Alfredo Paolella

    • Data e Luogo Attentato 11 ottobre 1978 - Napoli (NA)
    • Nome Vittima Paolella Alfredo, Medico docente universitario.
    • Ad Opera Prima Linea
    • Luogo e Data di Nascita Benevento (BN), 6 giugno 1928
    • Luogo e Data di Morte Napoli (NA), 11 ottobre 1978

Descrizione attentato:

Alle 8.40 dell’11 ottobre 1978 il prof. Alfredo Paolella – titolare della cattedra di Antropologia Criminale presso l’Università di Napoli – si recò presso l’autorimessa ove era custodita la sua macchina. Un gruppo composto da tre uomini e una donna lo affrontò, strattonandolo e scaraventandolo contro un pilastro. Fu ucciso con nove colpi d’arma da fuoco. Un ultimo proiettile fu sparato a bruciapelo alla tempia destra. Alla esecuzione assistettero impotenti i titolari dell’autorimessa e il garagista. Un’ora dopo l’attentato fu rivendicato da “Prima Linea” con una telefonata al quotidiano “Il Mattino”. L’attentato si collegava alla “campagna” che i terroristi stavano conducendo contro coloro che si dedicavano all’attuazione di un sistema penitenziario in linea con i principi fondamentali dello Stato democratico. Il prof. Paolella collaborava, infatti, con il Ministero della Giustizia e con il magistrato Girolamo Tartaglione che era stato ucciso appena un giorno prima di lui. Gli autori materiali dell’omicidio furono identificati e condannati.
Alfredo Paolella lascia la moglie Luisa, subito accorsa avendo udito da casa le detonazioni, e i figli Giovanni di 22 anni e Maria Rosaria di 19.


Biografia:

Nato a Benevento il 6 giugno 1928. Laureatosi in medicina nel 1953 a Napoli, si specializzò successivamente in Medicina legale. Dal 1977 insegnò Antropologia Criminale presso la Seconda Facoltà di Medicina di Napoli. Fu componente della Commissione Nazionale per la riforma penitenziaria, quale conoscitore -sia come studioso che come medico legale - della problematica delle carceri. Assertore della inutilità delle carceri speciali, fu tra i promotori del Centro di Osservazione criminologica del carcere di Poggioreale, diventandone, poi, direttore.

Status Processuale:

Durante il dibattimento durato oltre 5 mesi è accettata la dichiarazione di dissociazione dalla lotta armata fatta in aula dagli imputati. La II sezione della Corte d’Assise di Napoli nel 1985 infligge a Susanna Ronconi 17 anni di carcere insieme a Nicola Solimano, Sonia Benedetti, Bruno La Ronga e Felice Maresca, tutti riconosciuti autori materiali dell’omicidio Paolella. Pene minori, da un massimo di 7 anni per Giulia Luisa Borrelli ad un minimo di 4 mesi per Armando Cerulli, per tutti gli altri 'dissociati' riconosciuti colpevoli di reati minori. Assoluzione per Marco Donat-Cattin, Sergio Segio, Bruno Russo Palombi e Paolo Ceriani Sebregondi, all’epoca componenti dell’esecutivo nazionale di Prima Linea. La III Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli nel 1986 conferma, tranne lievi variazioni di pena, la sentenza di primo grado.