22 gennaio del 1979, una pizzeria dove in quel momento si trovava l’orefice Pierluigi Torregiani. Una persona addetta alla tutela di Torregiani sparò, uccidendo un assalitore. Nel conflitto a fuoco che ne seguì rimase ucciso anche un cliente della pizzeria. Il 16 febbraio successivo davanti al suo negozio un commando terrorista lo aspetta. Nel conflitto a fuoco che si genera muore lo stesso Torregiani ed il figlio Alberto, che lo accompagnava, viene ferito gravemente e rimarrà paralizzato.
Lascia la moglie Elena e tre figli.

Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi ha scritto il libro “Ero in guerra e non lo sapevo” insieme a Stefano Rabozzi, edito da Agar Edizioni con prefazione di Toni Capuozzo.
Autori del fatto furono individuati e condannati. Successivamente uno di essi, Cesare Battisti, evase rendendosi latitante per molti anni.



Status Processuale:

Cesare Battisti viene arrestato come mandante dell’omicidio di Torregiani e riconosciuto colpevole dell’omicidio di Sabbadin, condannato all’ergastolo, evade e tuttora è latitante, prima in Francia e poi in Brasile.